Casa Bocelli: Virginia debutta in Mare Fuori, mentre Matteo continua la sua (ad oggi) infruttuosa ricerca di una hit. Serve Sanremo?

Il secondogenito del tenore dal 2018 ha pubblicato diversi singoli e un paio di album da solista. Nelle classifiche italiane, però, è entrato solo con un disco natalizio in collaborazione con il padre e la sorella. Neanche il duetto con Grignani ha fatto il miracolo.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

La sesta stagione di Mare Fuori è appena sbarcata su RaiPlay. Nel cast c’è anche una giovanissima attrice dall’altisonante cognome Bocelli. Si tratta di Virginia, la figlia del tenore Andrea. La popolare serie tv non è certo il suo debutto nel mondo dello showbiz. 14 anni il 21 marzo, si era vista anche in DOC nelle tue mani e in Francesca Cabrini, film di Alejandro Monteverde. Non è però solo la recitazione ad appassionarla: Virginia Bocelli, infatti, ha anche messo la sua voce su un paio di canzoni nella serie animata Winx Club: The Magic is Back e vanta qualche collaborazione col padre. Le due con più riproduzioni su Spotify sono The greatest gift e Feliz Navid in cui il tenore canta insieme alla piccola di casa e Matteo, il secondogenito. Quest’ultimo ha scelto di seguire le orme paterne, senza riuscire però a fare granché breccia nelle classifiche di vendita. O, meglio, per niente.

Dal 2018 ha pubblicato diversi brani, alcuni in collaborazione con Andrea Bocelli

Il debutto è stato nel 2018 a fianco di papà. La canzone era Fall on me contenuta nell’album di Andrea Bocelli. Il singolo non diventò una hit: riuscì ad affacciarsi solo alla 97 in Canada. Qualche mese dopo il brano venne ripreso dal duo americano A Great Big World in collaborazione con Christina Aguilera. La loro versione invece riuscì a farsi notare anche negli Usa e in Messico. D’altronde nel 2013 l’accoppiata aveva raggiunto la top5 delle chart di mezzo mondo con la romantica Say Something. Bocelli jr. non si è però perso d’animo: è rientrato in studio di registrazione e, nel giro di 12 mesi, tra il 2021 e il 2022 ha rilasciato una serie di singoli in italiano, spagnolo, inglese. Tutti quanti non pervenuti nemmeno nelle posizioni più basse delle classifiche, nonostante la visibilità e la promozione legata alla sua condizione di figlio di.

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Il disco d’esordio si è fatto attendere fino al 2023, ma non è riuscito a entrare in classifica in Italia

Il suo 2022 discografico si conclude all’insegna del Natale con una serie di duetti con il padre e la sorella sui grandi classici tipici di quel periodo dell’anno. Il tutto impacchettato nella raccolta A Family Christmas. L’album arriva alla 10 tra i più venduti in Italia, ma si fa notare in tanti altri Paesi: dall’Australia (3) al Belgio (86) passando per l’Irlanda (1), gli Usa (53) e il Regno Unito dove, non solo conquista il disco d’argento, ma anche il quarto posto della chart dedicata agli album. Il 2023 è l’anno del suo disco d’esordio, intitolato semplicemente Matteo. Anticipato da tre singoli (due in inglese e uno in italiano, non macina abbastanza numeri per entrare tra i 100 più venduti. L’impresa riesce, però, in Germania dove tocca addirittura la 24esima posizione.

Nel 2025 duetta con Gianluca Grignani nel pieno della faida con Laura Pausini

Nel 2024 affianca di nuovo il padre in Time to say goodbye, cover della versione inglese di Con te partirò. Seguono altri singoli fino all’estate 2025 quando lancia La mia storia tra le dita (anche in lingua spagnola) con il cantante che nel 1995 l’aveva scritta e portata al successo: Gianluca Grignani che era nel pieno della faida con Laura Pausini. Scontro che, tra una cosa e l’altra, si è trascinato fino a Sanremo 2026. Nemmeno accoppiato con il maledetto del pop italiano Matteo riesce a portare a casa la sua prima volta tra i singoli più venduti. La traccia fa parte del suo secondo album Falling in love, rilanciato anche in spagnolo col titolo Enamorarse. I risultati? Niente da dichiarare.

Spesso è stato inserito nel toto nomi in vista di Sanremo, ma in gara non si è ancora visto

Negli anni spesso si è parlato di un’eventuale partecipazione del 28enne in gara al Festival di Sanremo. Il suo nome è ripetutamente finito nei listoni che precedono l’annuncio del cast. In un paio di occasioni lui è intervenuto negando di essersi candidato. La prima volta a fine 2019: "Vorrei davvero ringraziare per l’entusiasmo ricevuto nelle ultime settimane da tante testate giornalistiche e addetti ai lavori ma devo smentire ogni presunta indiscrezione riguardo la mia partecipazione al Festival di Sanremo 2020. In bocca al lupo a tutti i partecipanti e spero un giorno di poterne far parte anche io!", ha scritto lui su Instagram. Nel 2025 si è portato avanti e a settembre, in occasione dell’uscita di Falling in love, ha detto a Il Giornale: "Il Festival? Direi proprio di no per il prossimo anno, anche perché ho in programma un altro evento internazionale proprio in quel periodo". Visti i magri risultati, Sanremo potrebbe essere la vetrina giusta per un lancio in grande stile, perlomeno sul mercato italiano. Va detto che Matteo, comunque, il palco dell’Ariston l’ha già calcato nel 2019: era ospite insieme al padre per cantare la già citata Fall on me.


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