Casa a prima vista, Ida Di Filippo è pronta per le nozze. Il ricordo del cliente più strambo: "Voleva un bagno senza muri" - Intervista

L'agente immobiliare si è raccontata a Libero Magazine tra la passione per il suo lavoro e il sogno di un loft sul mare: "A una certo lo farò".

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Intervista Ida Di Filippo Casa a prima vista
Ufficio Stampa Warner Bros Discovery

Parlare con Ida Di Filippo, protagonista di Casa a prima vista, è un po’ come stare a piedi nudi in un grande soggiorno vista mare, accecati dal sole e con la musica di sottofondo. Ed è proprio così che l’agente immobiliare immagina la sua casa dei sogni, mentre continua a macinare ascolti e vendite insieme ai suoi colleghi nel fortunato programma di Real Time. La nuova stagione del format, in onda dal 9 marzo dal lunedì al venerdì alle 20:30, la vede nuovamente alle prese con le esigenti richieste dei suoi clienti che, con il passare degli anni, sono cambiate: "Prima non si prestava tanta attenzione allo spazio esterno e all’esposizione, ma da dopo il Covid è cambiata molto la concezione della casa: tutti cercano ambienti più ampi e lo spazio esterno ora è diventato un elemento fondamentale". Nella nostra chiacchierata Ida ci ha spiegato molto bene come ora le persone siano più attente anche alla qualità della vita all’interno della propria abitazione, elemento evidente anche durante il programma che quest’anno vedrà andare in onda una puntata specialeMilano vs Roma‘, dove il trio di agenti lombardo e il trio di agenti della Capitale si sfideranno l’uno contro l’altro per la prima volta: "Sarà molto divertente", ci assicura.

Ma in Casa a prima vista, quanto conta davvero l’intuito rispetto all’esperienza?

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Beh, l’intuito aiuta tanto, ma anche nella vita è fondamentale. Se poi ci sono entrambe le cose…

Qual è il dettaglio che secondo te fa dire davvero ‘questa è casa mia’ a un cliente?

Io con tutti i miei clienti, quando facciamo una visita, dico sempre: ‘Ma tu qua ti immagini?’. Proprio perché secondo me ‘casa tua’ deve anche parlare un po’ di te. Ma una delle cose è sicuramente una bella esposizione, elemento fondamentale nella scelta e acquisto di una casa.

Qual è la richiesta più strana fatta da un cliente?

(Sorride, ndr)…chi fa lavori a contatto con la gente potrebbe scrivere un libro, ma la più stramba di tutte di sicuro è stata quella di un cliente che voleva una casa senza muri… è stato così unconventional, come direbbe Gianluca. Poi a un certo punto disse che per dividere gli ambienti voleva delle pareti di vetro, bagno compreso. Ricordo che eravamo io e una mia collega e abbiamo chiesto: ‘Scusi ma se uno poi deve andare in bagno a casa tua?’, e sai cosa mi ha risposto? ‘Vabbè ma per me non è un problema’… lui la casa l’ha comprata, ma io a casa sua non sono mai andata…e non è una barzelletta.

Com’è lavorare davanti alle telecamere rispetto al lavoro ‘reale’ di agente immobiliare?

Davanti alle telecamere è più facile nella gestione del cliente. Ci sono i pro e i contro… a Casa a prima vista arrivano, fortunatamente, anche tanti clienti che sono nostri fan, pertanto non hanno quasi mai un atteggiamento verso di noi ‘severo’, mentre quando fai una visita ‘normale’ (non nel programma, ndr) puoi trovare clienti super esigenti che non ti mollano un secondo, con mille domande e richieste. Nel format è tutto più facile, tutti sono felici di partecipare.

E il rapporto con gli altri agenti tuoi colleghi in tv?

Bellissimo! Ci divertiamo e tutti viviamo questo successo pazzesco che ha un impatto forte anche nella vita di ognuno di noi. Con i colleghi di Milano riusciamo a vederci tutti i giorni… vedo più loro che il mio futuro marito!

Ah c’è un matrimonio in arrivo quindi?

Sì! Mi sposo a settembre dopo 13 anni di fidanzamento (con Pietro Albano, ndr).

Come sei arrivata al mondo immobiliare: è stata una scelta o un colpo di fulmine?

In realtà prima lavoravo al Comune di Milano, ed era un lavoro molto statico, il che non è assolutamente una critica. Poi mi è arrivata una proposta da un mio amico che stava aprendo un’agenzia immobiliare e parlando con lui, capendo il tipo di lavoro, così dinamico e a contatto con la gente, rimasi subito affascinata. Per me ogni vendita è come una piccola avventura e rende questo lavoro diverso ogni giorno, cosa che è molto nelle mie corde. E poi è bello far parte di un momento così importante nella vita delle persone, perché inevitabilmente tutti si ricorderanno di te pensando a quando hanno acquistato la loro prima abitazione.

Qual è stata la vendita più difficile della tua carriera e cosa ti ha insegnato?

Quando tu vendi a clienti che hanno in famiglia un commercialista o un avvocato….lì devi avere tanta pazienza (sorride, ndr). Insomma, ho capito di averne tanta.

Ti è mai capitato di affezionarti troppo a una casa che dovevi vendere?

Certo, anche se mi affeziono a un po’ tutte le case. Milano però è una piazza molto veloce, mi è capitato di legarmi di più ad abitazioni che ho visto nascere da zero: assisti alle prime macerie, la creazione dei muri e la nascita di tutto.

Come sarebbe Ida cliente nella scelta della sua casa?

Non sarei tanto rompi scatole…forse solo un po’, dai il giusto!

E Ida com’è lontana dal lavoro, quando chiude la porta di casa?

Io sono una che ha un approccio molto positivo alla vita. La prima cosa che faccio quando entro in casa è accendere la musica, tanto che tutti mi chiedono ‘Ma qui c’è sempre la musica accesa?’. Sì, perché mi piace… amo la leggerezza, chiacchierare con gli amici, con la famiglia, cucinare cantando e anche parlando da sola, come fanno tutte le donne. È difficile io abbia un approccio negativo.

Se non facessi questo lavoro, cosa ti vedresti fare?

Sai, io ho sempre cambiato lavoro spesso, in media ogni 5 anni. La mia vita la vivo come un libro: ogni capitolo è ricco e se non avessi fatto l’agente immobiliare penso mi piacerebbe fare un lavoro che mi permettesse di stare in giro, viaggiare per il mondo.


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