Carrie ribalta Stephen King: ecco perché i veri mostri siamo noi nella nuova serie di Amazon Prime Video
Le prime anticipazioni sulla nuova serie di Prime Video rivelano un adattamento che aggiorna il classico di Stephen King, tra bullismo, social media e nuove sfumature del personaggio di Carrie

Nel corso degli anni Carrie è stata adattata più volte per il cinema e la televisione, ma la nuova serie realizzata da Prime Video, della quale sono uscite le prime immagini ufficiali, sembra intenzionata a percorrere una strada diversa. Mike Flanagan, tra gli autori più apprezzati del panorama horror contemporaneo, riparte dal celebre romanzo d’esordio di Stephen King per costruire una storia che va oltre il semplice racconto della sete di vendetta. Al centro ci saranno temi come emarginazione, fanatismo religioso, violenza, identità e il peso dei social media nella società di oggi.
Carrie su Prime Video: la nuova lettura del cult di Stephen King e le prime immagini ufficiali
Più che un semplice remake, la nuova Carrie si presenta come una reinterpretazione del romanzo di Stephen King, infatti, Mike Flanagan amplia il materiale originale dedicando maggiore spazio ai personaggi, ai loro rapporti e a quella serie di eventi che, uno dopo l’altro, conducono all’inevitabile tragedia finale. Il conflitto tra empatia e crudeltà rimane il fulcro della storia, ma questa versione sembra voler spingere il pubblico a osservare la protagonista da una prospettiva diversa la serie su Prime Video: Carrie è una ragazza perseguitata, un mostro oppure è il mondo che la circonda il vero colpevole? È proprio questa la domanda su cui sembra voler costruire la sua rilettura Mike Flanagan.
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Entra nel canale WhatsAppSe nel romanzo originale del 1974 il bullismo era confinato tra i corridoi della scuola, oggi la violenza non si esaurisce con il suono della campanella, ma continua online. L’introduzione del tema dei social media cambia infatti la prospettiva: Carrie non è più soltanto un’adolescente emarginata, ma una giovane costretta a vivere in un’epoca in cui ogni umiliazione può essere ripresa, condivisa e amplificata davanti a migliaia di persone.
In quest’ottica, la sua esplosione di rabbia non appare più soltanto come una vendetta personale, ma anche come la conseguenza di una pressione psicologica costante, alimentata da un mondo che giudica e contribuisce a isolare chi è diverso. È questa rilettura contemporanea, più che il semplice aggiornamento della storia, a poter rendere la nuova Carrie un adattamento capace di dialogare con il pubblico di oggi, soprattutto quello più giovane.
Carrie: cast, trama e quando esce la serie su Prime Video
A vestire i panni di Carrie White sarà Summer Howell, scelta al termine di un lungo casting al quale hanno preso parte oltre mille candidate. L’attrice è già nota agli appassionati del genere per la sua partecipazione alla saga di Chucky, oltre che per Spirit in the Blood, Time Cut e la serie antologica Channel Zero. Al suo fianco ci sarà Samantha Sloyan, che interpreterà Margaret White, la madre della protagonista, una donna profondamente religiosa e iperprotettiva. La storia racconta la vita di Carrie dopo la morte improvvisa del padre. Cresciuta in un ambiente isolato e sotto il rigido controllo della madre, la ragazza si ritrova a frequentare un liceo pubblico, dove diventa bersaglio di continui atti di bullismo. In una realtà dominata dai social media, uno degli episodi più violenti subiti dalla giovane finisce per diventare virale. Allo stesso tempo, la ragazza scopre di possedere inquietanti capacità telecinetiche, destinate a diventare sempre più potenti con il passare del tempo.
La serie sarà composta da otto episodi e debutterà in streaming su Prime Video nel corso del prossimo autunno. Nel cast figurano anche Siena Agudong nel ruolo di Sue Snell, Alison Thornton nei panni di Chris Hargensen, Joel Oulette come Tommy Ross, Josie Tota nel ruolo di Tina, Arthur Conti in quello di Billy, Thalia Dudek nei panni di Emaline, Amber Midthunder come Miss Desjardin e Matthew Lillard, che interpreterà il preside Grayle. Mike Flanagan sarà sceneggiatore e regista dei primi quattro episodi, mentre Stephen King parteciperà come produttore esecutivo.