Canzonissima 2026, pagelle della finale: il trionfo giusto di Fabrizio Moro (8), Jalisse da Sanremo (7), Milly Carlucci ironica (8)

Promossi e bocciati e top e flop della puntata finale dello show del sabato sera guidato da Milly Carlucci

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Ultimo appuntamento, sabato 25 aprile con Canzonissima 2026. Ma non si tratta di un addio. Il nuovo programma del sabato sera di Rai Uno guidato da Milly Carlucci tornerà infatti l’anno prossimo. Ad annunciarlo è una soddisfattissima conduttrice a inizio puntata. Subito dopo si aprono le esibizioni che questa sera hanno come tema "Il successo del cuore". Ogni artista quindi porta una canzone a cui è particolarmente affezionato ed è quindi l’occasione per riascoltare alcuni dei brani più noti della musica italiana proprio da chi li ha portati al successo.

Così abbiamo ascolta Margherita di Riccardo Cocciante, Peter Pan di Enrico Ruggeri, Portami Via di Fabrizio Moro, Girasole di Leo Gassman, Genitore 3 di Michele Bravi, Mi manchi di Fausto Leali, Senza fare sul serio di Malika Ayane, Bruci la città di Irene Grandi, Voilà di Elettra Lamborghini, Canta ancora di Arisa, E lucevan le stelle cantata da Vittorio Grigòlo, Fiumi di parole dei Jalisse e Servi della gleba di Elio e le Storie Tese.

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Nel mezzo, l’ospite Sal Da Vinci, raggiunto poi sul palco da Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini per lanciare l’appuntamento con l’Eurovision Song Contest al via dal 12 maggio, mentre Riccardo Rossi e Pierluigi Pardo si sono esibiti in un simpatico duetto su una delle storiche sigle di Canzonissima, ovvero Eh la vita di Cochi e Renato.

A vincere la puntata è Margherita di Riccardo Cocciante. Subito dopo questa proclamazione inizia la finalissima, tra i brani vincitori di ognuna delle sei puntate del programma. Si sfidano Il mio canto libero cantata da Fabrizio Moro, La leva calcistica della classe ’68 cantata da Arisa, Caruso cantata da Vittorio Grigolo. Seguono: di nuovo Arisa con La Notte, Leo Gassmann con Senso e, infine, Cocciante e la sua Margherita.

A vincere il titolo di Canzonissima 2026 è Fabrizio Moro con Il mio canto libero.

Ma vediamo ora quali sono stati, secondo noi, i momenti migliori, e quelli meno riusciti con le pagelle della finale di Canzonissima (QUI il recap della serata).

Canzonissima, le pagelle di sabato 25 aprile

Elio e le Storie Tese, voto: 9. Dirompenti questa sera con il loro successo più noto e irriverente. Arrivano conciati come Mirko e i Bee Hive, la band del cartone animato Kiss Me Licia e rischiano pure di portare la loro "Servi della gleba" al trionfo di puntata. Una delle cose migliori di questa Canzonissima 2026 è di averli riportati in tv.

Fabrizio Moro, voto: 8. Meritata la vittoria di Il mio canto libero e soprattutto di Fabrizio Moro che la interpreta in modo personale e intenso, come molte altre canzoni nel corso del programma. Finisce con la vittoria finale un percorso da protagonista.

Arisa, voto: 8. Altra protagonista assoluta del programma, Arisa arriva in finale con ben due canzonissime, e anche questa sera la sua voce commuove mentre canta il brano delicatissimo e forte che ha fatto da colonna sonora al film Il ragazzo dai pantaloni rosa. La sua è davvero una delle voci più belle della storia della musica leggera italiana.

Milly Carlucci, voto: 8. Inizia subito con una notizia l’ultima puntata della nuova Canzonissima anzi, per essere precisi, l’ultima puntata di questa edizione perchè Milly Carlucci è entusiasta nell’annunciare che il suo show del sabato sera di primavera è confermato anche per il prossimo anno. Dopodiché questo voto rotondo la presentatrice se lo merita tutto, per l’ironia con cui gestisce la questione Servi della gleba, in fase di annuncio, mimando uno svenimento mentre parla del testo dell’irriverente canzone di Elio e le Storie Tese, e dopo quando dice: "Non so se sono ancora viva", mentre le fanno i complimenti per aver portato una canzone così in prima serata su Rai Uno.

Simona Izzo, voto: 7. Questa sera nota di merito anche per Simona Izzo che si dimostra ironica e autoironica nel corso di tutta la serata. A volte criticata nelle puntate scorse per a poca fluidità dei suoi interventi che hanno fatto le pulci a tutti i testi dei brani presentati, stasera fa ridere tutti quando, temeraria, vuole fare la stessa cosa con "Servi della gleba" di Elio e le Storie Tese e si butta: "Non ho capito cosa centra il ‘triangolino'"… E prima ancora, con i Jalisse, commentando il significato di "Fiumi di parole" si prende in giro dicendo: "A volte usiamo troppe parole, parlo io che sono torrentizia, scusa Ricky!" conclude, rivolta al marito, mentre gli altri seduti al bancone dei "magnifici 7" partono con un ironico e unanime coro di "Nooo", e lei la prende a ridere.

Jalisse, voto:7. Alla fine lo fanno: i Jalisse si tengono "Fiumi di parole" la canzone che ne segnò il trionfo ma anche l’inizio dell’oblio in quel Sanremo 1997 per il gran finale e, ovviamente, finisce in un trionfo. Cecchetto esulta e dice: "Dopo 30 anni è ora di tornare a Sanremo e ripetere l’esperienza" E loro mettono subito le mani avanti, scherzando: "Sanremo sì, ma questa volta meglio non vincere"…

Elettra Lamborghini, voto: 6,5. Anche questa sera è apprezzabile la sua spontaneità. Appena finisce di cantare Voilà dice subito: "Questa è una canzone pubblicata due mesi fa, non è una canzonissima, ma dove vado, su!" Se per questa finale non va da nessuna parte, questa esperienza nel programma del sabato sera è stato il suo trampolino di lancio, viene infatti ricordato già durante la puntata che Elettra sarà, con Gabriele Corsi la voce italiana dell’Eurovision, e poi arriva lo spot di un nuovo programma. Insomma, è vero che si ha la sensazione che la Rai stia puntando tantissimo su questa ragazza: attenzione al rischio di sovraesposizione però, che già si intravede.


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