Canzonissima, pagelle: Lamborghini sbotta in diretta e poi la butta in caciara (7), Caterina Balivo affossa un capolavoro (5)

Promossi e bocciati e top e flop della prima puntata del nuovo show del sabato sera guidato da Milly Carlucci sabato 21 marzo 2026

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Al via nella prima serata di sabato 21 marzo su Rai Uno, la nuova Canzonissima. La versione rinnovata dello storico programma del sabato sera, guidata da Milly Carlucci ha fatto finalmente il suo esordio, proponendo un lungo viaggio nelle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, ma anche il vissuto dei protagonisti che le hanno eseguite, che questa sera sono stati: Malika Ayane, Fabrizio Moro, i Jalisse, Enrico Ruggeri, Vittorio Grigolo, Elio e le storie tese, Leo Gassmann, Michele Bravi, Irene Grandi, Elettra Lamborghini, Fausto Leali. A giudicare e sostenere la serata con i loro interventi, al bancone al lato del palco, il pubblico ha trovato anche i "magnifici 7", ovvero: Riccardo Rossi, Pierluigi Pardo, Claudio Cecchetto, Simona Izzo, Francesca Fialdini, Caterina Balivo, e il discografico Maiolini.

A fine serata sia i cantanti che i magnifici 7 hanno espresso la loro preferenza che, sommata con i voti social ha incoronato Canzonissima della prima puntata "Il mio canto libero" di Lucio Battisti, portata in scena da Fabrizio Moro. Ma come è andata la serata? Ecco i nostri voti nelle pagelle della prima puntata di Canzonissima 2026.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

SEANN CONNERY, TUTTI I FILM DI JAMES BOND – VIDEO INTEGRALE


Canzonissima, pagelle 21 marzo 2026

Elio e le Storie Tese, voto: 8. Senza se e senza ma, la cosa che ci è piaciuta di più. Se c’è un merito che ha questa confusa prima puntata di Canzonissima guidata da Milly Carlucci è di riportarci in tv gli Elio e le Storie Tese che stasera cantano Rock ‘n roll robot e spaccano tutto. I migliori della serata, a mani basse.

Elettra Lamborghini è la quota caos, voto: 7. Nella vecchia Canzonissima, uno spazio importante era dedicato allo spettacolo in senso ampio, quindi anche con sketch comici e momenti di puro divertimento. Questa nuova versione invece punta moltissimo sulle emozioni. Menomale che a dare una sferzata c’è quell’imprevedibile vulcano di Elettra Lamborghini che, oltre a fare il compitino della canzone, ancora una volta rappresenta la necessaria quota caos dello show. Arriva, si esibisce e poi inizia il vero spettacolo con il botta e risposta con la conduttrice che la interrompe per ben due volte per mandare la pubblicità ("Ancora???" sbotta lei in diretta) o conversando con Simona Izzo a cui confessa le sue preferenze in fatto di intimo: "Sembra che non mi cambio le mutande perchè ce le ho tutte uguali". Dove c’è Elettra c’è party: evviva!

Fausto Leali a 82 anni è super, voto:7. Veramente non ci si crede che abbia davvero 82 anni per grinta, presenza scenica e per quella voce inconfondibile. Il cantante porta un brano intenso, "Pregherò", e lo accompagna con il racconto di un bambino figlio di una famiglia umile che fa mille sacrifici per sostenerlo e lui stesso affianca il lavoro da garzone allo studio della chitarra fino a strappare il primo ingaggio con un’orchestrina a soli 14 anni e iniziare la strada che lo avrebbe portato fino a qui realizzando in pieno le intenzioni degli autori di questa nuova Canzonissima, in una performance a tutta emozione.

Claudio Santamaria se la cava meglio di alcuni del cast, voto: 7. "Dovrebbe fare una canzone a settimana secondo me" dice Riccardo Rossi, un modo come un altro per complimentarsi con l’attore che, ancora una volta, si cimenta nel canto. D’altronde Claudio Santamaria canta da molti anni, lo ha fatto in diversi dei suoi film (l’ultimo FolleMente ndr) e lo abbiamo appena visto in duetto con Malika Ayane nella serata delle cover. Questa sera è solo una nuova conferma del fatto che avrebbe potuto tranquillamente scegliere la carriera di cantante in alternativa a quella dell’attore. Si esibisce in smoking bianco nella mitica sigla della versione storica del programma cantata dal collega Alberto Lionello, poi in uno dei brani più belli di Celentano "Storia d’amore". Da applausi.

Che sorpresa per Leo Gassmann, voto: 7. Uno dei momenti più carini della serata è la sorpresa della maestra delle elementari che arriva in studio per salutare Leo Gassmann e rivelarne gli altarini di quando era un bambino tornado. Un piccolo momento che però ha dato parecchio sapore in più al suo racconto emotivo.

Caterina Balivo affossa un capolavoro della musica italiana, voto: 5. Ok i gusti, ok l’entusiasmo per il ritorno dei Jalisse, spesso suoi ospiti in questi anni di Purgatorio, ma arrivare a dire che la canzone che portano, "Sarà perchè ti amo" doveva vincere il Sanremo del 1981 e dire che la mancata vittoria sia stato uno scandalo, vuol dire affossare la canzone che vinse, una cosetta come Per Elisa di Alice, un capolavoro. Ma veramente?

Un errore togliere la gara: voto 5. Possiamo già dire che c’è qualcosa nel meccanismo di Canzonissima che proprio non ci convince. La prima puntata ci mette di fronte a una formula allo stesso tempo familiare ma non del tutto centrata. Ci sono gli artisti che raccontano le loro emozioni e i loro vissuti prima di esibirsi, come in Ballando con le Stelle, ma di quello show manca tutto il pepe dato dalla gara e dalla giuria armata di palette e lingua biforcuta. Il risultato è qualcosa che non funziona fino in fondo. Una rassegna di cover, con un gruppo di 7 esperti che commentano con entusiasmo e benevolenza tutto, fino al finale in cui viene decretata la Canzonissima della serata, senza alcun particolare pathos. Basterà, per intrattenere il pubblico del sabato sera di RaiUno per ben sei settimane contro la concorrenza agguerrita della macchina da guerra rappresentata dal serale di Amici di Maria De Filippi? Staremo a vedere.


Potrebbe interessarti anche