Natale 2025, se Mariah Carey vi perseguita ancora la colpa è solo vostra (e Spotify parla chiaro)
Le classifiche di dicembre sono piene zeppe di canzoni uscite nel XX secolo perché non diamo una vera occasione ai nuovi brani natalizi di diventare classici

Un vecchio spot pubblicitario diceva: «Il Natale quando arriva, arriva». Col tempo abbiamo imparato che quando lo fa porta con sé porta Mariah Carey e la sua All I Want for Christmas Is You.
All I Want for Christmas Is You – Il tormentone di Natale
Da qualche stagione è la stessa diva che ci scherza su con reel pubblicati rigorosamente il primo di novembre in cui fa cose come scongelarsi con un acuto per iniziare a cantare il suo tormentone festivo. Sarà che ormai i suoi nuovi brani passano completamente inosservati nelle classifiche che contano. Dobbiamo infatti tornare indietro fino al 2009 per trovare un suo singolo inedito nella top 10 dei più venduti negli Stati Uniti, ma questa è tutta un’altra storia. Perché un po’ come Baby K in estate, Mariah Carey ha la sua rivincita ogni anno tra novembre e dicembre. Un regno che non sembra finire mai. Eppure, il mercato discografico, in particolare quello anglofono, offre nuove proposte ogni volta. Ma, ad oggi, sembra che una nuova canzone in grado di scalfire il dominio di All I Want for Christmas Is You non esista.
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Entra nel canale WhatsAppCerto, a guardare le classifiche di vendita di queste settimane il problema dei brani legati al Natale appare decisamente più ampio: la stragrande maggioranza sono canzoni uscite nel XX secolo. Prendiamo la Top 100 italiana pubblicata da FIMI venerdì 19 dicembre 2025: in testa c’è la Carey, al terzo Last Christmas degli Wham! (uscita nel 1984), al quarto Jingle Bell Rock di Bobby Helms (1957), al nono Rockin’ Around the Christmas Tree di Brenda Lee (1958) e al decimo Let It Snow! Let It Snow! di Dean Martin (1959). Seguono Feliz Navidad, It’s Beginning to Look a Lot Like Christmas, Happy Xmas (War Is Over). Non proprio delle primizie, insomma. Unica eccezione Coming Home, la ballata per le Feste di Marco Mengoni. Non va molto diversamente negli Stati Uniti dove il tema è talmente sentito che esiste una classifica tutta dedicata ai pezzi natalizi, la Holiday 100. Il brano più recente dell’attuale Top 20 è Santa tell me di Ariana Grande. Anno di uscita? 2014. Siamo quindi condannati ad ascoltare All I Want for Christmas Is You per sempre?
Forse. Intanto perché, diversamente dall’estate, la stagione invernale è molto più nostalgica e abitudinaria. Quindi chi apprezza il genere finisce per preferire le canzoni che associa da sempre al Natale piuttosto che allargare gli orizzonti con le nuove uscite. E poi c’è la questione delle ascoltatissime playlist a tema sulle piattaforme streaming che non possono non dare uno spazio rilevante ai grandi classici. Di conseguenza questi continuano a macinare numeri, essere presenti in classifica oscurando le novità. Che, come dicevamo, esistono.
Hit di Natale 2025, cosa dicono le classifiche di Spotify
Se escludiamo la vagonata di album di cover, negli anni ci hanno provato con brani inediti, tra gli altri, Justin Bieber, Cher, Sia e Gwen Stefani, oltre alla già citata Ariana Grande. Ognuno con lo stile che li caratterizza. Nel 2025 sia la diva di Believe e che l’ex front-woman dei No Doubt sono scese di nuovo in campo ed è entrata in partita anche Kylie Minogue. D’altronde, come segnala Billboard, la musica natalizia genera oltre 170 milioni di dollari di fatturato annuo per le etichette discografiche e dà da fare, a livello promozionale, almeno dal primo novembre fino al 25 dicembre. Essere inseriti in una playlist natalizia di spicco, anche in una posizione bassa, assicura un numero di ascolti importanti. Basti pensare che Christmas Hits di Spotify è stata salvata da sette milioni di utenti, mentre Christmas Classics ha superato i tre milioni di salvataggi. Inoltre, come ha spiegato in un’intervista del 2018 a Rolling Stone Xavier "X" Jernigan, responsabile delle partnership culturali del colosso dello streaming musicale svedese, "se crei un classico natalizio e la gente lo ama, sarai sempre rilevante".
L’ostacolo maggiore alla nascita di nuovi classici lo spiega su The Conversation Alexandra Lamont, docente di psicologia musicale alla Keele University: "Quando ascoltiamo per la prima volta un brano musicale, tendiamo a non apprezzarlo molto. È la ripetizione che genera apprezzamento". Una ripetizione che gli inediti natalizi devono conquistarsi facendo a botte con l’ingombranza delle hit del passato, come detto, e lottando contro il tempo perché hanno una vita limitata a un paio di mesi. Spetta quindi a noi dare un’occasione alle novità discografiche pensate per le Feste, introducendole nei nostri ascolti e nella nostra routine natalizia fino a che non diventino di uso comune. Mariah Carey, Wham!, Brenda Lee and co. forse non andranno mai in pensione, però, in questo modo, potrebbero dover accogliere qualche nuovo membro nel loro esclusivo Christmas Club.