Can Yaman pronto a querelare la stampa per diffamazione? La mossa a sorpresa dell’attore dopo l’arresto e il rilascio
Dopo la vicenda dell'arresto per droga, Can Yaman sarebbe intenzionato a querelare la stampa italiana. Intanto c'è chi lo difende dalle accuse

Notte movimentata per Can Yaman, attore molto amato dal pubblico italiano e protagonista del nuovo Sandokan in arrivo su Rai 1, coinvolto in un controllo delle forze dell’ordine a Istanbul. L’interprete è stato fermato durante una vasta operazione notturna, sottoposto a verifiche e ascoltato dagli investigatori, per poi essere regolarmente rilasciato senza alcun provvedimento a suo carico. Il blitz è scattato dopo la mezzanotte di venerdì in alcuni locali notturni di lusso affacciati sul Bosforo. All’operazione hanno preso parte circa cento agenti della squadra antidroga, affiancati dalla gendarmeria. I locali sono stati temporaneamente chiusi per consentire perquisizioni sia alle persone presenti sia agli ambienti. L’attività rientra in una più ampia inchiesta della procura di Istanbul su presunti casi di droga e prostituzione. Secondo indiscrezioni, il controllo sarebbe nato da una segnalazione anonima poi risultata priva di conseguenze per l’attore, che ha lasciato il posto in libertà.
Can Yaman pronto ad azioni legali contro la stampa? L’indiscrezione
L’eco mediatico che ha avuto la vicenda sui giornali italiani avrebbe però fatto infuriare l’attore turco. Stando ad un’indiscrezione lanciata nelle scorse ore da Deianira Marzano, su alcuni media locali turchi si dice che non solo Can sia stato rilasciato ma che abbia intenzione di querelare la stampa italiana per aver diffuso false notizie. Secondo le fonti, la vicenda non avrebbe nulla a che vedere con lui ma coinvolgerebbe altre persone. Insomma, Can Yaman sarebbe pronto a muoversi legalmente nei confronti di chi ha strumentalizzato la vicenda contribuendo a diffondere false informazioni su di lui.
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Entra nel canale WhatsAppNel frattempo l’attività investigativa delle autorità turche va avanti senza sosta e coinvolge ipotesi di reato particolarmente serie. L’inchiesta coordinata dalla Procura di Istanbul riguarda innanzitutto il possesso di sostanze stupefacenti o psicotrope per uso personale. Nel fascicolo rientrano anche accuse legate alla presunta agevolazione o facilitazione del consumo di droga. Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo eventuali condotte connesse allo sfruttamento della prostituzione. Tra le ipotesi al vaglio figurano l’incitamento, l’organizzazione o la mediazione di attività sessuali a pagamento. L’indagine comprende anche la possibile messa a disposizione di spazi destinati a tali pratiche. Si tratta di un quadro accusatorio ampio e complesso che coinvolge più soggetti. Le verifiche proseguiranno per chiarire responsabilità e ruoli nell’ambito della vicenda.
ll preparatore atletico Emiliano Novelli lo difende, le sue parole
La notizia del fermo di Can Yaman durante un’operazione antidroga a Istanbul ha inevitabilmente acceso dubbi e discussioni attorno all’attore, amatissimo dal pubblico. In molti, soprattutto tra i fan, faticano a credere a un suo possibile coinvolgimento con sostanze stupefacenti. A prendere posizione è stato Emiliano Novelli, preparatore atletico che ha seguito Yaman durante la preparazione fisica per la serie Sandokan. In un’intervista ha espresso totale incredulità, sottolineando come un eventuale uso di droga sarebbe stato incompatibile con i ritmi sostenuti dall’attore.
Novelli, specializzato nell’allenamento per scene d’azione e stunt, ha ricordato mesi di lavoro intensissimo in palestra. Sessioni quotidiane, fino a otto ore di allenamento, seguite da un team numeroso e altamente specializzato. Secondo l’allenatore, con carichi di lavoro simili sarebbe stato impossibile reggere senza una condizione fisica impeccabile. Can Yaman viene descritto come estremamente disciplinato, attento al sonno, all’alimentazione e alla preparazione atletica.
Novelli lo ha definito una vera "macchina", rigorosa e costante. Ha inoltre raccontato di non averlo mai visto assumere integratori o altro, se non semplice acqua. A suo dire, segnali di stanchezza o cali di concentrazione sarebbero stati immediatamente evidenti. Per questo, conclude, l’attore si è sempre dimostrato professionale, preciso e impeccabile sul set.
