Caduta Libera chiuso, Paolo Bonolis rimpiazza Max Giusti, ma il conduttore svela: "Ripartiremo"
Un passaggio di testimone che suona come una sfida negli ascolti rinnovata, tra ironia, riconoscenza e qualche promessa lasciata in sospeso da parte di Max Giusti.

Domenica 12 aprile si è chiusa ufficialmente l’ultima puntata stagionale di Caduta Libera, segnando la fine di un’edizione che ha accompagnato il pubblico per mesi nella delicata fascia del preserale. A decretare il Campionissimo 2026 è stato lo speciale dedicato al Torneo dei Campionissimi, una serata che ha riunito alcuni dei volti più rappresentativi di questa stagione e che ha incoronato Riccardo Porta, 19 anni, studente originario di Casatenovo, capace di imporsi sugli avversari e di portare a casa un montepremi complessivo di 80mila euro.
Caduta Libera: la puntata finale prima della pausa
La finale è stata combattuta fino all’ultimo, con il giovane concorrente arrivato alla sfida conclusiva senza però riuscire ad aggiungere ulteriori 15mila euro alla cifra già conquistata. Resta comunque il simbolo di un’edizione che ha consolidato il percorso di un format nato nel maggio 2015 e arrivato oggi a quota 1290 puntate complessive. Un traguardo significativo, che testimonia la solidità di un programma capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere la propria identità, attraversando diverse conduzioni e mantenendo intatta la tensione della botola che si apre sotto i piedi dei concorrenti.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppLe parole di Max Giusti e la promessa di ritorno
Al termine della puntata, Max Giusti ha voluto chiarire subito che si tratta di uno stop e non di una chiusura definitiva:"Ripartiremo prossimamente dalla 1291 puntata. Torno un po’ a casa, ne ho bisogno", ha dichiarato, lasciando intendere che il percorso di Caduta Libera non è affatto concluso. Un messaggio che restituisce la dimensione umana di un’esperienza televisiva fatta di ritmi serrati, registrazioni continue e pressione quotidiana. Giusti ha parlato di quattro mesi intensi, vissuti in uno studio diventato una seconda casa, concludendo con un arrivederci quella che è una parte naturale del ciclo televisivo.
Il ritorno di Paolo Bonolis nel preserale con Avanti un altro
Da lunedì 13 aprile la fascia preserale di Canale 5 accoglie nuovamente Avanti un altro, con Paolo Bonolis affiancato da Luca Laurenti e dagli immancabili protagonisti del "Minimondo". Un ritorno che porta con se una nuova sfida, perché il preserale è da sempre uno dei terreni più competitivi del palinsesto.
Bonolis ha commentato con ironia il passaggio di testimone: "Sono quattro mesi che sto qui, tra poco ricominciamo noi", ha scherzato dallo studio, lasciando trasparire l’entusiasmo per la ripartenza. E sulle nuove puntate ha aggiunto: "Saranno divertenti, piene di concorrenti che vengono a divertirsi perché questo facciamo noi". Parole che sintetizzano la filosofia del programma, costruito su un equilibrio sottile tra gioco, comicità e imprevedibilità. Il ritorno di Bonolis riporta in scena un meccanismo rodato, fatto di ritmo serrato, personaggi sopra le righe e una conduzione che trasforma ogni risposta in un siparietto.
Il cambio di testimone tra Max Giusti e Paolo Bonolis
Nel momento del passaggio di consegne non è mancato un gesto di reciproca considerazione. Max Giusti ha voluto ringraziare pubblicamente il collega: "Ti voglio ringraziare, mi ha dato veramente una bella pacca sulla spalla". Una frase non da poco, per un ambiente spesso raccontato come competitivo e spigoloso. La risposta di Bonolis è stata altrettanto diretta: "Te la sei meritata". Così il preserale cambia volto ancora una volta, in un’alternanza che fa parte della logica televisiva: da una parte la promessa di tornare, dall’altra la certezza di un format che riprende il proprio posto.
