Buen Camino, Checco Zalone torna al cinema con un film potente e un viaggio che cambia la vita

La comicità e le riflessioni dell'attore tornano in sala dal 25 dicembre con una pellicola nuova di zecca ed emozionante: di cosa parla.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Checco Zalone torna sul grande schermo con un nuovo film, Buen Camino. Dopo cinque anni da Tolo Tolo, Luca Medici è di nuovo protagonista di una commedia italiana destinata a essere evento di stagione, in uscita in sala il 25 dicembre 2025. Le prevendite sono già ai massimi storici, con sold-out in molte sale, segno che il pubblico non vede l’ora di rivedere l’icona comica italiana in un ruolo tanto familiare quanto nuovo.

La storia di Buen Camino parte da un classico ribaltamento comicoesistenziale. Checco interpreta un ereditiere viziato, figlio unico di un ricchissimo produttore di divani, abituato a una vita di lusso sfrenato. Eppure, qualcosa manca davvero. La figlia Cristal — chiamata così in onore delle famose bollicine francesi — è scomparsa senza lasciare traccia.

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Checco si trova per la prima volta di fronte a una responsabilità che non può delegare. Non sa nulla della vita della figlia, non la capisce, non l’ha mai vista crescere davvero. La ragazza è partita per la Spagna per percorrere il Cammino di Santiago di Compostela: 800 chilometri a piedi, un pellegrinaggio che ai suoi occhi significa ricerca di senso e crescita.

Cliché sociali, ipocrisia del privilegio, incapacità di ascoltare chi è diverso da noi e un confronto tra generazioni, oltre alla solita e unica comicità di Zalone. Scoprite tutto nel Video!


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