Bud Spencer rivive in '...E continuano a mangiare fagioli', il cast del film più faticoso: mistero sulla presenza di Terence Hill
Divertenti, dissacranti, non convenzionali e soprattutto Amici: Bud Spencer e Terence Hill in '...E continuano a mangiare fagioli'. Mistero sulla presenza dell'ex "Don Matteo"

Ogni volta che sullo schermo compare una padella fumante cui fa seguito una scazzottata epica, la memoria torna immediatamente a Bud Spencer e Terence Hill. Prende vita così …E continuano a mangiare fagioli, un progetto cinematografico titanico che celebra un mito senza tempo e trasforma la passione dei sostenitori in un prodotto tangibile, come la corona sul capo di un Re.
Prodotto da SC Movie Production e diretto da Daniel Mercatali, il documentario trae ispirazione diretta dal libro "I fagioli comunque… erano uno schifo" di Marcello Vicini, il quale ha curato la sceneggiatura partecipando attivamente anche alla produzione. A rendere questa pellicola ancora più speciale è la sua anima popolare: il film è nato infatti attraverso una grande raccolta fondi promossa dai fan, diventando un’opera interamente costruita dal basso. Un viaggio intenso tra passato e presente che per la realizzazione della fotografia si è affidato al talento di Davide Mancori, affiancato dagli inserti visivi e multimediali firmati da Alberto Baldisserotto, autore già noto al grande pubblico per il progetto a fumetti Trinità & Bambino.
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Entra nel canale WhatsAppIl cast completo e le location del documentario su Bud Spencer e Terence Hill
Sappiamo già che ricreare lo spirito e l’ambientazione di quel cinema ha richiesto un impegno enorme. Le riprese si sono distribuite su un set itinerante che ha toccato Italia, San Marino, Francia e Spagna, ricostruendo scorci storici con una fedeltà visiva spettacolare. La trama del film, poi, poggia su un gruppo straordinario di testimoni che hanno vissuto in prima persona l’epoca d’oro dello spaghetti western e della commedia all’italiana.
Tra gli interventi vi è quello dell’indimenticabile Sal Borgese, memorabile volto di Anulu in Chi trova un amico trova un tesoro, affiancato da Yanti Somer, splendida co-protagonista di …Continuavano a chiamarlo Trinità. Ma la memoria storica del set rivive attraverso i racconti dettagliati dello sceneggiatore Ernesto Gastaldi, mentre la componente musicale si avvale dell’inconfondibile impronta del maestro Franco Micalizzi, compositore della colonna sonora di Lo chiamavano Trinità. Non mancano poi le testimonianze dirette sul campo grazie agli stuntman Ottaviano Dell’Acqua, Franco Moruzzi e Pietro Torrisi, affiancati dai ricordi del celebre manifesto d’arte firmato dal pittore Renato Casaro. A completare questo cast ricchissimo si aggiungono i contributi di grandi nomi del nostro spettacolo come Enrico Vanzina, Jerry Calà, Gigi e Andrea, Andy Luotto e Renato Cestiè.
Cosa sappiamo sulla presenza di Terence Hill e l’uscita del trailer
Tutti questi preziosi interventi si integrano armoniosamente all’interno di un montaggio ricco di sequenze inedite e ricostruzioni d’epoca che rendono il racconto denso, anche se non possiamo che porci tutti la stessa domanda.
In mezzo a tanta ricchezza di contenuti, rimane quindi da sciogliere l’enigma più grande ed emozionante per tutti i cinefili. La potenziale presenza di Terence Hill nel montaggio finale resta tuttora avvolta in un fitto alone di mistero, alimentando attese e speranze da parte dell’intera comunità di appassionati. Nel frattempo, le prime immagini diffuse tramite il trailer ufficiale mostrano già la cura straordinaria impiegata nel progetto, regalando un’anteprima emozionante di un film faticoso da realizzare ma fondamentale per preservare una leggenda senza tempo.