Bruno Mars, scoppia la polemica sullo show a San Siro: “Non si vedeva nulla”. La protesta (colorita) dello speaker Alvise Salerno
Nel corso dei due spettacoli della popstar a Milano, sono stati diversi i problemi di visibilità segnalati dai fan. E un noto creator li ha riassunti in un video virale.

Audio problematico, visibilità quasi nulla e parterre ‘diviso’ per aumentare gli introiti. Questo, in sostanza, è il nodo dei problemi evidenziati da chi ha assistito ai recenti concerti di Bruno Mars a San Siro. A trasmettere il malcontento dei fan, con un video social molto netto, è stato in particolare lo speaker Alvise Salerno. Che senza giri di parole ha definito la visibilità del suo posto a sedere praticamente nulla (con annesso linguaggio colorito) denunciando però gli organizzatori e non l’artista, autore invece di uno show eccellente. Vediamo qui sotto tutti i particolari.
Bruno Mars, la protesta dei fan e la polemica lanciata da Alvise Salerno
Chi aveva acquistato biglietti a ‘visibilità limitata’, per lo show milanese di Bruno Mars, in sostanza è rimasto fregato. Perché in base a quanto emerso online nelle scorse ore, i suddetti biglietti (più economici del normale ma non esattamente gratuiti) avrebbero invece impedito quasi del tutto la visione del concerto. Lo ha sottolineato lo speaker di Radio Number One, Alvise Salerno, che forte dei suoi 160 mila (e oltre) followers su Tik Tok ha fatto sentire tutto il suo dispiacere con una video-denuncia dai toni piccati.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsApp"Lui è stato spaziale", ha premesso l’esperto, ma il punto è che dai posti segnalati come a ‘visibilità ridotta’ in realtà "non si vedeva proprio un ca**o". Lo si capisce bene dalle riprese video, che mostrano una posizione totalmente defilata rispetto al palco, in linea a malapena con la parte anteriore dove si sarebbe poi esibito Mars. E infatti la popstar e la sua band sono rimasti, per gran parte del concerto, totalmente nascosti all’interno della parte coperta del palcoscenico. "Capisco la necessità di vendere per fare cassa, ma va messo un limite per rispetto nei confronti del pubblico", ha proseguito quindi Salerno.
Le colpe dell’organizzazione e dello staff di Bruno Mars
Un’utente social (e non solo lei) ha replicato al video dello speaker spiegando che anche lei ha subito la stessa esperienza spiacevole. Nonostante avesse speso 210 euro per il primo anello, non ha visto quasi nulla del concerto di Mars, mentre "bastavano dei ledwall", per non fare sentire i malcapitati "di serie B rispetto a chi era centrale". La colpa, però, andrebbe ripartita probabilmente tra gli organizzatori dell’evento e lo stesso staff dell’artista. Perché questi ultimi hanno optato fin dall’inizio per un palco lineare, senza passerella, che ha reso spiacevole lo show anche per chi si trovava nel parterre.
E a proposito di parterre, sempre Alvise Salerno ha concluso il suo video sottolineando la suddivisone molto particolare decisa dagli organizzatori. Perché il prato di San Siro era stato separato in due sezioni, quella normale e quella ‘gold’, con differenze di prezzo evidentemente mirate a racimolare più introiti. Il prato gold, come ovvio, occupava la gran parte del parterre al centro, mentre i lati e la porzione più distante dal palco erano destinati agli acquirenti ‘normali’. "La distinzione è bruttissima", ha chiosato Salerno, "dividere il parterre per avere più introiti è una delle cose più ignobili a danno dei consumatori".
