Britney Spears, lo sfogo choc e l’attacco alla famiglia: “Punita perché stavo diventando una star”
La cantante americana è tornata a parlare duramente sui social, puntando il dito contro il padre e la madre. Con rivelazioni inedite sui quindici anni di tutela legale subiti.

Britney Spears è tornata a puntare il dito contro la propria famiglia. Lo ha fatto con uno sfogo durissimo, via social, ripercorrendo i quindici anni di tutela legale subita, tra costante senso di reclusione e un controllo quasi totale da parte del padre. L’artista, ormai libera e serena da cinque anni, ha raccontato ai fan la sensazione di essere stata punita proprio nel momento in cui stava diventando una star globale. E di continuare a essere giudicata ‘pazza’ dall’opinione pubblica anche per i gesti quotidiani più banali. Poi è arrivato l’appello alla comprensione. Ecco tutti i dettagli.
Britney Spears, lo sfogo choc contro la famiglia
Nel suo post social, Britney Spears non si è tirata indietro. "Sono stata sotto tutela per 15 anni, mentre le mie amiche viaggiavano anche dieci volte al mese", ha scritto all’interno di un lungo messaggio la cantante americana. E così si è riaperta la ferita di quel lungo periodo seguito al 2008, quando dopo una serie di crolli nervosi, un giudice aveva ritenuto che Britney non fosse più in grado di gestire la propria vita e il proprio patrimonio.
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Entra nel canale WhatsAppPer più di un decennio, si è lamentata nel post l’artista, l’unico momento di svago è stata una vacanza all’anno a Maui con i figli, mentre tutto il resto era rigidamente controllato. "Non potevo decidere di volare a New York dopo uno show a Las Vegas come faceva Christina Aguilera", ha rivelato, "la mia famiglia sapeva dove mi trovavo in ogni singolo momento della giornata".
Ed è in questo contesto che l’ex popstar aggiunge di essere stata trattata come una schiava, priva della possibilità di vivere con spontaneità e autonomia, nonostante fosse lei a portare denaro e successo dentro quella stessa famiglia.
L’accusa di Britney Spears alla madre e il paradosso del successo punito
Lo sfogo si è poi concentrato in particolare sulla madre Lynne Spears, accusata da Britney di non essere mai intervenuta per difenderla dal padre Jamie durante la tutela. "La incolpo per non aver mai detto a mio padre: ‘Lasciala uscire con le sue amiche, lasciala vivere invece di trattarla come una schiava'", ha scritto l’artista. Spiegando anche di non riuscire a perdonare chi, nell’ambiente familiare, le avrebbe "ucciso l’anima" reprimendo la sua vera natura.
A emergere nel post, inoltre, è un paradosso doloroso: la sensazione cioè che la punizione nei suoi confronti sia arrivata proprio mentre la carriera di Britney decollava. "È assurdo", ha sottolineato la Spears, "pensare che, dopo aver dato il meglio di me nella mia carriera, continuassi a essere punita. Forse stavo diventando una vera star ed era questo a rappresentare una minaccia per la mia famiglia?".
L’etichetta di ‘pazza’ e l’appello ai fan
Con grande trasparenza, Spears ha parlato anche del presente, e dei cinque anni trascorsi da quando è tornata legalmente padrona della propria vita. Non si tratta, ha detto, di un semplice lieto fine: perché imparare a vivere in autonomia dopo una lunga tutela (e anni di sovraesposizione mediatica) è un percorso complesso. Aggravato peraltro dal modo in cui viene giudicata dagli altri. Come fosse una ‘pazza’, in sostanza, dato che ogni suo gesto – anche una sosta a una stazione di servizio – viene interpretato come prova sicura di instabilità.
Ma nonostante la durezza delle accuse, e il peso delle ferite, il messaggio-sfogo di Britney Spears si chiude con un appello spassionato ai followers. "Continuate a essere gentili", dice. O almeno questo è quello che spera nel suo cuore.
