Britney Spears commenta il suo ritiro: "Mi sentivo come un robot, ringraziando il cielo è finita"
La popstar ripercorre gli anni trascorsi sotto i riflettori, raccontando quanto fossero diventati pesanti i rapporti con i fan e gli incontri organizzati durante la sua carriera.

Britney Spears torna a parlare del suo rapporto con la fama e lo fa con parole che raccontano una parte molto più fragile della sua lunga carriera. Dopo aver trascorso decenni sui palchi di tutto il mondo, la cantante sembra aver scelto senza esitazioni una vita lontana dall’industria musicale, spiegando sui social quanto profondamente l’esposizione continua e gli obblighi legati al successo abbiano finito per pesarle. La prospettiva di Britney oggi appare molto diversa da quella della popstar che per anni ha dominato classifiche e concerti: il ritiro, per lei, rappresenta soprattutto la possibilità di tornare a essere padrona delle proprie scelte.
Britney Spears e il rapporto difficile con i fan
Nel suo racconto, Britney Spears è tornata in particolare agli anni in cui gli incontri con il pubblico rappresentavano una parte quasi inevitabile della sua quotidianità professionale. La cantante ha ricordato quanto fosse difficile, già agli inizi, affrontare anche appuntamenti con un numero relativamente ristretto di persone, soprattutto a causa della sua forte sensibilità e della timidezza che caratterizzava il suo modo di vivere i rapporti con gli altri:"Sono cambiata tantissimo. Onestamente stento a credere che un tempo riuscissi a esibirmi davanti a così tante persone. Mio Dio. Sono così sensibile e orgogliosa di me stessa per aver chiuso con tutto quel mondo, perché per troppi anni è stato una forzatura. All’inizio, quando lavoravo con Felicia, se dovevo incontrare più di dieci persone a un meet and greet mi veniva l’asma e iniziavo a tremare. Lei riusciva a vedere nei miei occhi quanto fossi spaventata", ha raccontato, riferendosi alla storica assistente Felicia Culotta.
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Entra nel canale WhatsAppLa rivelazione della cantante
La situazione, secondo quanto spiegato dalla stessa artista, sarebbe diventata ancora più pesante negli anni successivi, quando gli incontri con i fan aumentarono notevolmente. Britney ha ricordato in particolare il periodo dei tour e degli spettacoli in cui, ogni sera, doveva confrontarsi con decine di persone, arrivando a descrivere quella parte della propria vita professionale come un’esperienza profondamente alienante: "Mio padre mi faceva incontrare qualcosa come 70 persone insieme. Ho perso la sensibilità della mia anima. E faceva letteralmente male. Mi sentivo come un robot", ha scritto la cantante, riportando alla luce una sensazione che, a quanto pare, ha continuato a pesare sulla sua percezione della fama anche dopo la fine della conservatorship.
La decisione di chiudere con lo spettacolo
Negli ultimi mesi Britney Spears aveva già lasciato intendere di non avere intenzione di tornare stabilmente sulle scene, nonostante in passato avesse parlato della possibilità di esibirsi insieme al figlio Jayden James Federline. Adesso, però, il messaggio sembra ancora più netto: la cantante considera conclusa quella fase della sua vita e non sembra avere nostalgia della macchina dello spettacolo: "Penso che in quel periodo io abbia perso quella sacralità che un tempo avevo con le persone, perché nel profondo ero enormemente sensibile e dolorosamente timida. Mi manca il rapporto autentico che riuscivo ad avere con gli altri. Onestamente, mi sentivo un robot, una macchina. E ringraziando il cielo è finita".
