Brad Pitt, la confessione sul momento più difficile: “Piangevo in silenzio”, poi quel legame con il cane che lo ha conquistato
L'attore hollywoodiano si è lasciato andare al Festival di San Sebastián: il nuovo film, gli anni che passano e un incontro sul set che gli ha lasciato il segno.

Brad Pitt si è presentato conferenza stampa del film Heart of the Beast al Festival di San Sebastián con una storia che va ben oltre il cinema. L’attore si è raccontato in tutta sincerità, tra ricordi personali, sfide sul set e un incontro decisamente speciale. Parole, le sue, che fanno capire quanto un legame possa essere profondo. Un progetto, questo, che gli ha toccato il cuore. Di seguito, i dettagli della conferenza.
Brad Pitt, il rapporto speciale con il cane Odin
Al Festival di San Sebastián, Brad Pitt ha presentato Heart of the Beast, il nuovo film diretto da David Ayer che lo vede protagonista insieme a un pastore tedesco, Uber. L’attore interpreta James Belmont, ex militare delle Forze Speciali segnato dalle esperienze vissute in guerra. Dopo un incidente aereo, l’uomo e il suo cane Odin si ritrovano isolati nella natura selvaggia e devono affidarsi l’uno all’altro per sopravvivere. Sin da subito si è innamorato della sceneggiatura, ammettendo anche di aver pianto leggendola: "L’ho letta seduto al tavolo della mia cucina e mi sono dovuto fermare diverse volte, metterla giù e allontanarmi. Piangevo in silenzio. Mi aveva davvero, davvero commosso. Quando l’ho riletta la sensazione si è ripetuta. Mi sono detto: non so esattamente che cosa sia, ma qui dentro c’è qualcosa che vale la pena fare, esplorare, sostenere. Così ho chiamato il mio vecchio amico David Ayer siamo partiti."
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Entra nel canale WhatsAppPer Pitt, però, al centro del film c’è infatti il rapporto tra l’ex soldato e l’animale: "Per me era probabilmente meno una questione di James in sé e più del rapporto tra lui e Odin. Quel legame tra un essere umano e un cane è qualcosa di incredibile. L’amore e la gioia, e persino la frustrazione che ho provato con i miei cani, appartengono a un rapporto unico. Volevo fare qualcosa che fosse un tributo a loro e a quello che mi hanno dato. L’amore di un cane è così incondizionato e credo che abbiamo molto da imparare da questo." Per prepararsi al ruolo, Pitt ha trascorso alcune settimane in Nuova Zelanda prima dell’inizio delle riprese, entrando in sintonia con Uber, il cane scelto per interpretare Odin.
Brad Pitt e le difficoltà personali: "Tutto sta nelle piccole vittorie"
La storia di James ha inoltre portato Pitt a riflettere sulle difficoltà personali e sulla capacità di affrontare i periodi più complicati concentrandosi sui piccoli traguardi: "Mi dicevano che tutto sta nelle piccole vittorie. Avrai delle perdite, soffrirai, proverai dolore. Devi soltanto arrivare alla prossima piccola vittoria. E ho pensato che fosse molto vero anche nella vita. Quando attraversiamo momenti difficili non dobbiamo pensare al quadro generale. Devi arrivare alla prossima piccola vittoria. Anche soltanto trovare qualcosa da mangiare". Parlando delle sue difficoltà, ha ammesso: "Quando penso ai miei giorni più bui, sono state certamente le relazioni più strette quelle sulle quali mi sono appoggiato maggiormente. Gli amici, gli amici più cari, pochi, e la famiglia. Sono stato molto aperto sulle mie difficoltà. E poter essere così libero con persone che sai che ti amano, che sai che ti coprono le spalle e che tu ami a tua volta, è tutto. È tutto."
Verso la fine della conferenza, Pitt ha fatto una riflessione sui rapporti umani e la necessità di concentrarsi su ciò che unisce le persone: "Penso che potremmo dedicare più tempo a ciò in cui siamo uguali, che rappresenta il 98 per cento della questione, a quello che ci lega, che ci mette in connessione". Un invito, secondo l’attore, a partire dai gesti più semplici: "Potremmo semplicemente cominciare a prenderci cura delle persone che abbiamo intorno e assicurarci che stiano bene".
