Blanco, il nuovo album 'Ma' e nessun pentimento su Sanremo: "Ero solo a disagio"
Il cantante si racconta senza filtri e torna a fare i conti con il passato, tra il peso (mai ammesso) del successo e quella notte all’Ariston che ancora fa discutere.

Dopo tanto chiacchiericcio, sviluppando un personalità facilmente riconoscibile, amata da molti ma non esente dalle polemiche, Blanco si espone con la sua ultima intervista a Il Fatto Quotidiano. Non è più soltanto l’istinto bruciante degli inizi, ma una consapevolezza nuova che emerge nel suo ultimo progetto. Con il nuovo album Ma’ il cantautore compie un passo decisivo nel suo percorso: sceglie di raccontarsi senza protezioni, mettendo in mostra fragilità e forza come parti inseparabili della stessa identità.
Blanco: i dettagli sul nuovo album
Il progetto nasce in studio insieme al main producer Michelangelo e ai produttori Federico Nardelli, Parisi, Simonetta e Zazu, ma il cuore emotivo è tutto suo. In copertina appare da bambino accanto alla madre Paola, alla quale dedica proprio Ma’. L’idea prende forma quasi per caso, dopo un litigio telefonico: da quella tensione nasce l’urgenza di scrivere. Un amico gli suggerisce di trasformare quella discussione in una canzone, e lui lo fa. Un gesto istintivo che diventa dichiarazione d’amore, ma anche un’esternazione di vulnerabilità.
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Entra nel canale WhatsAppIl problema di crescere troppo in fretta sotto i riflettori
La carriera di Blanco ha avuto un’accelerazione impressionante. A soli 18 anni vince il Festival di Sanremo insieme a Mahmood con Brividi, entrando di colpo in una dimensione gigantesca. Eppure, parlando del successo, sostiene: "Non ho mai avvertito il peso del successo sulle mie spalle" e aggiunge di non aver mai voluto caricarsi "lo zaino del successo". Un’immagine che restituisce bene la sua filosofia: fare musica restando fedele a sé stesso, senza lasciarsi schiacciare dalle aspettative esterne. Naturalmente la sua crescita non è stata lineare. Dopo l’album Innamorato nel 2023, ha attraversato una fase più introspettiva, interrotta da brani come Piangere a 90, Maledetta Rabbia e Anche a vent’anni si muore, fino alla scrittura di La cura per me per Giorgia e al recente duetto con Elisa in Ricordi. Un percorso fatto di pause, riflessioni e ripartenze.
L’amore e l’introspezione nel nuovo album di Blanco
Nel disco canta: "Perché è così complicato amarmi". Una frase che suona come un’autocritica, anche se lui la racconta con un sorriso, spiegando che gli è stata detta. Subito dopo, però, ammette di essere molto autocritico e di cambiare idea spesso, convinto che "Essere troppo sicuri di qualcosa, in realtà, sia un errore". È proprio questa instabilità, questo continuo movimento interiore, a rendere la sua scrittura vibrante. Quando gli si chiede quale sia il suo colore, risponde giallo, con un tocco di arancione. Una tonalità luminosa, ma non priva di sfumature più calde e irrequiete.
Il Sanremo-gate
Impossibile non tornare a quanto accaduto al Festival di Sanremo 2023, quando durante l’esibizione di L’Isola delle rose reagì a un problema tecnico prendendo a calci le composizioni floreali sul palco. Oggi rilegge quell’episodio con maggiore lucidità, lui ci vede: "Un ragazzo di 20 anni che era a disagio per un errore" e sostiene di non aver fatto nulla di veramente grave, pur riconoscendo il valore simbolico della tradizione dei fiori. Un gesto di pancia, nato da frustrazione e tensione, che si è trasformato in un caso mediatico enorme, segnando uno spartiacque nella percezione pubblica della sua figura.
