Blake Lively contro Justin Baldoni, il giudice ha deciso sul risarcimento (e non sono le notizie che l'attrice sperava)
La battaglia legale tra le due star giunge a un punto di svolta: la decisione del tribunale sulle cifre non va affatto nella direzione sperata dall'attrice

Si chiude anche il capitolo economico della complicata vicenda legale nata sul set di It Ends With Us. Il giudice federale di Manhattan Lewis J. Liman ha deciso che Justin Baldoni dovrà rimborsare a Blake Lively ‘solo’ una piccola parte della richiesta dell’attrice per le spese legali.
Blake Lively: la cifra concessa dal giudice rispetto alla richiesta dell’attrice contro Justin Baldoni
Si parla infatti di un rimborso di 407.451 dollari, di cui 363.245 per le parcelle degli avvocati e 44.206 per i costi di giudizio. Una decisione che di certo non farà felice Lively, visto che la cifra ottenuta copre appena il 5% degli 8 milioni originariamente da lei pretesi.
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Entra nel canale WhatsAppAlla base di un taglio così netto c’è una precisa scelta d’interpretazione giuridica. La norma della California creata per proteggere chi denuncia molestie da eventuali querele ritorsive permette infatti di recuperare solo ed esclusivamente i soldi spesi per difendersi dall’accusa di diffamazione, lasciando fuori tutto il resto del contenzioso.
Cos’è successo tra Blake Lively e Justin Baldoni
La spaccatura tra i due protagonisti dell’adattamento del romanzo di Colleen Hoover è iniziata ben prima di arrivare nelle aule di tribunale: Lively cita in giudizio Baldoni per molestie sessuali, ritorsioni e violazione della privacy. Tra i punti contestati figurano commenti inopportuni sul suo fisico, contatti fisici non concordati nelle scene intime e forti pressioni per girare un nudo durante la scena del parto.
Baldoni, all’inizio del 2025, rigetta ogni accusa sostenendo di essersi mosso sempre all’interno del normale processo creativo e contrattacca con una richiesta di risarcimento monstre da 400 milioni di dollari contro Lively e il marito Ryan Reynolds per estorsione e danni d’immagine. Nel giugno 2025 la maxi-causa da 400 milioni di Baldoni viene però spazzata via dal giudice. All’inizio del 2026 cade inoltre anche l’incriminazione per molestie mosse da Lively, in quanto l’attrice è stata inquadrata dal tribunale come libera professionista/collaboratrice autonoma e non come dipendente della produzione.
A quindici giorni dall’inizio del processo vero e proprio, le parti scelgono la via della transazione stragiudiziale. In una nota condivisa, ammettono che le posizioni di Lively "meritavano di essere ascoltate", affidando al magistrato solo il compito di quantificare il risarcimento delle parcelle. Compito oggi arrivato a compimento.