Bimbo morto per un pezzo di formaggio, la promessa del papà in Tv: "Una tragedia che non deve succedere più". Perché la proposta di legge è ferma da anni

A Morning News è intervenuto lunedì 10 agosto 2026 il papà di Mattia Maestri, il bambino morto per un pezzo di formaggio contaminato, pronto ora ad agire in prima persona

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Dario Maltese
IPA

Prima puntata della settimana per "Morning News", in onda lunedì 10 agosto 2026, con uno spazio dedicato alla storia di Mattia Maestri, il bimbo morto lo scorso 2 agosto dopo avere trascorso nove anni in stato vegetativo grave. Il piccolo era stato colpito a quattro anni da una grave infezione da Escherichia coli e da sindrome emolitico-uremica (SEU) a causa del consumo di formaggio a latte crudo contaminato. Il cibo era stato acquistato presso un caseificio sociale di Coredo, in Trentino.

Bimbo morto per un pezzo di formaggio, Morning News puntata 10 agosto 2026: cosa è successo

Le condizioni di Mattia erano apparse subito gravi, il piccolo aveva infatti subito un’infezione che ha provocato danni cerebrali permanenti, fino a farlo finire in un coma durato anni, conclusosi solo pochi giorni fa con la morte. Il papà, Giovanni Battista, sin da allora ha iniziato una campagna di sensibilizzazione sui rischi del latte crudo e dei suoi derivati per i bambini, cosa che ha voluto fare anche con la sua presenza in studio.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La sua testimonianza non può che essere importante, come messo in evidenza da Dario Maltese: "Ho promesso a mio figlio che quello che è accaduto non si ripeterà, queste tragedie non devono accadere – dice -. Non è possibile vedere un figlio morire per un pezzo di formaggio, questa promessa la manterrò. Non so in che modo, in tutti i modi possibili, sono pronto a tutto, a tutto".

C’è però un aspetto a cui l’uomo tiene in modo particolare e ci tiene a dirlo: "Da due anni è stata presentata una proposta di legge in Parlamento, addirittura tre, ma a oggi sono ancora ferme. Chi non vuole l’approvazione di questa legge sappia che è complice a possibili altri Mattia. Questa prevederebbe una semplice etichettatura sui formaggi a latte non pastorizzato, eccetto quelli sicuri, tipo grana e parmigiano, perché sono prodotti pericolosi per i bambini, ma non solo, anche per anziani, donne in stato di gravidanza e persone ammalate. Una semplice etichetta".

Il papà di Mattia ci tiene anche a raccontare qualcosa in pù in merito agli ultimi anni del figlio: "Mattia prendeva 47 pillole al giorno, tra pastiglie, farmaci, nutrizione, vitamine. E aveva più di 30 crisi epilettiche al giorno. Mia moglie ha lasciato il lavoro per seguirlo, è stata la migliore infermiera che Mattia potesse avere. E’ morto senza una piaga anti decupito, ma voglio precisare una cosa, è morto senza disturbare, non ha mai disturbato in nove anni – dice con la voce rotta dal pianto -. Non era un peso".

A mettere in evidenza come il cambiamento auspicato dalla proposta di legge possa essere rilevante è anche un caseificio, dove viene prodotta mozzarella di bufala, i cui operatori parlano in diretta a "Morning News". "Sono pienamente d’accordo, sono sostenitrice di una etichetta intelligente – dice una lavoratrice -. Sostengo come sia importante far capire ai consumatori come leggere le etichette, spesso non le sanno leggere, io tengo molto a questo. Anche solo leggere ‘latte’ è una cosa da rimarcare, noi utilizziamo latte di bufala, dobbiamo specificarlo, si deve mettere ‘latte di bufala crudo’. ll consumatore a volte non è preparato a leggere le etichette, quindi io informo i consumatori su come farlo, noi usiamo latte di bufala, che non è latte di vacca, ed è importante precisarlo".


Potrebbe interessarti anche