Bimba morta a Bordighera, nuovi dettagli choc dall'autopsia: "Lasciata morire in 48 ore". Il motivo dietro la mancata richiesta di aiuto
A Vita in Diretta lunedì 20 luglio 2026 spazio a Beatrice, la bimba morta a Bordighera a causa delle violenze. Ecco perché mamma e compagno non l'avrebbero portata in ospedale

Il caso della piccola Beatrice, la bambina morta a soli due anni a Bordighera a causa secondo la Procura delle violenze subite a ripetizione da parte della mamma e del compagno di lei, Emanuel Iannuzzi, ha certamente sconvolto l’opinione pubblica. A distanza di mesi dalla tragedia la bimba non ha ancora potuto avere il suo ultimo saluto, "Vita in Diretta" ha deciso di tornare a occuparsene nella puntata di lunedì 20 luglio 2026, così da dare gli ultimi aggiornamenti.
Bimba morta a Bordighera, Vita in Diretta puntata 20 luglio 2026: cosa è successo
Stanno arrivando nuove indiscrezioni dall’autopsia a cui è stato sottoposto il corpicino della piccola Beatrice, che potrebbero cambiare lo scenario rispetto a quanto si era creduto finora. Nel frattempo, Iannuzzi ha cambiato per la quarta volta il carcere in cui è detenuto.
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Entra nel canale WhatsAppA spiegare le motivazioni che hanno spinto a trasferire l’uomo in un’altra struttura penitenziaria è l’inviato Alessandro Filippelli, che si trova davanti alla casa della mamma della bimba, ancora sotto sequestro così da consentire all’autorità giudiziaria di eseguire tutti i rilievi necessari. "Negli ultimi giorni Iannuzzi è stato aggredito in carcere, avrebbe riportato la rottura del setto nasale". Il medico legale ha inoltre richiesto un’ulteriore proroga di 30 giorni per portare a termine l’autopsia, una volta ottenuto il nulla osta potranno essere celebrati i funerali della piccola.
"Quello che ho detto lo continuerò a dire, sono innocente e non ho fatto male a nessuno, le ho dato solo amore e da mangiare", queste erano state le parole prima di finire in carcere per avere massacrato senza chiamare i soccorsi Beatrice, la bambina di due anni della sua compagna. Manuela Aiello, anche lei arrestata. Negli ultimi giorni l’uomo è stato trasferito nel carcere di Cremona per garantirgli l’incolumità dopo essere stato ricoverato in infermeria con il naso rotto per essere stato picchiato da altri detenuti nel penitenziario di Pavia. Questo è il quarto carcere che è costretto a cambiare, dopo quelli di Genova e Ivrea, dove è sempre stato oggetto di botte e minacce dagli altri reclusi. Si tratta di un trattamento che viene spesso riservato alle persone che, come lui, sono accusate di violenze su minori indifesi, anche se fino a prima di finire in manette si era limitato a parlare di un banale incidente, legato a una caduta dalle scale, secondo quanto gli era stato riferito dalla mamma.
L’autopsia ha però fatto emergere un quadro decisamente differente, i due sin dall’inizio sono stati accusati di maltrattamenti aggravati tali da causare la morte della piccola, ma gli ultimi accertamenti contribuiscono ad aumentare la possibilità di un aggravamento dell’accusa. Gli inquirenti sono infatti ormai certi che Beatrice sia stata lasciata morire per 48 ore, senza che nemmeno la mamma si preoccupasse di portarla in ospedale. Tutto questo nonostante i sintomi terribili manifestati dalla bambina, quali vomito, perdita di sangue dal naso e difficoltà a reggersi in piedi. Il medico legale è però convinto che un ricovero tempestivo avrebbe potuto salvarle la vita. Gli investigatori ipotizzano una condotta ponderata quella della coppia, che avrebbe deciso deliberatamente di non chiamare i soccorsi per paura di essere denunciati, se questo venisse acclarato potrebbero essere accusati di omicidio con dolo eventuale, ovvero quello di avere accettato consapevolmente il rischio della sua morte, pur di non portarla in un ospedale.
I familiari della piccola vittima, oltre alla mamma di Iannuzzi, preferiscono restare in silenzio ed evitare ogni commento, ancora tormentati da una tragedia terribile.
