Bimba morta a Bordighera, la mamma di Iannuzzi accusa: "Mio figlio voleva portare Beatrice in ospedale". L'ipotesi di uno scaricabarile
Venerdì 12 giugno 2026 Storie Italiane ha dedicato spazio alla storia di Beatrice, la mamma di Iannuzz dà una testimonianza inedita su quanto su quanto sarebbe successo

"Storie Italiane" nell’ultima puntata della settimana, in onda venerdì 12 giugno 2026, ha voluto dedicare uno spazio alla terribile vicenda di Beatrice, la bimba morta a Bordighera a due anni lo scorso febbraio, a causa delle violenze subite dalla mamma e dal compagno di lei, entrambi in carcere, secondo la ricostruzione della Procura.
Bimba morta a Bordighera, Storie Italiane puntata 12 giugno 2026: cosa è successo
Ora che il lavoro degli inquirenti sta venendo alla luce sono in tanti a scagliarsi contro la mamma di Beatrice, a partire dalla zia paterna (ha chiesto l’affidamento delle due sorelle maggiori), che dice chiaramente: "Non è una mamma", ma anche il nonno paterno prende le distanze dicendo: "Non è una donna, è una bestia". La donna ha comunque ricevuto il nulla osta per partecipare al funerale della bambina, che sarà organizzato dalla zia, che auspica senza mezzi termini di non incontrarla.
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Entra nel canale WhatsAppInterviene l’inviato Alessandro Politi, che ha avuto modo di intervistare la mamma di Iannuzzi, in questo frangente lei ha raccontato di una sera a casa di Manuela, in cui lui invitava la donna a portare la bambina in ospedale, Eleonora Daniele vuole essere cauta: "E’ la mamma di lui, dobbiamo prendere ogni racconto con le pinze, si tratta di una familiare".
Il giornalista spiega meglio: "Era il 17 gennaio, erano presenti sia la mamma sia la sorella dell’uomo, era il compleanno di uno dei nipoti di Iannuzzi, uno dei figli della sorella, tutti stavano festeggiando, a quanto racconta per la prima volta la donna (dice di non averne parlato ai carabinieri perché non era lucida e non ricordava bene) sposta la percezione dell’indagato Iannuzzi. Da quanto raccontano, tutti stavano giocando a casa di Manuela, lei era ai fornelli, non appena lui ha avuto mood di parlare di bambini le ha detto: ‘Guarda che secondo me Beatrice non sta bene, va portata subito in ospedale, la vedo strana, non è come i miei nipotini, vedi loro come sono vispi, lei non sta bene’. Su questo la mamma avrebbe rincarato la dose la mamma e la sorella, Manuela avrebbe detto loro: ‘Fatevi gli affari vostri, io ho cresciuto quattro figli, so come devo fare la madre'".
La donna appare certa della sua testimonianza, dice infatti al giornalista: "Lo giuro, eccome. Una volta arrivati, Manuela mi ha accolto a braccia aperte, con un abbraccio che forse erano anni che non sentivo, felicissima della nostra presenza, anche le sue bambine molto gioiose, mi ha fatto accomodare perché ha visto che ero molto stanca, mi ha preparato l’aperitivo, mia figlia con mio figlio Emanuel si sono dedicati ai bambini per tenerli sotto controllo mentre giocavano, tutto procedeva. Poi è entrato il discorso visto che eravamo nel mondo dell’infanzia, i primi pensieri erano per la salute dei bambini perché ci siamo dentro a 365 gradi con tre nipotini. Mio figlio Emanuel ha espresso un pensiero, un’attenzione verso Manuela dicendole: ‘Guarda che mia sorella prota ai controlli al Gaslini, fa i controlli dal pediatra, secondo me sarebbe importante che tu porti la bambina a fare un controllo, come ti ho già detto non la vedo come i miei nipoti, è chiusa, fa fatica a mangiare, a parlare, la trovo molto diversa, sarebbe molto importante portarla a fare un controllo al Gaslini’, Io ho aggiunto a mia figlia: ‘Quando tu devi andare? Oppure chiamiamo subito, domani, possiamo subito, prendere un appuntamento, ormai è sera, ma domani è giorno, si può prendere appuntamento, parlare della situazione di Bea, senza aspettare, se la situazione è urgente. Vedevo mio figlio troppo in ansia, per lui la bambina non stava bene come dovrebbe stare una bimba di due anni, non essendo genitore oltretutto. Manuela ha risposto: ‘Non c’è bisogno che tua sorella mi venga a insegnare come fare la mamma, io sono capace, ho cresciuto quattro figli’. Io valuto quello che ho vissuto quella sera come un gesto di cura verso la bambina, per questo sono incredula di fronte a tutto quello che sta uscendo".
La conduttrice risulta comunque perplessa: "Non vorrei fosse uno scaricabarile tra i due".
L’avvocato Cataldo Calabretta resta scettico: "Tanta negligenza da parte di chi avrebbe potuto segnalare questa situazione negativa, è mancata una rete di protezione verso le bambine, loro hanno provato più volte a segnalre la situazione". Eleonora Daniele concorda: "Se loro hanno visto che questa bambina stesse male, dicono di chiamare l’ambulanza, la mamma non lo fa, ma loro nemmeno".
La mamma di Iannuzzi riferisce anche della situazione più recente: "Non dico che mio figlio sia innocente o colpevole, non sono un giudice, sono la sua mamma. Non parlavo con mio figlio da un mese e mezzo, dopo la morte di Beatrice mi ha detto di essere incredulo e innocente. L’ho trovato distrutto, vorrei dirgli di dire la verità, stessa cosa a Manuela per dare pace a Beatrice. Da allora la mia vita è un inferno, mi vergogno, mi sento a disagio, mi sento in colpa di non essere stata di aiuto se era necessario. Non riesco a farmi nessuna idea, per me è inconcepibile, è incredibile". L’inviato precisa un altro aspetto, la donna non ha dato disponibilità all’idea di ospitare eventualmente il figlio per i domiciliari, evidentemente finché non avrà contezza di quello che è successo non lo vuole vedere né avere a casa. Iannuzzi attualmente è in isolamento, in una cella liscia, dove vengono posti i detenuti che fanno pensare agli psicologi del carcere che possano essere a rischio, anche per se stessi, la situazione è molto delicata.
