Bimba morta a Bordighera, la legale di Iannuzzi nega tutto: "Lividi precedenti alla sua presenza". Ipotesi choc sulla denutrizione
A Morning News lunedì 27 luglio 2026 spazio alle ultime novità sulla piccola Beatrice, si attende il deposito del'autopsia, che potrà fare chiarezza su tempi e cause della morte

Prima puntata della settimana per "Morning News", in onda lunedì 27 luglio 2026, con uno spazio dedicato alla storia di Beatrice, la bimba morta a Bordighera a soli due anni lo scorso febbraio a causa delle violenze subite continuamente, di cui sono accusati la mamma e il compagno di lei, Emanuel Iannuzzi. Il risultato dell’autopsia dovrebbe essere depositato a breve, a quel punto dovremmo avere le idee ancora più chiare sui suoi terribili ultimi giorni di vita.
Bimba morta a Bordighera, Morning News puntata 27 luglio 2026: cosa è successo
La svolta per le indagini sulla morte della piccola Beatrice, uccisa a causa di soprusi continui, potrebbe essere vicina. Il medico legale incaricato dalla Procura di Ivrea di eseguire l’autopsia aveva chiesto una proroga di 15 giorni per poter eseguire ulteriori analisi, già oggi potrebbe arrivare a depositare il suo lavoro.
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Entra nel canale WhatsAppLe indiscrezioni che erano emerse in seguito ai primi rilievi effettuati hanno fatto emergere una situazione drammatica, la piccola era malnutrita da tempo ed era coperta di lividi che era impossibile non vedere. Non solo, nei suoi polmoni c’era nicotina, come confermato da un video agli atti dell’inchiesta, dove la si vede intenta a provare a fumare una sigaretta, mentre nel frattempo la mamma e il compagno di lei, Emanuel Iannuzzi, ridono. I due sono in carcere da tempo, con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina, lui ha però cambiato quattro istituti penitenziari a causa delle aggressioni ripetute subite da altri detenuti (si trova a Cremona da pochi giorni). Chi indaga è convinto che la bimba abbia sofferto per almeno 48 ore, con sintomi quali vomito, perdita di sangue dal naso e difficoltà a reggersi in piedi, con un quadro del genere però il medico legale è però convinto che se si fossero chiamati i soccorsi e portata subito in ospedale avrebbe potuto salvarle la vita. I due non lo hanno però fatto, probabilmente per timore di essere denunciati, se questo modo di agire dovesse essere accertato potrebbero essere accusati di omicidio con dolo eventuale, perché pur di evitare che fosse visitata hanno accettato in maniera consapevole il rischio della sua morte.
In collegamento c’è l’avvocato Mario Gioffré, già intervenuta nei giorni scorsi, legale di Emanuel Iannuzzi, Dario Maltese le chiede se possa temere che il risultato dell’autopsia possa complicare ulteriormente la posizione del suo assistito: "No, pensiamo che con i risultati sia possibile fare chiarezza, fino ad ora ci sono state anticipazioni e delle supposizioni. Quello che ci aspettiamo dai risultati autoptici sono chiarezza e precisione, sia sulla datazione di alcuni segni sul corpo della bambina, che sembra siano collegabili a prima che Iannuzzi iniziasse a frequentare la sua signora Aiello (la mamma, ndr), sia risposte più specifiche in merito alla denutrizione e alla patologia di cui sembra soffrisse Beatrice".
Il conduttore la incalza, visto che lei respinge le accuse rivolte al suo cliente, addirittura parlando di situazioni precedenti a lui, cosa che fa anche la mamma, non si può quindi non chiedersi chi sia il responsabile delle tantissime ferite presenti sul corpo della bimba. "Da dove sono arrivate le ferite? A questo deve rispondere la Procura della Repubblica, non può farlo né il mio cliente, né la signora Aiello. La Procura ha incaricato i migliori tecnici dei RIS, della Scientifica, un medico legale bravo, aspettiamo che sia lei a dirci da cosa sia scaturita questa situazione. Quello che però il medico legale ci ha già detto è che la patologia di cui soffriva la bambina legata alla malnutrizione e alla denutrizione non si sviluppa in poco tempo, ma in mesi se non in minimo un anno".
Almeno per ora però Iannuzzi non sarà sentito: "Aspettiamo la chiusura delle indagini, poi chiederemo di essere sentiti", precisa l’avvocato.
E’ importante evidentemente sapere anche quale sia la situazione attuale in carcere dell’uomo, dopo i diversi cambiamenti fatti in poche settimane: "La situazione è abbastanza tranquilla a Cremona. L’ho sentito ieri, è in sezione protetta, ma lo era anche nelle altre case circondariali, anche se forse non è stata sufficiente, per ora le cose stanno andando meglio".
L’autopsia sarà certamente utile a fare chiarezza, sia sull’epoca della morte, sia sulle cause, oltre ad altri dettagli che possono fare pensare a maltrattamenti prolungati nel tempo. Al momento si parla di un trauma cranico come causa della morte, chi indaga sospetta che la bambina sia stata maltrattata, potrebbe essere stata picchiata, ma anche caduta e avere sbattuto la testa, la completezza dell’esame permetterà di capire se il trauma subito possa essere compatibilecon un trauma alla testa o una caduta accidentale. Una volta arrivato il deposito, potrebbe arrivare anche il via libera per i funerali, sono in attesa di questo anche i familiari del papà biologico, che hanno chiesto l’affidamento delle sorelle più grandi, al momento in una comunità protetta. Il ruolo delle due bambine è importante perché avrebbero assistito ai numerosi violenti ai danni di Bea.