Bimba morta a Bordighera, altre accuse per Iannuzzi. L'appello della zia: "Voglio le sorelle con me. Mai successo niente finché c'era il papà"

A Morning News martedì 16 giugno 2026 spazio alla bimba morta a Bordighera a due anni a causa delle violenze, davvero importantela testimonianza della zia paterna

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Emanuel Iannuzzi
IPA

"Morning News" nella puntata di martedì 16 giugno 2026 è tornata a parlare di una vicenda che ha toccato il cuore di tutti, quella della piccola Beatrice, morta a due anni a Bordighera lo scorso febbraio. Secondo quanto emerso, la causa del decesso della bimba sarebbero le numerose violenze subite ad opera della mamma e del compagno di lei, oggi entrambi in carcere.

Bimba morta a Bordighera, Morning News puntata 16 giugno 2026: cosa è successo

Le indagini sulla vicenda della bimba morta a Bordighera proseguono, è slittato di altri 30 giorni il deposito dell’autopia sulla salma di Beatrice, scomparsa nella notte tra l’8 e il 9 febbraio. Fatto questo passo, spetterà ai magistrati dare il nulla osta per la celebrazione dei funerali, a cui potrà partecipare anche la mamma, che ha ottenuto il nulla osta dalle autorità. Il padre biologico della bimba, attualmente in carcere per altri reati non ha nascosto però di non ritenere opportuna la presenza della donna, ma non è escluso possano partecipare le sorelle più grandi di Bea, di 7 e 9 anni, che hanno provato a proteggerla e a chiedere aiuto, documentando quanto avveniva in casa. Il padre biologico è però convinto che rivedere la mamma possa essere un’ulteriore trauma per le sorelle maggiori, ora in una struttura protetta.

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I due continuano comunque a negare ogni responsabilità, anche se nel frattempo il Comune di Bordighera si è detto disposto a costituirsi parte civile nel processo.

A intervenire in collegamento è Sonia ,la zia paterna della bimba, che ha richiesto l’affidamento delle sorelle più grandi, convinta ora sia importante proteggere entrambe. E’ lei a spiegare cosa l’abbia spinta a fare questa richiesta e quali siano le sue aspettative a riguardo: "Sono le mie nipoti, le voglio con me, è normale. Sono la zia, me ne voglio prendere cura, e al più presto possibile, le bambine hanno bisogno di tornare in famiglia".

La donna ha rivelato di avere visto poco le nipoti per volere della mamma, per questo non ha potuto rendersi conto delle violenze subite, non ha comunque timore di rivelare quali siano stati i rapporti con la donna, oggi in carcere. "Non c’erano rapporti, non ha mai voluto comunità tra di noi, non voleva la mia presenza, non mi tollerava, nessuno conosce la motivazione reale. Lei si è sempre fatta terra bruciata attorno, non ha mai voluto contatti con nessuno, se questi duravano dieci giorni, all’undicesimo giorno saltava tutto. Ho visto le mie nipoti a casa dei miei genitori dove abito anch’io, è una villa praticamente, ad agosto, prima che mio fratello finisse in carcere. Erano a casa con noi, finché c’era mio fratello le bambine stavano bene, non avevano alcun tipo di problema, salivano a casa visto che io degli animali, venivano a trovarli, con mio fratello accadeva regolarmente, è con lei che non abbiamo mai avuto rapporti. I problemi con lei ci sono sempre stati, tutto è peggiorato da quando mio fratello manca da casa, per il resto non posso sapere niente non avendo avuto rapporti con lei".

Dario Maltese chiede alla donna di quanto riferito dal fratello, che sostiene di essere stato minacciato da Iannuzzi (il compagno della mamma di Beatrice) al telefono a fine gennario, ma lei preferisce evitare la questione: "Sono cose che dovete chiedere agli avvocati, non a me. Io sono qua solo per fare un appello, vorrei tanto al più presto le mie nipoti a casa con me. Metto la mia casa a disposizione per loro, è arrivato un cane perché mi sembrava una gioia poter accogliere le bambine con una nuova creatura in casa, è un altro animaletto arrivato per loro, e si chiama Beo, non a caso".

Non manca un accenno ai funerali, anche in riferimento alla presenza della mamma di Beatrice, ma anche su questo lei decide di tergiversare: "Non voglio parlare di questo, ripeto, io sono qui solo per le mie nipoti, di loro dopo quello che è successo.. Non meritano neanche parole, voglio solo le mie nipoti, voglio fare un appello a qualcuno che mi ascolti e che mi faccia tornare a casa quelle creature, tutto qua. Mai avuto sentore o sospetto che ci fosse qualcosa che non andava, c’era mio fratello. Io vedevo regolarmente le bimbe con lui, da un certo momento mio fratello non c’è stato più e i problemi si sono creati, ma non sotto i miei occhi, io non frequentavo lei e ho continuato a non farlo. Lei ha chiuso i rapporti, le bambine probabilmente non potevano fare quello che volevano, altrimenti mi avrebbero chiamato. Lei è così, ha fatto questo con tante altre persone, ma non dipende da noi, solo da lei".

Presente anche l’avvocato Scaffidi, che assiste la donna, che ha spiegato quali siano i prossimi passi: "Noi siamo in attesa che gli assistenti sociali prendano a carico il nucleo familiare paterno, cioè facciano i controlli, noi siamo a disposizione, la casa è pronta per accogliere le bambine. Sonia non aspetta altro, attendiamo che i servizi facciano gli interventi necessari per valutare se il nucleo familiare, che noi riteniamo sia idoneo, lo sia per accogliere le minori. Il loro bene è supremo, deve essere tutelato. Il papà sicuramente parteciperà ai funerali, non c’è motivo affinché questo non accada, è l’unica persona che in questa triste vicenda è una parte offesa. Si era ventilata l’ipotesi, ma che per ora non trova conferma, che le minori potessero essere al funerale, il signor Rao se lo augurava per poter abbracciare le sue figlie che non vede da quasi un anno, ma lui fa presente che questo non sarebbe il loro bene. Lui si comporterebbe in maniera civile anche se ci fosse lei, come ha sempre fatto anche in udienza quando le parti si sono incontrate, non posso ovviamente sapere le reazioni della gente. Delle minacce di Iannuzzi se ne occupa il mio collega, Mario Ventimiglia, so che qualcosa è accaduto, ma non entro nel merito, non ho raccolto io la denuncia".


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