Bimba morta a Bordighera, oggi ultimo saluto senza la mamma. Parole choc della legale. "Pensava avesse l'influenza, non si era accorta fosse deceduta"
Morning News ha dedicato uno spazio della puntata del 14 agosto 2026 alla piccola Beatrice, morta a causa delle violenze riipetute nel giorno del suo funerale

La storia della piccola Beatrice, la bimba morta a Bordighera lo scorso febbraio ha toccato il cuore di tutti. A causare la tragedia, su questo la Procura non ha dubbi, sono state le numerose violenze inferte da parte della mamma e del compagno di lei Emanuel Iannuzzi, entrambi ora in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte. Oggi la cittadina ligure potrà finalmente dire addio alla piccola con i funerali per cui è arrivato finalmente il nulla osta, proprio per questo "Morning News" ha scelto di dedicare uno spazio a questo nella puntata odierna, venerdì 14 agosto 2026.
Bimba morta a Bordighera, Morning News puntata 14 agosto 2026: cosa è successo
Si terranno oggi, venerdì 14 agosto 2026, i funerali della piccola Beatrice, la bimba morta a Bordighera a soli due anni a causa delle ripetute violenze dopo il nulla osta arrivato dalla Procura. Le esequie saranno celebrate alle 16 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Bordighera, con importanti misure di sicurezza stabilite per l’occasione da parte della Prefettura di Imperia. Ci saranno degli appositi varchi per delimitare l’ingresso della Chiesa, resi ancora più solidi dalla presenza delle forze dell’ordine, che avranno il compito di valutare a chi consentire di entrare e a chi no. A differenza di quanto si pensava in un primo momento, non è stato consentito alla mamma Emanuela di poter essere presente per motivi di ordine pubblico, così da evitare possano verificarsi episodi sgradevoli in un momento come questo. La donna si trova in carcere a Torino, lui a Imperia (ha già cambiato quattro case circondariali), entrambi hanno inizialmente respinto le accuse a loro carico, poi hanno iniziato ad accusarsi a vicenda.
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Entra nel canale WhatsAppL’autopsia parla però chiaro, Beatrice sarebbe morta per un’emorragia cerebrale acuta, provocata da un violento alla testa, ricevuto nelle 48 ore precedenti al decesso. Le testimonianze delle sorelle maggiori hanno contribuito a rendere più pesante il quadro accusatorio, le due bambine hanno infatti parlato di un contesto di violenze ripetuto nel tempo, non solo avrebbero chiesto di portare la piccola in ospedale, senza essere ascoltate. Se questo fosse avvenuta, la povera vittima si sarebbe potuta salvare. Il giudice ha recentemente accolto la richiesta dell’avvocato della mamma, le due verranno sentite in autunno nella formula dell’incidente probatorio così da dare la loro versione dei fatti.
A parlare a "Morning News" è l’avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale del papà di Beatrice, che si trova in carcere per altri reati, in grado di commentare la scelta di impedire alla mamma di essere presente ai funerali. "Il papà da una parte è sollevato da una parte, si augura, come ci auguriamo tutti, che non accadano episodi incresciosi. Oggi è un giorno di lutto e rispetto per la piccola che non c’è più, vorremmo celebrare i funerali in tranquillità, l’assenza della signora Aiello potrebbe evitare forti tensioni che avrebbero potuto esserci, non so come avrebbe reagito la cittadinanza di Bordighera. Il papà avrebbe accettato le decisioni dell’autorità giudiziaria come ha sempre fatto, ma non vedere la mamma rappresenta per lui un sospiro di sollievo. Oggi finalmente possiamo dare una degna sepoltura alla bambina. Le sorelline non ci saranno, ma pensiamo si debbano evitare il più possibile situazioni traumatiche per le piccole, che hanno vissuto cose che non dovevano vivere, non portarle è stata la decisione più giusta, anche se il papà avrebbe avuto piacere di vederle. Per il loro bene è giusto così".
Dario Maltese mostra il manifesto funebre, sottolineando l’assenza del nome della mamma e una frase significativa: "La tua storia meritava più ascolto", oltre a mettere in evidenza la spaccatura tra ramo paterno e materno. Questo il parere del legale: "Penso sia nella logica delle cose visto quanto è accaduto, non si può chiedere alla famiglia paterna di reagire in maniera differente. In questo momento ci sono rabbia, tristezza e frustrazione, non hanno più una nipotina, il papà non ha una figlia, questo per lui è un ergastolo, penso la decisione possa essere condivisa".
Determinante è anche la testimonianza della legale della mamma, che nega di avere fatto del male alla figlia.
"L’8 febbraio lei si è assentata in mattinata, ha detto che le bambine dormivano quando è uscita, forse si erano svegliate le grandi, mentre Beatrice dormiva, la situazione economica era precaria, per lei era importante anche andare a racimolare 50-100 euro per dare da mangiare alle bambine, pagare l’assicurazione scaduta, visto che non c’era alcun intervento da parte della famiglia del papà. Era un caso episodico, quando è tornata si è accorta che qualcosa non andava, i sintomi erano riconducibili a un’influenza, lei ha sempre detto che Beatrice avesse dormito più del solito quel giorno, ma era riuscita ad alimentarla, per questo non aveva destato grandi sospetti. La figlia grande aveva l’influenza, per questo ha pensato l’avesse trasmessa anche a Beatrice. Lei aveva messo la piccola in macchina avvolta in una coperta per recarsi a Bordighera, in quel momento si è resa conto di un particolare colore del viso della bimba che l’ha spaventata, lei ha però detto che se si fosse accorta prima di quello si sarebbe recata subito al pronto soccorso. Mi sono resa conto dei colori una volta a casa, dice di non essersi accorta che era già deceduto, non ti aspetti che per un raffreddore tua figlia muoia".