Bill Cosby condannato a un risarcimento da 19 milioni di dollari per abusi sessuali: non è la prima volta

Il protagonista de I Robinson ritenuto l'attore colpevole di aver drogato e violentato una donna nel 1972: risarcimento record per la vittima

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Guai giudiziari senza fine per Bill Cosby, una volta amatissimo volto del piccolo schermo travolto da una lunga serie di scandali sessuali. Lunedì scorso, una giuria americana ha emesso una pesante sentenza di condanna contro l’attore ottantottenne, ritenendolo responsabile di aver abusato sessualmente di una donna nel 1972. Il verdetto arriva al termine di un processo civile iniziato ai primi di marzo, che ha riacceso i riflettori sulla condotta passata del celebre protagonista de I Robinson, già al centro di decine di accuse simili negli ultimi dieci anni. La decisione della giuria rappresenta l’ennesimo capitolo di una caduta parossistica per colui che un tempo era considerato "il papà d’America".

Il racconto della vittima: il dramma del 1972

La querelante, Donna Motsinger, all’epoca dei fatti lavorava come cameriera al Trident di Sausalito, un locale molto in voga e frequentato regolarmente da Cosby durante le sessioni di registrazione di un suo album di stand-up comedy in un teatro vicino. Secondo quanto ricostruito meticolosamente nella denuncia e durante le udienze, l’attore avrebbe stretto amicizia con lei per poi convincerla a seguirlo a uno dei suoi spettacoli a San Carlos, offrendole un passaggio in limousine. Proprio durante il tragitto, il clima amichevole si sarebbe trasformato in un incubo. Motsinger ha testimoniato che Cosby le offrì un bicchiere di vino; una volta arrivata nel camerino privato dell’artista, la donna iniziò a sentirsi improvvisamente male, perdendo e riprendendo conoscenza a intermittenza in uno stato di totale confusione mentale. Motsinger ha dichiarato con estrema sofferenza di essersi poi risvegliata ore dopo all’interno della propria abitazione, completamente nuda ad eccezione della biancheria intima, in uno stato di shock e senza alcun ricordo lucido di come fosse tornata a casa o di cosa fosse accaduto in quell’intervallo temporale.

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Il verdetto economico e la strategia della difesa

La giuria californiana ha stabilito un risarcimento di 19,25 milioni di dollari a titolo di danni compensativi, una cifra enorme che sottolinea la gravità dei fatti accertati. Tuttavia, il conto per Cosby potrebbe salire ulteriormente: i giurati hanno infatti stabilito che l’attore dovrà pagare anche dei danni punitivi, una misura volta a sanzionare comportamenti ritenuti particolarmente odiosi. L’entità di questa ulteriore somma sarà definita in un procedimento separato attualmente in corso di svolgimento. L’avvocata di Cosby, Jennifer Bonjean, nota per aver seguito l’attore anche in precedenti fasi dei suoi complessi iter giudiziari, ha espresso profondo disappunto per la sentenza e ha già annunciato ufficialmente che ricorrerà in appello. Durante il dibattimento in aula, i legali dell’attore hanno tentato di smontare pezzo dopo pezzo le accuse, definendo le ricostruzioni della donna come "speculative" e troppo vaghe, anche a causa del tempo trascorso (più di cinquant’anni). La difesa ha puntato molto sul fatto che la vittima non avesse ricordi precisi dell’atto, sostenendo che non vi fossero prove certe del fatto che fosse stata drogata o aggredita.

Una legge speciale contro la prescrizione dei reati

L’azione legale è stata resa possibile grazie a una norma straordinaria del 2022 firmata dal governatore della California, Gavin Newsom. Questa legge ha temporaneamente sospeso i termini di prescrizione per determinati reati di violenza sessuale commessi nel passato, aprendo una "finestra" temporale che ha permesso a molte vittime di fatti risalenti a decenni fa di cercare giustizia nei tribunali civili. Senza questo provvedimento, il caso di Donna Motsinger sarebbe stato irrimediabilmente archiviato per decorrenza dei termini.

Questo verdetto si aggiunge a una lista ormai lunga di sconfitte legali per l’attore. In precedenza, Cosby era stato condannato a pagare 500.000 dollari a Judy Huth per un abuso avvenuto alla Playboy Mansion nel 1975, quando la vittima aveva solo 16 anni. Sul fronte penale, la vicenda resta ancora più controversa: l’attore era stato condannato in Pennsylvania nel 2018 per violenza sessuale, scontando tre anni di prigione prima che la sentenza venisse clamorosamente annullata dalla Corte Suprema dello Stato per un vizio procedurale legato a un vecchio accordo con la procura. Nonostante la libertà ritrovata allora, le sentenze civili come quella di lunedì continuano a erodere il patrimonio e la reputazione dell’ormai ex icona della TV.

Articolo di Marco Lucio Papaleo


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