Bianca Berlinguer, allarme rosso: ascolti a picco e liti. Mediaset pensa a una svolta radicale

Un bilancio amaro per la nuova stagione di È sempre Cartabianca, tra ascolti ben lontani dai numeri di un tempo e tensioni in diretta che hanno cambiato il clima del programma.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Da alcune settimane l’andamento di È sempre Cartabianca ha destato alcune preoccupazioni, in molti hanno notato come questa nuova fase del programma stia faticando a trovare un equilibrio. La trasmissione guidata da Bianca Berlinguer procede tra risultati poco esaltanti e momenti di tensione che fino a qualche tempo fa sarebbero sembrati impensabili nel suo studio. Un contesto che, nel complesso, racconta una stagione che produce risultati inattesi e non in linea con le aspetattive della rete del biscione.

È sempre Cartabianca: il confronto con La7 e i numeri che pesano

Negli ultimi martedì serali la distanza tra È sempre Cartabianca e il diretto concorrente su La7 non si è soltanto confermata, ma si è ampliata. Il programma della Berlinguer ha raccolto 434.000 spettatori con il 3,2% di share nella puntata del 25 novembre, mentre nello stesso slot DiMartedì è arrivato a 1.248.000 spettatori con il 7,1%. Una settimana prima la situazione non era stata diversa: È sempre Cartabianca si era fermato a 483.000 spettatori con il 3,7%, mentre Giovanni Floris aveva raggiunto 1.418.000 spettatori con l’8,7%. Numeri che, messi accanto a quelli ottenuti negli ultimi anni in Rai, rendono evidente un punto: all’epoca gli ascolti erano quasi il doppio di quelli di adesso, una differenza che non può spiegarsi solo nel gusto del pubblico.

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Bianca Berlinguer in crisi: le discussioni in studio e un clima difficile

Oltre ai dati puramente televisivi, a colpire nelle ultime settimane sono stati alcuni momenti di tensione che hanno portato la puntata su binari difficili da gestire. La discussione tra Enzo Iacchetti e Eyal Mizrahi, presidente dell’associazione Amici d’Israele ha mostrato un clima che rischiava di sfuggire di mano, e un episodio molto simile si è verificato nel confronto acceso tra Andrea Scanzi e Giovanni Donzelli di ieri. Situazioni che un tempo erano eccezioni, mentre ora sembrano presentarsi con maggiore frequenza, segno di una trasmissione che, nel tentativo di riaccendere l’attenzione, finisce per lasciare spazio a confronti dai toni più duri.

Un futuro ancora da definire

Nonostante le difficoltà evidenti, l’attuale stagione di È sempre Cartabianca non è a rischio nell’immediato. Mediaset, almeno per ora, non ha manifestato intenzioni di interrompere il percorso avviato con la giornalista. Tuttavia, con questi presupposti, non si può ignorare che un eventuale rinnovo appaia meno scontato rispetto al passato. In un mercato dove la concorrenza è serrata e i risultati pesano sempre più, una forbice così ampia rispetto a La7 e l’incapacità di recuperare terreno potrebbero incidere sulle decisioni future. Il quadro che emerge da queste settimane suggerisce che sarà necessario un cambio di passo per ritrovare stabilità e riconquistare parte del pubblico perso lungo la strada.


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