Beppe Convertini: "Quando mio padre è morto son diventato capofamiglia, lavoravo giorno e notte. Ballando con le Stelle? Esperienza irripetibile" - Intervista
Dal nuovo programma Azzurro – Storie di mare al ritorno a Unomattina in famiglia, Beppe Convertini racconta il suo percorso tra televisione, valori familiari e nuove sfide. L'intervista per Libero Magazine

Beppe Convertini riparte dalle sue radici, dai valori che lo hanno accompagnato nella vita e da una televisione fatta di rispetto, educazione e garbo. Il conduttore è pronto a tornare sul piccolo schermo con nuovi progetti, a partire da Azzurro – Storie di mare, un viaggio alla scoperta delle bellezze italiane meno conosciute, tra tradizioni marinare, antichi mestieri, cultura ed enogastronomia. Un programma che racconta un’Italia autentica, lontana dagli itinerari più battuti, ma ricca di storie da tramandare.
Accanto a questo nuovo impegno ci sarà anche il ritorno a Unomattina in famiglia, dove il conduttore continuerà a dare il buongiorno agli italiani nel weekend. Una fase professionale che Convertini vive con grande gratitudine: "Sono molto soddisfatto di quello che ho fatto nel corso della mia vita professionale", racconta, ricordando il percorso che lo ha portato dalla televisione alla radio, dalla fiction al cinema, dal teatro alla conduzione.
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Entra nel canale WhatsAppUn percorso costruito con sacrificio, studio e determinazione, ma anche con la consapevolezza di sentirsi fortunato: "Sono riuscito a ottenere molte delle cose che sognavo di fare nella vita". Dietro il volto televisivo, però, c’è una storia personale fatta di responsabilità, difficoltà affrontate molto presto e una famiglia diventata il punto di riferimento fondamentale.
"Essere garbati dovrebbe essere lo standard": Beppe Convertini racconta la sua idea di tv e i nuovi progetti
Quando si parla di Beppe Convertini, una parola torna spesso: garbo. Un valore che il conduttore considera non una semplice caratteristica personale, ma qualcosa che dovrebbe appartenere al modo di stare con gli altri ogni giorno.
"Credo che essere garbati, essere educati, essere rispettosi sia qualcosa che dovrebbe essere lo standard di ognuno di noi", spiega.
Per Convertini quel modo di rapportarsi agli altri nasce dalle sue origini e dagli insegnamenti ricevuti in famiglia. La Puglia, la sua terra, insieme ai genitori e alla nonna, hanno rappresentato una scuola di vita:
"Devo a mia madre, a mio padre, a mia nonna, alla mia famiglia, alla mia terra questo garbo, questa educazione, questo rispetto".
In un momento storico in cui spesso la televisione punta sulla contrapposizione e sulla provocazione, il conduttore rivendica il valore della gentilezza come elemento ancora necessario. Per lui il rispetto verso il prossimo non è qualcosa di passato, ma un principio da difendere:
"Un po’ tutti dovremmo cercare di avere garbo, rispetto, di essere attenti al prossimo e anche cercare di aiutare quando c’è il bisogno".
Una filosofia che si riflette anche nei suoi nuovi impegni professionali. Con Azzurro – Storie di mare, Convertini torna a raccontare il territorio italiano attraverso luoghi meno conosciuti, piccoli gioielli che custodiscono tradizioni e identità. Non solo mete famose, ma paesi sul mare capaci di raccontare un patrimonio fatto di cultura, sapori e memoria.
Dal dolore per il padre alla forza della madre: "È il pilastro della nostra famiglia"
Dietro la carriera e i successi professionali di Beppe Convertini c’è una storia personale segnata da una grande prova affrontata quando era ancora molto giovane. Il conduttore racconta il ruolo fondamentale avuto dalla famiglia e, in particolare, il dolore per la perdita del padre, un momento che ha cambiato profondamente la sua vita.
"Credo che sia stata una perdita incolmabile, perché un padre e una madre sono le due figure più importanti per un ragazzo e una ragazza", racconta Convertini ricordando quegli anni difficili. La scomparsa del padre lo ha costretto a crescere in fretta: "Il salto da ragazzo a uomo è stato davvero molto veloce".
A quel punto si è trovato ad assumere responsabilità enormi:
"Ho dovuto essere capofamiglia, avendo due sorelle, mia mamma, poi i nipoti".
Una situazione che lo ha portato a confrontarsi con una realtà complessa quando era ancora giovane, imparando presto cosa significasse prendersi cura degli altri.
Convertini ricorda anche le difficoltà economiche affrontate dalla famiglia dopo la perdita del padre. Un’immagine è rimasta impressa nella sua memoria: i soldi messi da parte uno sopra l’altro per riuscire a pagare le bollette, mentre la pensione destinata alla madre tardava ad arrivare.
"Ho dovuto lavorare giorno e notte, ho dovuto studiare per provare l’università per mantenere me stesso ma anche la mia famiglia", racconta.
Un periodo duro, ma che ha contribuito a formare l’uomo che è oggi.
"È stata dura, è stata con volontà, con coraggio, con fede e con l’amore della famiglia, con l’unione familiare e con tanti sacrifici che ho vissuto", spiega.
Accanto al ricordo del padre c’è quello, ancora più centrale, della madre. Una figura che Convertini definisce un vero punto di riferimento e alla quale attribuisce gran parte della sua forza.
"È il mio pilastro, è il pilastro della nostra famiglia", dice parlando di lei.
Un legame che porta con sé anche nei momenti più importanti della sua vita professionale. Prima di affrontare un viaggio, iniziare una trasmissione o salire su un palco, racconta di fare sempre il segno della croce: un gesto di fede che accompagna ogni suo nuovo inizio.
Pensando alla madre, Convertini ricorda una donna forte, capace di dedicare la propria esistenza alla famiglia. Racconta i sacrifici fatti durante la malattia del marito e il modo in cui lei gli è rimasta accanto fino alla fine:
"Ha dedicato tutta la sua vita a noi".
Un esempio che ancora oggi rappresenta per lui una fonte di coraggio:
"La forza la trovo in lei, è il mio pilastro, è il pilastro della nostra famiglia".
Ballando con le Stelle, una parentesi unica: "Non lo rifarei, ma è stata un’esperienza spettacolare"
Nel percorso televisivo di Beppe Convertini c’è stata anche l’esperienza di Ballando con le Stelle, una sfida particolarmente importante perché, come racconta lui stesso, partiva da zero. "Io che non sapevo ballare ho imparato a muovere i primi passi nel mondo della danza", ricorda.
Un’avventura che definisce divertente e speciale, vissuta con un gruppo che ha saputo accompagnarlo in un percorso completamente nuovo.
"È stato un viaggio bellissimo, veramente un viaggio molto molto divertente", racconta.
Eppure, nonostante il ricordo positivo, per Convertini quella parentesi resterà unica. Alla domanda su un possibile ritorno nel programma, la risposta è chiara: "No, non lo rifarei". Non per mancanza di entusiasmo, ma perché considera quell’esperienza irripetibile.
Il conduttore sottolinea però quanto abbia apprezzato il lavoro dietro le quinte e il mondo della danza. Ha ringraziato chi lo ha accompagnato nel percorso, dai ballerini ai professionisti che gli hanno dato consigli e suggerimenti.
Un’esperienza che gli ha permesso anche di conoscere da vicino il sacrificio quotidiano dei danzatori:
"I ballerini fanno veramente un lavoro incredibile, ore e ore e ore di prove, per una vita intera".
Per questo il suo giudizio è pieno di rispetto:
"Chapeau a chi fa questo mestiere, perché sono, oltre al talento, sacrifici, lavoro, lavoro, lavoro".
Nessuna porta aperta, invece, al mondo dei reality. Convertini spiega di essere soddisfatto del percorso che sta facendo e di voler continuare a dedicarsi ai suoi progetti televisivi.
"Io penso di essere contento di quello che sto facendo e spero di poter fare quello che faccio".
Il prossimo appuntamento sarà quindi con Azzurro – Storie di mare, in onda dall’8 agosto su Rai 1, e poi con il ritorno a Unomattina in famiglia. Un’estate che per lui sarà anche occasione per tornare alle origini, in Puglia, insieme alla madre e alla famiglia: "La Puglia è casa". Un ritorno alle radici che racchiude bene il senso del suo racconto: una carriera costruita sul lavoro, ma anche sui valori ricevuti dalla famiglia, dalla terra e dalle persone che hanno segnato la sua vita.