Benigni, il monologo su Pietro spacca i social: "Non ce la faccio". E la polemica sull’orario: "Hanno rotto"
La serata evento dedicata alla vita del primo Apostolo ha diviso il web, tra commenti commossi e critiche affilate: "Imbarazzante".

Il web si divide durante e dopo lo show su Rai 1, Pietro – Un uomo nel vento. Ieri sera, mercoledì 10 dicembre 2025, in occasione del Giubileo è andato in onda il monologo di Roberto Benigni sulla vita del primo Apostolo, al quale ‘Gesù affidò la sua Chiesa’, ma non tutti sui social hanno apprezzato. Ovviamente non sono mancati i commenti entusiasti di chi, di fronte alle parole del regista, si è commosso, ma le critiche sono state veramente tante. Da chi non ha per nulla gradito l‘orario della messa in onda (subito dopo i pacchi di De Martino), a chi si è profondamente annoiato, fino a coloro che hanno trovato un Benigni molto lontano dalla laicità degli inizi. A presentare la serata, al Tg1 delle 20, lo stesso oratore che, alla presenza di Emma D’Aquino, è caduto anche in una gaffe quando ha ringraziato il compianto Papa Francesco, anziché l’attuale Santo Padre, Leone XIV.
Social divisi su Benigni e il suo monologo su Pietro: "Imbarazzante"
Una serata evento speciale, direttamente dai Giardini Vaticani, quella di ieri sera che ha visto Roberto Benigni impegnano nel monologo Pietro – Un uomo nel Vento. Uno show di quasi due ore, in cui il regista premio Oscar ha raccontato la storia straordinaria di Simone, pescatore di Galilea che scelse di seguire Gesù nel suo cammino, e divenne Pietro l’Apostolo. Ad ascoltare, tra il pubblico, una platea privilegiata di vip e figure istituzionali, mentre da casa i telespettatori si sono riversati sui social per commentare lo spettacolo, tra commenti commossi e critiche affilate.
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Entra nel canale WhatsAppSu X, infatti, sia durante che dopo il monologo, gli utenti non si sono risparmiati:
"Su Raiuno, spettacolo imbarazzante. Come si fa a mandare in onda una roba del genere? La storiella di San Pietro che la raccontasse in un circolo privato", "Questo monologo di #Benigni, televisivamente parlando, è una seconda Scala. Un monologo ripreso senza pensare al pubblico televisivo, davanti a una platea di privilegiati, non può che creare disaffezione. Benigni mostruoso in scena, ma non basta", "Se non vi è piaciuto è legittimo. Ma non rompete e andate a vedere Pio e Amedeo", "Ma è lo stesso di Berlinguer ti voglio bene?", "Mamma mia che pesantezza, non ce la faccio", "Comincia ad essere troppo lungo e #pesante il #monologo di #Benigni. Preferisco #Angela, più #dinamico", "Mi sembra uno vestito da #Benigni Mi intristisce pure la platea di vip in anfiteatro Il vero #Benigni non l’avrebbe voluta", "#Benigni pacco dopo i pacchi. Cambio canale", "Benigni rimarrà sempre molto bravo, ma lo trovo oramai molto lontano dall’irriverenza e laicità che lo contraddistinguevano un tempo e che ne hanno decretato il suo successo", "L’evento #Benigni che inizia quasi alle 22. Una tv generalista che oramai sta arrivando sempre più ad iniziare quella che era la prima serata ad orari assurdi e ha francamente stufato. Rai o Mediaset che sia hanno rotto i cabbasisi", "Io questa cosa che la prima serata inizi alle 21,45 non la capisco ! Posso dirlo?".
Tra i commenti entusiasti invece è stato un plauso: "Neanche i vescovi, i papi hanno mai spiegato così un capitolo della Bibbia", "Stupendo, mi sono commosso profondamente", "Prima parte troppo concitata, stentorea, urlata, senza pause, troppe ripetizioni e soprattutto retorica. Seconda parte decisamente più bella, con toni pacati, pause e silenzi".