Benedetta Rossi, il marito Marco Gentili racconta la nuova vita dopo l'adozione: "Papi dalla sera alla mattina"

Marco Gentili ha raccontato come stanno vivendo i primi giorni con le due bambine adottive, spiegando anche perché lui e Benedetta Rossi hanno scelto di proteggerne l'identità.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Benedetta Rossi e il marito Marco Gentili
IPA

Benedetta Rossi e Marco Gentili stanno vivendo un cambiamento che ha completamente trasformato la loro quotidianità. Dopo il ritorno in Italia insieme alle loro due bambine adottive, la coppia si è trovata a fare i conti con ritmi, abitudini ed emozioni completamente nuovi e, se finora era stata soprattutto Benedetta a raccontare qualcosa di questo percorso, adesso è stato Marco a rompere il silenzio, lasciandosi andare a una serie di considerazioni particolarmente spontanee sulla sua nuova vita da papà.

Una casa piena di vita per Benedetta Rossi e Marco Gentili

A raccontare quanto sia stato radicale il cambiamento è proprio il confronto con quella che, fino a poco tempo fa, era la loro normalità. "Sono un po’ provato. Adesso sono le 22 e stasera c’è un po’ di silenzio. Il silenzio che per noi era una normalità, adesso è diventata una cosa straordinaria, ma bellissima. Ora quando succede è bellissimo, apprezzando molto questo momento che sono andate a dormire un po’ prima stasera", ha spiegato Marco con una vena ironica, lasciando però emergere tutta la felicità per questa nuova fase.

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Il silenzio, dunque, non è più qualcosa di scontato, ma un piccolo momento da assaporare, dopo giornate evidentemente molto più movimentate rispetto al passato.

"Papi" è già diventata la parola più sentita

Ancora più emozionante è il racconto del rapporto che si è immediatamente creato con le bambine, che hanno iniziato a chiamarlo affettuosamente: "All’inizio, ma ancora oggi, era molto emozionante. In particolare la sensazione di sentirsi chiamare papà, anzi papi", ha raccontato Gentili.

Il legame con loro, inoltre, è stato favorito anche da una circostanza molto particolare: le bambine sono madrelingua spagnole e Marco è stato inizialmente il principale punto di riferimento per la comunicazione: "Anzi, io sono proprio bersagliato dalle loro curiosità, dalle loro chiamate, perché sono quello che parla spagnolo, per cui io all’inizio sono stato il facilitatore. Quello che parlava la loro lingua, quindi loro sono molto affezionate a me per questo motivo anche perché comunque facevano riferimento a me anche per parlare con te (ovvero Benedetta)".

Adesso, però, c’è un piccolo problema da risolvere: le bambine continuano naturalmente a rivolgersi a lui in spagnolo, mentre l’obiettivo è aiutarle a familiarizzare sempre di più con l’italiano: "E adesso è un po’ più un problema perché continuano a rivolgersi a me in spagnolo, ma dovrebbero parlare italiano", ha ammesso sorridendo. Poi, scherzando sulla quantità di volte in cui viene chiamato durante la giornata, ha aggiunto: "Comunque è emozionante. Però adesso papi, papi, papi, papi dalla sera alla mattina anche meno, bimbe! Scherzo, è bellissimo".

La scelta di proteggere le bambine

L’apprendimento dell’italiano è già cominciato attraverso libretti, film, musica e video, mentre Marco e Benedetta hanno scelto con grande attenzione di non mostrare pubblicamente i volti delle bambine. Una decisione legata soprattutto al desiderio di permettere loro di affrontare il cambiamento senza l’ulteriore pressione dell’esposizione sui social: "Conoscere ve le faremo conoscere, ma attraverso i nostri racconti, ve ne parleremo, racconteremo anche le evoluzioni del delle nostre vite. Invece riguardo al fatto di mostrarle, la nostra decisione è quella di non mostrarle. Perché le vogliamo proteggere".


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