Bellaria Film Festival chiude con una sorpresa sbalorditiva: i premi e un nome che ha fatto molto parlare di sé in questi giorni

Fausto Russo Alesi si aggiudica il premio come miglior attore per La bolla delle acque matte, mentre Francesco Sossai tiene una masterclass di regia

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Domenica 10 maggio si è chiusa la 44ª edizione del Bellaria Film Festival, confermando con forza il ruolo di Bellaria come luogo privilegiato per il nuovo cinema indipendente italiano e internazionale. Daniela Persico come direttrice artistica e Sergio Canneto come direttore organizzativo hanno firmato l’edizione 2026, che non ha lesinato in premi e riconoscimenti per il cinema sia nostrano, sia straniero. Oltre 100 gli accreditati tra addetti ai lavori, giornalisti, critici e studenti. 19.000 gli le presenze complessive, formate al 75% da under 35. Bellaria Igea Marina si è trasformata in una vera piattaforma per il cinema contemporaneo, con oltre 60 film e tantissimi ospiti di rilievo nazionale e internazionale tra cui Romeo Castellucci, visiting director di questa edizione, Gaspar Noé, Francesco Sossai, Saverio Costanzo, Francesco Munzi, Tizza Covi e Rainer Frimmel, Margherita Vicario, Nicole e Valentina Bertani, Angela Schanelec, Romana Maggiora Vergano insieme a molti altri protagonisti del cinema contemporaneo.

Bellaria Film Festival, i premi più illustri e la Masterclass di Francesco Sossai

Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini si porta a casa il Premio Casa Rossa per il miglior film italiano, mentre il riconoscimento alla miglior pellicola internazionale se lo aggiudica Providence and the Guitar di João Nicolau. Denise Vraja, attrice di On Our Own di Tudor Cristian Jurgiu premiata con la Menzione d’onore Casa Rossa Internazionale. Passando al Premio Gabbiano, il riconoscimento va a Torneranno i lupi di Bianca Vallino, mentre il Miglior film per l’innovazione cinematografica è destinato a Cosa rimane quando il mare si muove di Gaetano Crivaro.

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Miglior cortometraggio Premio Gabbiano in ex aequo ai corti N’s Last Game di Desirée Alagna e Frammenti terrestri offerti alla luce di Maria Guidone. White Lies di Alba Zari conquista la critica per il Premio SNCCI mentre menzione speciale per Krakatoa di Carlos Casas. Dopo il trionfo ai David di Donatello per Le città di pianura, Francesco Sossai ha tenuto una Masterclass in cui ha raccontato la sua visione del cinema e come è arrivato a diventare il regista che è oggi.

Fausto Russo Alesi premiato miglior attore al BFF

Premio Casa Rossa Migliore attrice a Romana Maggiora Vergano. Il Premio Rivelazione dell’anno è assegnato a Giulia Maenza, mentre Fausto Russo Alesi si porta a casa lo Zefiro come migliore attore nella pellicola La bolla della acque matte di Anna Di Francisca. Ambientato in un piccolo isolato borgo di montagna dell’Umbria, ferito da un terribile terremoto, racconta di come le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Il sindaco (interpretato da Russo Alesi) trova la soluzione in una cucina umbro-senegalese-pakistana. Una piccola rivoluzione che segnerà l’inizio di una nuova era.


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