La serie Tv che ha fatto innamorare intere generazioni è piena di sorprese: perché è un cult da riscoprire
Baywatch sta ufficialmente per fare il suo ritorno in TV con un reboot: ma perché puntare ancora sulla serie? Ecco cosa l'ha resa un vero cult

Ormai è ufficiale: Baywatch sta per fare il suo ritorno. La serie TV cult degli anni ’90 tornerà sul piccolo schermo con un reboot, che cercherà di affrontare una sfida particolarmente ardua: quella di tentare di replicare un successo planetario. D’altronde, anche chi non ha mai visto la serie TV originale, la riconosce oggi come uno dei simboli di quegli anni, tra salvataggi eroici, bellissime bagnine e costumi rossi. Ma cos’è che ha reso Baywatch così iconica, al punto da portare alla decisione di farci prima un film (nel 2017) e ora una serie reboot?
Da Pamela Anderson alle dinamiche amorose: perché Baywatch è diventata una serie cult
La serie originale Baywatch (andata in onda dal 1989 al 2001, disponibile in streaming su Pluto TV) era ambientata sulle assolate spiagge della Contea di Los Angeles (e successivamente alle Hawaii), e raccontava la vita quotidiana di un gruppo di bagnini dell’unità di Baywatch. Ai drammi che si perpetravano in spiaggia si alternavano le vicende private del gruppo in questione, tra questioni personali e familiari a intrighi e triangoli amorosi. Il cast originale era guidato da David Hasselhoff nel ruolo del caposquadra Mitch Buchannon, ma la serie raggiunse in realtà l’apice della sua popolarità con l’arrivo, nello show, di Pamela Anderson nel ruolo di C.J. Parker, che divenne in breve tempo l’icona globale della serie TV. Ed è proprio in lei che va trovata la prima caratteristica che contribuì a rendere Baywatch una serie iconica.
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Entra nel canale WhatsAppLa bellezza di Pamela Anderson, esaltata dal ben noto costume rosso, è rimasta impressa fino ad oggi nei ricordi del pubblico. Tanto che per molti rimarrà per sempre associata a quel ruolo. Baywatch, d’altronde, ha incarnato, a quei tempi, l’ideale del sogno californiano e, dunque, un momento di pura evasione per lo spettatore, incantato tra tramonti su sabbia dorata e corpi scolpiti che correvano al rallentatore. La serie, insomma, regalava momenti intriganti e dinamiche amorose interessanti per l’epoca, mostrando al pubblico degli eroi che erano comunque semplici, senza particolari fronzoli.
Va ricordato, infine, che Baywatch è stata trasmessa in oltre 200 paesi ed è stata per un periodo la serie TV più vista al mondo. Questa capillare diffusione ha creato una fanbase universale e un marchio riconoscibile in ogni angolo del pianeta. Un fatto che, unito a quelli elencati finora, rende ben chiaro perché è oggi una serie iconica e perché il reboot crea tanta curiosità.
Cosa sappiamo del reboot e perché può funzionare
Del reboot, ad oggi, sappiamo che sarà composto da 12 episodi e vedrà la partecipazione degli autori della serie originale. La scelta di puntare su questo progetto nasce, d’altronde, anche in virtù del filone di reboot e revival di titoli cult degli ultimi anni, che si sono rivelati vincenti, ottenendo l’attenzione non solo dei nostalgici e fan, ma anche di nuovi spettatori. In quest’ottica, è molto probabile che Baywatch torni a fare centro.
