Da Hollywood arriva l'ufficialità: il remake di questo cult (stasera in TV) si farà e sarà incredibile

Il progetto sembra ormai avviato e persino lo sceneggiatore originale è coinvolto: manca solo la star principale

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Da Hollywood arriva l'ufficialità: il remake di questo cult si farà. E sarà anti-woke
AnsaFoto

Non è un mistero che, ormai, a Hollywood, la percentuale di remake, rifacimenti e reboot di grandi classici e cult ha da tempo superato in numero i progetti originali. Si punta sull’ "usato sicuro", invece che tentare con nuove idee. Ed è così che, da ormai qualche mese, in casa Amazon MGM si ventila la possibilità di fare un reboot di un grande classico degli anni ’90, che già all’epoca destò scalpore, puntando tutto sul suo essere "anti-woke". E, stando a quanto raccolto da TheWrap, verrà coinvolto il suo creatore originale.

In arrivo il reboot "anti-woke" di Basic Instinct da Amazon MGM

Ormai è ufficiale: il remake, o reboot, di Basic Instinct, leggendario thriller erotico del 1992 con Sharon Stone e Michael Douglas, è in produzione negli studi di Amazon MGM. Lo ha rivelato TheWrap, che ha condiviso anche la notizia per cui sarà firmato dallo sceneggiatore del film originale, Joe Eszterhas. Gli United Artists di Amazon MGM Studios avrebbero acquisito per 2 milioni di dollari i diritti per rilanciare il franchise insieme a Scott Stuber, già noto per i suoi trascorsi in Netflix.

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Stuber agirà in veste di produttore assieme a Nick Nesbitt per Amazon, Craig Baumgarten per Vault Entertainment e Adam Griffin come produttore esecutivo. La presenza di Eszterhas, 82 anni a novembre, nel progetto è stata confermata in prima persona dal diretto interessato a TheWrap: "A chi si chiede cosa ci faccia un uomo della mia età a scrivere un thriller sexy ed erotico, rispondo che le voci sulla mia "impotenza cinematografica" sono esagerate e ageiste. Il mio co-sceneggiatore interiore si chiama Twisted Little Man. È nato a 29 anni e morirà a 29 anni. Scrivere questo film sarà un piacere selvaggio e orgasmico".

Un reboot che punta a scuotere ancora l’opinione pubblica

Come fu per l’originale del 1992, anche questo reboot di Basic Instinct punta a scuotere l’opinione pubblica, adottando un approccio volutamente "anti-woke". Sharon Stone, nonostante all’inizio alcuni voci la volevano nuovamente nel ruolo di Catherine Tramell, parte che a inizio anni ’90 la elesse a sex symbol, si sarebbe distanziata dal progetto, augurando semplicemente "buona fortuna" alla produzione.

Diretto da Paul Verhoeven, Basic Instinct si rivelò un vero e proprio terremoto nella cultura pop all’inizio degli anni ’90. Con oltre 350 milioni di dollari incassati nel mondo, una scena d’interrogatorio ormai scolpita nell’immaginario pop e una protagonista femminile indecifrabile e potentissima, il film divenne il manifesto del thriller erotico dell’epoca. Catherine Tramell, scrittrice bisessuale manipolatrice e seducente, fredda e spietata, si impose fin da subito come una delle anti-eroine più iconiche del cinema.


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