La star di Immaturi ha vinto il premio più importante del cinema italiano, ma quasi nessuno se lo ricorda
Prima dei riconoscimenti, del successo di Immaturi e della serie Portobello, la carriera di Barbora Bobulova è cominciata con una storia che sembra uscita da un film

Quando viene scelta per recitare in Immaturi, Barbora Bobulova è già un volto affermato del cinema d’autore italiano. Nel film di Paolo Genovese interpreta Francesca, uno dei personaggi più ricordati della commedia, eppure pochi sanno che la sua carriera era cominciata molti anni prima, nel modo più imprevedibile.
A raccontarlo è stata la stessa attrice in un’intervista a Vanity Fair di qualche anno fa. Aveva appena dodici anni quando accompagnò la sorella maggiore a un provino per la televisione. Cercavano una ragazza di quattordici anni, ma alla fine non presero la sorella: scelsero proprio lei, che per sembrare più grande si raccolse i capelli in una coda laterale. È un episodio che ancora oggi racconta con il sorriso e che, visto da fuori, sembra davvero l’inizio di un film.
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Entra nel canale WhatsAppIl provino che le ha cambiato la vita
Quel casting le apre le porte della recitazione molto prima di quanto avesse immaginato. Dopo il debutto nel cinema slovacco frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica di Bratislava, poi arrivano un periodo di formazione a New York e, a metà degli anni Novanta, un’altra occasione decisiva.
Nel 1996 una direttrice di casting italiana è alla ricerca di un’attrice slovacca per il film tv Infiltrato e la sceglie. L’anno dopo è Marco Bellocchio a volerla nel cast de Il principe di Homburg. Da quel momento la sua carriera si sposta stabilmente in Italia, dove negli anni lavorerà con alcuni dei registi più importanti del nostro cinema.
Il David prima di Immaturi
La consacrazione arriva nel 2005 con Cuore sacro di Ferzan Özpetek: la sua interpretazione le vale il David di Donatello come migliore attrice protagonista, il riconoscimento più prestigioso del cinema italiano. Negli anni successivi continua a costruire una carriera estremamente varia, passando con naturalezza da autori come Sergio Castellitto ne La bellezza del somaro (2010) e Nanni Moretti ne Il sol dell’avvenire (2023) a commedie popolari capaci di parlare a un pubblico molto più ampio.
Il film che l’ha fatta amare dal grande pubblico
Nel 2011 arriva Immaturi, dove recita – tra gli altri – con Raoul Bova, Ambra Angiolini e Ricky Memphis: un titolo molto diverso da Cuore sacro, ma destinato a lasciare un segno altrettanto importante nella sua carriera. Se il David l’ha consacrata come una delle interpreti più autorevoli del cinema italiano, infatti, Immaturi resta uno dei film che più hanno contribuito a renderla popolare al grande pubblico.
Tra i suoi lavori più recenti c’è la serie Portobello, che racconta la storia di Enzo Tortora e nella quale Barbora Bobulova interpreta la sorella Anna. A dirigerla è ancora Marco Bellocchio, lo stesso regista che nel 1997 aveva intuito per primo che quella ragazza arrivata dalla Slovacchia aveva qualcosa di speciale. Quasi trent’anni dopo, il cerchio si è chiuso.