Ballando con le stelle è solo l'inizio, Barbara D'Urso non ci sta: 'Carmelita' è pronta a divorarsi tutta l'attenzione del pubblico per rilanciarsi

Dall'annuncio YouTube alla stoccata: l'ex volto Mediaset entra nella squadra di Milly Carlucci, ma non nasconde l'amarezza per quello che pare un 'parcheggio di lusso'.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Sabato 3 ottobre 2026, su Rai 1, si riaccendono le luci sulla nuova edizione di Ballando con le Stelle. Eppure, per quanto il cast di questa stagione prometta scintille in pista, c’è da scommettere che gran parte dell’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori non sarà rivolta ai ballerini, ma dietro il celebre bancone della giuria. Dopo un’intera estate passata a rincorrere indiscrezioni, trattative fantasma e smentite repentine, il "segreto di Pulcinella" è stato finalmente svelato: Barbara D’Urso è ufficialmente una nuova giurata dello show di Milly Carlucci. L’arrivo dell’ex volto simbolo di Mediaset, quello dei pomeriggi a suon di ‘caffeucci, ridisegna completamente la geografia del programma. Con l’addio di Selvaggia Lucarelli e Fabio Canino, la giuria di quest’anno accoglie due nuovi pesi massimi: la stessa D’Urso e Alberto Matano, che abbandona le vesti di "custode del tesoretto" (ruolo che per ora pare affidato all’inedito duo formato da Francesca Fialdini e Simona Ventura) per essere promosso a giudice a tutti gli effetti. A completare la squadra, i tre veterani inamovibili: Carolyn Smith, Guillermo Mariotto e Ivan Zazzaroni.

Barbara D’Urso a Ballando con le Stelle: l’annuncio social e le stoccate d’autore

L’ufficialità, dopo fiumi di inchiostro versati, è arrivata con una mossa squisitamente moderna. Barbara D’Urso ha sfruttato il lancio del suo nuovo canale YouTube per confermare le voci e riprendersi la scena mediatica senza intermediari. Dimenticate i presunti cachet astronomici e le leggende metropolitane sugli hotel extra-lusso pretesi per firmare: "Non ci sono cifre pazzesche, è un contratto Rai che mi è stato proposto il 17 settembre, ho detto sì e ci sarò senza capricci", ha tenuto a precisare in video, spazzando via ogni etichetta da "diva" capricciosa.

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Ma è stato sulle pagine del Corriere della Sera che si è consumato il vero spettacolo pre-serale. Interpellata sul peso di doversi sedere sulla poltrona rovente lasciata libera da Selvaggia Lucarelli (con cui in passato non sono mancate frizioni), la D’Urso ha servito una stoccata elegantissima: "Vado in giuria perché mi ha chiamata Milly. Forse occupo il posto di Canino, chissà. Non vorrei aggiungere altro". Una deviazione calcolata, utile per ristabilire i ruoli e rifiutare nettamente l’ingombrante narrazione della "sostituta".

Il "contentino" e il miraggio della prima serata

Dietro il garbo istituzionale e le frasi di rito, tuttavia, l’intervista al Corriere ci ha consegnato un ritratto ben più complesso dell’operazione. La sensazione evidente, alimentata dalle stesse spiazzanti dichiarazioni di Carmelita, è che Ballando con le Stelle non rappresenti affatto per lei il traguardo sperato, quanto piuttosto un lussuosissimo "contentino" offerto da Viale Mazzini. Un parcheggio dorato in attesa del momento giusto. A confermarlo sono i diretti virgolettati di D’Urso, che non usa mezzi termini per definire i perimetri del suo ingaggio: "Milly sa benissimo che questo ruolo non è mai stato il mio focus, anche perché non potevo immaginare che avrebbe cambiato la giuria. Inoltre, il mio lavoro è un altro".

Parole che pesano come macigni in termini televisivi e che trasformano il ruolo da giurata — ambito da mezza Italia — in una sorta di ripiego temporaneo. È la frustrazione per un’assenza prolungata dal ponte di comando a parlare. Barbara non fa alcun mistero delle sue reali ambizioni e non nasconde il disappunto per i tanti (forse troppi) progetti sfumati nei corridoi Rai: "Ma non era un mio obiettivo, che invece è condurre delle prime serate in Rai che poi, però, sono sempre svanite nel nulla". Eppure, l’ottimismo e la consapevolezza del proprio valore non le mancano: "Prima o poi avrò una trasmissione mia visto che il mio lavoro è quello, per ora faccio questa cosa che mi appassiona molto". Tra le righe si legge una sana dose di orgoglio ferito, bilanciata dalla pragmatica intelligenza di chi conosce i meccanismi della televisione italiana meglio di chiunque altro. Accettare la paletta da giudice nello show di punta del sabato sera significa rimettere un piede pesantissimo nei salotti che contano, pur non essendone la padrona di casa.

Mentre promette di essere una giurata assolutamente equa, impermeabile alle simpatie, alle antipatie e alle vecchie ruggini ("Giudicherò il ballo a seconda dell’esibizione e non mi farò condizionare", ha garantito), la vera scommessa televisiva dal 3 ottobre sarà un’altra: osservare come una conduttrice da sempre abituata a gestire, dominare e centrare il "focus" dei propri spazi, saprà adattarsi a un ruolo corale, seduta a un tavolo dove le dinamiche sono già scritte. Tra palette alzate, look studiati e il sogno mai celato di un one-woman-show che le restituisca lo scettro della prima serata, la presenza in giuria di Barbara D’Urso rischia di rivelarsi il vero spettacolo dell’autunno. E Milly Carlucci, maestra del cast, ha messo a segno l’ennesimo colpo perfetto: portare in pista l’elefante nella stanza, dargli in mano un microfono e chiedergli di giudicare chi balla.


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