"Barbara D’Urso come Oprah Winfrey, una rete tutta per lei", il retroscena della trattativa con La7: parla Urbano Cairo

Il presidente di La7 ha svelato un retroscena rimasto finora inedito. Nel 2025 aveva pensato di affidare a Barbara D'Urso l'intera La7D: "Come Oprah Winfrey"

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Redazione

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Barbara D’Urso avrebbe potuto avere un’intera rete televisiva costruita attorno alla sua immagine. A rivelarlo è stato Urbano Cairo, che durante la presentazione dei palinsesti 2026/2027 di La7 (QUI tutti i dettagli della nuova programmazione) ha svelato un retroscena rimasto finora inedito: nel 2025 aveva immaginato di affidarle La7D, trasformandola nel volto di riferimento del canale. Un progetto ambizioso, poi naufragato prima ancora di vedere la luce. Ecco i dettagi.

Barbara D’Urso a La7, la proposta di Urbano Cairo: il retroscena

È stato lo stesso presidente di La7, questa mattina, a raccontare come nacque quell’idea. Rispondendo alle domande dei giornalisti sui progetti del gruppo La7, il patron ha spiegato di aver pensato a Barbara D’Urso come protagonista assoluta del rilancio di La7D, rete che all’epoca stava attraversando una fase di profonda riflessione editoriale. L’idea non prevedeva semplicemente un programma da affidarle, bensì un progetto molto più ampio: costruire un intero palinsesto attorno alla sua figura, valorizzandone le caratteristiche che per anni l’hanno resa uno dei volti più popolari della televisione italiana tra serie Tv di successo (Dottoressa Giò) e programmi iconici (Pomeriggio 5 e Domenica Live):

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"Barbara d’Urso la stimo, è molto brava e ha fatto benissimo. Quando stavo pensando di cambiare La7D, avrei voluto affidarle un’intera rete. Una specie di Oprah Winfrey italiana. Barbara avrebbe potuto fare la posta del cuore e molti altri format. Secondo me una rete tutta sua potrebbe fare cose davvero importanti".

Un investimento importante che, nelle intenzioni dell’editore, avrebbe segnato una svolta per il secondo canale del gruppo. Tuttavia quel piano non si è mai concretizzato. Pochi mesi più tardi La7D è stata infatti chiusa per lasciare spazio a La7 Cinema, che ha debuttato con risultati incoraggianti, quindi il progetto è rimasto soltanto un’idea. Secondo le ricostruzioni circolate nei mesi successivi, a frenare l’operazione sarebbe stata anche una questione di budget.

Cairo ha poi chiarito che oggi quello scenario appartiene al passato e che non esistono trattative in corso con la conduttrice: "Io al momento non ho avuto contatti con lei. Ho detto prima che nulla è impossibile, però al momento non c’è nulla in ballo".

Il futuro di Barbara D’Urso resta un rebus

Le dichiarazioni di Urbano Cairo arrivano mentre il futuro televisivo di Barbara D’Urso continua a essere avvolto dall’incertezza. Sono ormai trascorsi tre anni dal suo addio a Mediaset e, da allora, la conduttrice non è più tornata alla guida di un programma. Lo scorso autunno il pubblico l’ha rivista come concorrente di Ballando con le Stelle, esperienza che aveva alimentato le aspettative di un ritorno stabile in Rai. Un’ipotesi che sembrava prendere forma, ma che non ha trovato conferma nei palinsesti 2026/2027 presentati la scorsa settimana, dai quali il suo nome è rimasto escluso.

Nel frattempo continuano a rincorrersi indiscrezioni sul suo destino professionale. Tra le più insistenti c’è quella che la vorrebbe in giuria a Ballando con le Stelle nella prossima edizione al posto di Selvaggia Lucarelli, che ha scelto di abbandonare il dance show di Milly Carlucci per accettare la conduzione dell’Isola dei Famosi su Canale 5. Sarebbe però un ruolo diverso da quello che l’ha resa celebre, visto che Barbara D’Urso ha costruito gran parte della sua carriera alla conduzione di programmi quotidiani e costruendo col pubblico un rapporto di fiducia fondato su empatia e regolarità della messa in onda. L’impressione, però, è che dopo 3 anni la conduttrice napoletana abbia voglia di tornare sotto ai riflettori al timone di un programma tutto suo. Per capire dove e quando tornerà stabilmente sul piccolo schermo, però, bisognerà ancora aspettare


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