Barbara D'Urso, il passato bussa alla porta: guai giudiziari prima di Ballando. Che succede e cos'è il caso Elena Ceste
L'ex conduttrice di Pomeriggio Cinque è stata querelata per diffamazione per aver definito una donna come l'amante del killer di Elena Ceste nel 2018.

A una manciata di giorni dal suo debutto sulla pista di Ballando con le Stelle come concorrente, Barbara D’Urso deve fare i conti con alcune beghe giudiziarie che arrivano dal suo passato televisivo. Tra un prova e un’altra per la prima serata del dancing show, prevista per sabato 27 settembre 2025 su Rai 1, la celebre ex conduttrice di Pomeriggio Cinque si è vista recapitare una querela per diffamazione per dei fatti avvenuti sette anni fa. A portarla sul banco degli imputati del Tribunale di Pisa è una donna di 63 anni che D’Urso definì come l’amante di Michele Buoninconti, condannato in via definitiva a 30 anni di carcere per l’omicidio di Elena Ceste. Vediamo insieme cosa disse in Tv nel 2018 e cosa sta succedendo ora.
Barbara D’Urso querelata per diffamazione: "La definì l’amate di Buoninconti, assassino di Elena Ceste"
Mentre Barbara D’Urso è impegnata anima e corpo in sala prove con il maestro Pasquale La Rocca, deve anche fare i conti con l’accusa di diffamazione mossa da una donna che la conduttrice etichettò come l’amante del killer di Elena Ceste, Michele Buoninconti. Correva l’anno 2018, e D’Urso era ancora salda al timone di Pomeriggio Cinque, quando durante una puntata definì una donna di 63 anni di Vicopisano, come amante dell’uomo che poi è stato condannato a 30 anni di carcere per aver ucciso la moglie e la madre dei suoi figli.
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Entra nel canale WhatsAppNel corso della puntata, l’inviata del programma di Canale 5 si mise addirittura sulle tracce della donna, e in studio venne mostrato il suo profilo social, rendendola così riconoscibile e a tutti ed esponendola suo malgrado a una gogna mediatica. Per l’avvocato della 63enne, come riporta FanPage, "Non c’era nessuna relazione amorosa ma solo uno scambio epistolare divenendo poi una sostenitrice a distanza".
La querela per diffamazione nei confronti di Barbara D’Urso, partita immediatamente dopo la puntata in onda nel 2018, è ribalzata per 7 lunghi anni da un tribunale all’altro, in attesa di capisse di chi fosse la competenza, fino ad arrivare alle aule (definitive) di Pisa dove ora la conduttrice e ballerina in erba dovrà recarsi per rispondere dell’accusa.
