Barbara D’Urso porta Mediaset in tribunale: il motivo della causa e la replica del 'Biscione'

A seguito di vari tentativi di riconciliazione non andati a buon fine, la conduttrice avrebbe deciso di passare alle vie legali nei confronti di Mediaset.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Tre anni di silenzi, indiscrezioni e tentativi di ricucire uno strappo che, evidentemente, non si è mai davvero sanato, hanno portato Barbara D’Urso a prendere una decisione radicale, spostando la querelle con l’azienda di Cologno Monzese in altri luoghi: non più corridoi televisivi o spazi social, ma le aule di tribunale. Secondo le ultime indiscrezioni fornite da La Stampa, la conduttrice sarebbe pronta a fare causa a Mediaset e trascinare l’azienda di Pier Silvio Berlusconi davanti a un giudice, decisa a far valere le proprie ragioni dopo una separazione molto turbolenta. Ecco tutti i dettagli.

Barbara D’Urso fa causa a Mediaset: "Ha deciso di portare in tribunale l’azienda"

"Alla fine è successo, venti di guerra in tv e a dissotterrare l’ascia è Barbara D’Urso che dopo anni di stop incomprensibile, almeno formalmente, dalla tv ne chiede conto a Mediaset. Dopo tre anni dall’uscita forzata di Barbara D’Urso dagli studi del Biscione, la conduttrice ha deciso di portare in tribunale l’azienda", ha rivelato La Stampa proprio oggi, rendendo pubblica una notizia che, in fondo, non appare nemmeno così sorprendente. Che tra Barbara e la sua ex azienda i rapporti fossero molto tesi si era capito da tempo, ma visto il silenzio della conduttrice sembrava che tutto potesse appianarsi semplicemente con il tempo. A tre anni di distanza, invece, la conduttrice sembra esser tornata più agguerrita che mai.

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Questa scelta radicale, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe arrivata dopo vani tentativi di dialogo e riconciliazione da parte della stessa conduttrice. "La procedura di mediazione si è conclusa con un nulla di fatto: nessun accordo è stato trovato tra le parti e non è stata una questione economica", aggiunge infatti il noto quotidiano. A quel punto, intenzionata a far valere i propri diritti e a smascherare le ingiustizie di cui si è sentita vittima negli anni, la nostra ‘Carmelita’ avrebbe deciso di portare il buon Pier Silvio direttamente in tribunale.

Barbara D’Urso, i motivi della causa a Mediaset

Secondo quanto riportato da La Stampa, le questioni che verranno dibattute a processo in merito al rapporto tra la D’Urso e Mediaset saranno molteplici. "La D’Urso attende ancora le scuse per un post social del marzo 2023 del profilo ufficiale Qui Mediaset, di proprietà dell’azienda per la quale lavorava, nel quale veniva pesantemente ingiuriata (Mediaset ha sostenuto che il profilo era stato hackerato). E questa secondo i legali della D’Urso non sarebbe nemmeno l’unica violazione del Codice Etico Mediaset denunciata dalla conduttrice", ha rivelato il quotidiano.

Ma ovviamente non finisce qui, perché gli avvocati della conduttrice sarebbero al lavoro anche per contestare il mancato corrispettivo dei diritti d’autore. Barbara ha infatti lavorato per oltre 16 anni in programmi Mediaset che non ha solo condotto ma che ha firmato anche come autrice, rivendicandone ora la proprietà creativa. Senza contare che uno di questi format, ovvero Live non è la D’Urso, appartiene a tutti gli effetti proprio a lei. Infine, pare che Barbara sia pronta a portare in tribunale anche alcune scottanti verità sulla gerarchia interna a Mediaset. Secondo La Stampa, infatti, nel corso degli anni "Barbara d’Urso avrebbe avuto l’obbligo di far approvare preventivamente l’elenco di tutti gli ospiti di tutte le sue trasmissioni alle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin". Due persone particolarmente vincine al buon Pier Silvio. Coincidenze? Ovviamente no.

Nelle ore successive alla notizia della causa intentata dalla D’Urso, Mediaset ha fornito alla stampa la sua versione tramite il suo legale Andrea Di Porto: "L’Azienda respinge ogni addebito mosso dalla signora d’Urso. L’azione legale contiene una ricostruzione dei fatti strumentale e non corrispondente alla realtà. Le pretese risarcitorie della conduttrice sono del tutto infondate. Mediaset ha sempre agito nel rispetto degli obblighi assunti e in conformità con la propria linea editoriale, pertanto è fiduciosa sull’esito positivo della controversia"


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