Ballando con le Stelle, pagelle: Ornella Muti angelo in pista (10), Barbara D'Urso ancora a Cologno (5), Noemi Bocchi trasparente senza Totti (3)

La prima puntata promuove le dive e regala una sorpresa: Ornella Muti è da 10, Aurora Ramazzotti conquista la pista. Ma tra nostalgie televisive e vecchi gossip, Barbara D’Urso e Noemi Bocchi finiscono dietro la lavagna

Giusy Palombo

Giusy Palombo

Giornalista e content creator

Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Ballando con le Stelle è tornato. E con lui tornano anche le pagelle. Perché tra un passo di danza, un tesoretto, una polemica e qualche voto generosamente distribuito, c’è sempre qualcuno che merita una standing ovation e qualcun altro che avrebbe fatto meglio a restare dietro le quinte. La prima puntata della nuova edizione ha portato in pista dive, debutti, ritorni e qualche vecchia abitudine difficile da archiviare. E allora eccoci qui: niente voti diplomatici, niente zucchero a velo e soprattutto niente paura di mettere il dito nelle crepe del programma. Promossi, rimandati e bocciati: ecco le pagelle di Libero Magazine.

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Ornella Muti e Monica Guerritore, la grande bellezza. Voto 10. Milly Carlucci quest’anno ha deciso di fare sul serio e di mettere sulla pista due dive che, prima ancora di ballare, hanno già una storia da raccontare: Ornella Muti e Monica Guerritore. E sì, ha fatto centro. Entrambe hanno regalato esibizioni strepitose, ma senza percorrere la stessa strada: la Muti magnetica e sensuale, la Guerritore potente e viscerale. Due modi diversi di stare in scena, due personalità impossibili da ignorare. Un tango per Ornella Muti, un paso doble per Monica Guerritore: due coreografie trasformate in qualcosa di più di una semplice prova di ballo. Perché quando hai alle spalle una vita sul palcoscenico, anche un passo può diventare racconto. La giuria e il pubblico sono rimasti ai loro piedi davanti a un concentrato di talento, bellezza e resilienza che non ha bisogno di età anagrafiche per essere misurato. Questa è forse la cosa più bella: le due attrici non hanno provato a nascondere il tempo, lo hanno portato in pista e lo hanno trasformato in presenza scenica. Di emozioni, ne regaleranno parecchie. Ma una cosa possiamo già dirla: queste due il podio non lo vedono con il binocolo. Lo puntano direttamente.

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Aurora Ramazzotti brilla. Voto 8. Tralasciando la solita tiritera dei figli d’arte costretti, appena mettono piede in tv, a raccontare il fardello di dover dimostrare il doppio degli altri, Aurora Ramazzotti questa sera è stata brava. In coppia con Nikita Perotti è dinamite pura: insieme hanno portato in pista energia, complicità e soprattutto quella freschezza che, diciamolo, non è esattamente il marchio di fabbrica di Ballando con le Stelle. Sarà pure partita con il famoso "vantaggio di cognome", ma se qualcuno si aspettava una passeggiata, Aurora ha risposto con l’unico argomento che conta davvero in una gara: la pista. Poi c’è un’altra cosa da riconoscerle: per una sera ha lasciato a casa quell’Aurora spesso sopra le righe che, soprattutto sui social, può risultare parecchio difficile da digerire. Meno personaggio, più persona. E funziona. Se questo è il punto di partenza, il cognome potrà anche averle aperto la porta. Ma a farla restare dentro, stavolta, ci penseranno i passi.

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Barbara D’Urso col freno a mano tirato. Voto 5. Non mi sono mai sentita così combattuta davanti a una pagella. Quindi, per Barbara D’Urso, stasera faccio una media. Al suo debutto in giuria a Ballando con le Stelle, Barbara è stata senza dubbio la più friccicarella del tavolo. E già questo, dopo dieci anni di litigi, frecciate al veleno e antipatie servite senza filtro, è quasi un servizio pubblico. Il tavolo dei giurati è cambiato e, diciamolo, questa sera si è sentito. Il problema non è tanto il cambio della guardia, quanto il piattume che ne è seguito. Dopo anni in cui bastava uno sguardo per apparecchiare una guerra televisiva, ritrovarsi davanti a tanta diplomazia fa venire quasi nostalgia del caos. Barbara, almeno, quel minimo di brivido lo ha portato. Per questo il 9 se lo prende. Poi però arriva il 3. Perché Carmelita sembra ancora troppo aggrappata a quel passato che le ha permesso di diventare Barbara D’Urso, ma che forse adesso dovrebbe avere il buon gusto di lasciarsi alle spalle. Basta con le "buste choc". Basta con le "buste brutte, brutte, brutte". Basta con le frecciatine a Mediaset e con quel "cuore" infilato praticamente ovunque. Sono citazioni che appartengono al suo personaggio, certo. Ma appartengono anche a un’azienda che rappresenta ormai un capitolo chiuso. Allora viene spontanea una domanda: se quella porta è davvero chiusa, perché continuare a bussare? Saranno pure tormentoni suoi. Ma a forza di riproporli, il rischio è che sembri proprio Barbara la prima a non voler archiviare il passato. Il debutto è insufficiente. Ma avete capito perché.

Milly conservatrice. Voto 4. Cambiare studio, giuria e buona parte del parco professionisti poteva essere l’occasione perfetta per fare quello che Ballando con le Stelle non fa da anni: darsi una bella scrollata. Invece no. Lo studio è cambiato, almeno sulla carta: nuova location, certo. Ma appena si accendono le luci, l’effetto déjà-vu è inevitabile. Stesse postazioni, stesso impianto, stessa grammatica televisiva. Un vecchiume che ci portiamo dietro da vent’anni e che sembra ormai parte integrante del format, quasi fosse un pezzo di arredamento che nessuno ha il coraggio di buttare. Eppure le crepe dell’anno scorso erano state piuttosto evidenti. Qualcosa è stato cambiato, certo, ma non abbastanza da restituire al programma quella freschezza che dovrebbe essere connaturata a uno show che vive di movimento. Poi ci sono i tesoretti, le cover dell’orchestra, i blocchi. Tutto perfettamente oliato, tutto al suo posto, tutto pianificato fino all’ultimo respiro. Peccato che, quando è tutto così studiato, il rischio sia quello di lasciare fuori proprio la cosa più preziosa: il guizzo. Ballando continua a funzionare, nessuno lo mette in dubbio. Funzionare, però, non significa per forza rinnovarsi. Milly, il ballo è movimento. E forse quest’anno quello che manca di più è proprio il coraggio di muoversi.

Noemi Bocchi: no gossip, no party. Voto 3. Chiedo venia: qui giudico la presentazione, non l’esibizione. Perché quella, oggettivamente, è stata da applausi. Il problema è tutto ciò che è venuto prima. Se debutti in televisione con l’ambizione di scrollarti di dosso l’etichetta di "sfasciafamiglie", forse la prima regola è non riaprire proprio tu il capitolo separazioni. E soprattutto non pronunciare una frase che rischia di diventare il più clamoroso autogol della serata. Dire che quando una coppia si lascia la colpa è "al 50%", dopo tutto il caos mediatico che ha accompagnato la fine del matrimonio tra Francesco Totti e Ilary Blasi, con dei figli di mezzo, non è esattamente il modo migliore per convincere il pubblico a guardare oltre il gossip. Anche perché quelle foto allo stadio ce le ricordiamo tutti: Totti in prima fila, Noemi Bocchi qualche posto più indietro. E all’epoca lui era ancora sposato. Il resto della storia è diventato praticamente una saga nazionale. Qui arriva il problema: Noemi si ritrova a competere con una rivale televisiva ingombrante come Ilary Blasi senza averla mai scelta come avversaria. Ma proprio per questo dovrebbe giocare un’altra partita: quella di mostrare chi è quando il cognome Totti, il matrimonio e il gossip restano fuori dalla pista. Diciamolo, di Noemi Bocchi come persona sappiamo ancora troppo poco e di Noemi Bocchi come "la compagna di Totti" sappiamo praticamente tutto. Mi sarebbe piaciuto vederla arrivare a in tv per raccontare qualcosa di sé, lontano dalla separazione e dal triangolo che l’ha resa famosa. Peccato che, almeno dalla presentazione, sembri essere stata proprio lei la prima a rimettere il gossip al centro della pista. L’esibizione meriterebbe un voto diverso. Ma la pagella, questa volta, parte dalla premessa.


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