Ballando con le Stelle, Fabio Canino fa 'mea culpa' dopo l’addio: “Ho dimenticato di ringraziare Milly”. Poi l’affondo durissimo contro il programma
L'ex giurato del dance show, dopo il video in cui annunciava la fine della sua avventura, ha rilasciato un'intervista esplosiva con retroscena e frecciatine. Ecco i dettagli.

Fabio Canino ha salutato Ballando con le Stelle dopo 17 anni, con un video social inatteso e pieno zeppo di domande in sospeso. Ora, intervistato dall’Adnkronos, l’ex giurato del dance show di Rai 1 ammette di essersi pentito, soprattutto per non aver ringraziato la padrona di casa Milly Carlucci. Ma non arretra sulle motivazioni dell’addio, che è pronto a rivelare con estrema chiarezza. E ha un consiglio molto netto per chi prenderà il suo posto come giurato tra poche settimane. Ecco tutti i dettagli qui sotto.
Ballando, il ‘mea culpa’ di Fabio Canino e le scuse a Milly Carlucci
Fresco di addio al dance show più chiacchierato della tv, Fabio Canino si è aperto all’Adnkronos senza grossi problemi. Il video social, in cui annunciava la fine dell’avventura a Ballando con le Stelle, ha spiazzato fan e critici vari. Eppure lui ha una spiegazione: "L’ho fatto di corsa proprio per rendere la cosa indolore". Quello che invece resta un rammarico è il ‘trattamento’ riservato alla conduttrice: "Mi sono dimenticato di ringraziare Milly e di salutare tutti. È stata una dimenticanza grossa, soprattutto perché è stata lei, 17 anni fa, a volermi in quel programma. Pubblicamente non l’avevo fatto. E ho dato materiale a quelli che adorano i complotti".
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Entra nel canale WhatsAppProprio per gentile concessione della Carlucci, dunque, era cominciata la sua parabola a Ballando. "Venivo da programmi di seconda serata", spiega ancora Canino, "con un pubblico diverso, e lei mi disse: ‘Fidati, in prima serata uno come te ci sta’. E io mi sono fidato". Col passare delle stagioni, Canino è diventato un’istituzione: "Volevo essere un po’ come i vecchietti dei Muppets: quelli che guardano lo show e lo commentano. Non volevo fare il fenomeno a tutti i costi".
Il commento di Canino sulla nuova giuria di Ballando
Resta ora un vuoto da colmare, al tavolo dei giurati, vista la partenza anche della fondamentale Selvaggia Lucarelli. E sebbene Canino non abbia idea di chi verrà chiamato a sostituirlo – si parla di Matano e di Barbara D’Urso, tra gli altri – sa cosa serve per far funzionare lo show: "Se ci metti persone che non vogliono sporcarsi le mani, che fanno i buonisti, diventa una roba noiosa. A Ballando c’era qualcuno che poteva dirti: ‘No, non sai ballare’. E lì cominciava la guerra: ‘Ma tu chi sei per dirmi che non so ballare?’. Questi meccanismi funzionavano".
La proposta come concorrente e l’affondo al programma
A proposito di sassolini e ‘disfunzioni’ varie, l’intervista di Canino non è chiaramente solo rose è fiori. Dalle sue parole, infatti, è chiaro che (almeno nella versione che ci fornisce lui) l’addio a Ballando sarebbe maturato come una reazione di orgoglio. Perché "dalla giuria mi hanno mandato via loro, dal programma me ne sono andato io", ribadisce l’ex giudice, riferendosi all’offerta che aveva ricevuto di passare da giurato a concorrente, sulla pista da ballo. "Dopo 17 anni da giudice, fare il concorrente sarebbe stato complicato", dice, "soprattutto, non avevo il tempo per un impegno del genere: sto facendo teatro, radio, serate. Non potevo passare tutta la settimana a provare balletti…Ma secondo me c’è un ordine. Se prima fai il concorrente e poi il giudice, ha un senso. Dopo 17 anni da giudice, invece, tornare concorrente è un’altra cosa. E io avrei rischiato di mettermi nei guai da solo".
Infine, Canino si concede qualche battuta prima di chiudere l’intervista. Sui messaggi di vicinanza dopo il suo annuncio, rivela: "A un certo punto ho pensato: forse sono morto e non lo so. C’erano messaggi del tipo ‘era tanto bravo’, ‘ci mancherà’, tutto al passato…Poi ho toccato una parte del mio corpo e ho capito che ero ancora vivo. Mi ha fatto capire quanto la gente si affezioni, cosa che a volte noi, facendo televisione, non ci rendiamo conto. È stato come chiudere un capitolo". Mentre sulla possibilità di passare a Mediaset, che lui stesso aveva ventilato, ci tiene a chiarire un punto: "Era una battuta. Ho detto la frase ridendo e poi ho anche aggiunto che c’era già un contratto. Ma magari ci fosse".
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