Claudio Baglioni lascia la Siae e sceglie Soundreef: dal 2027 cambia la gestione dei suoi diritti d’autore
Dopo una lunga collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori, il cantautore ha deciso di affidare il proprio repertorio a una realtà alternativa: do cosa si tratta.

Claudio Baglioni cambia strada sul fronte della gestione dei suoi diritti d’autore. Il cantautore ha infatti scelto di lasciare Siae per affidarsi a Soundreef, società che dal 1° gennaio 2027 si occuperà della raccolta e della gestione dei diritti legati alle sue opere. Una decisione che arriva dopo molti anni di rapporto con la Società Italiana degli Autori ed Editori e che si inserisce in una fase della carriera nella quale l’artista continua a guardare soprattutto ai progetti futuri e alla valorizzazione del proprio repertorio.
La nuova scelta di Claudio Baglioni con Soundreef
L’accordo sancisce ufficialmente il passaggio di Claudio Baglioni a Soundreef, che seguirà la gestione delle royalty relative all’utilizzo delle sue composizioni. Il cambiamento diventerà operativo dal primo giorno del 2027, mentre gli aspetti legali dell’operazione sono stati curati dall’avvocato Giorgio Assumma per l’artista e dall’avvocato Guido Scorza per Soundreef. Baglioni ha accompagnato l’annuncio con parole che sottolineano soprattutto la volontà di aprire una nuova fase, senza rinnegare il percorso costruito negli anni precedenti: "Ogni nuova tappa nasce dall’intenzione di dare ancora più valore al complesso delle mie opere e alla storia della mia carriera, guardando sempre avanti. Ringraziando Siae per il buon cammino condiviso in tanti anni, oggi proseguo la mia strada, iniziando con fiducia questo percorso collaborativo con Soundreef, nel segno di un ulteriore sviluppo del mio repertorio e la realizzazione dei progetti futuri".
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Entra nel canale WhatsAppIl significato del passaggio salla SIAE a Soundreef
La scelta porta dunque uno dei nomi più importanti della musica italiana all’interno del catalogo gestito da Soundreef, realtà che si occupa della raccolta delle royalty per gli utilizzi musicali online, offline, dal vivo e in ambito broadcast. La società rappresenta oltre 48.000 autori, compositori ed editori distribuiti in 90 Paesi, con circa 30.000 italiani, e dal 2020 è membro della Cisac come Rme. Nel catalogo figurano numerosi artisti e autori di primo piano, tra cui Roger Waters, Laura Pausini, Giovanni Allevi, Gigi D’Alessio, Federica Abbate, Edoardo Vianello, Marco Masini, Pooh, Enrico Ruggeri, Takagi & Ketra, Ghali, Mario Venuti, Dario Baldan Bembo, Guè, Shablo, Rkomi ed Ernia. A questi si aggiunge un repertorio internazionale che comprende oltre un milione di opere, tra brani e musiche destinate anche a film e serie televisive.
Le parole di Soundreef
Davide d’Atri, fondatore e CEO di Soundreef, ha accolto l’ingresso di Baglioni sottolineando il peso della decisione e il valore del repertorio affidato alla società: "Soundreef è onorata della fiducia accordataci da Claudio Baglioni, la cui opera appartiene alla storia della musica italiana e del nostro Paese. Questa scelta rappresenta per noi una responsabilità e un impegno: garantire tutela, trasparenza e valorizzazione, nel rispetto del passato e con uno sguardo attento al futuro". D’Atri ha poi aggiunto: "Accogliamo questo percorso con discrezione e gratitudine, consapevoli del valore umano e culturale che ci viene affidato. La musica guarda avanti: e con questo spirito che oggi inizia una nuova collaborazione con Soundreef e Claudio Baglioni. Con rispetto e fiducia".
