Backrooms non è finito: arriva la versione inedita che allunga l'incubo di 15 minuti

L'horror di Kane Parsons torna nelle sale Usa con un'edizione estesa e 15 minuti inediti dopo i titoli di coda, e i fan non vedono l'ora di perdersi di nuovo.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Quanto siete disposti a perdervi ancora, tra quei corridoi infiniti che non promettono via d’uscita? Backrooms, il fenomeno horror firmato da Kane Parsons per A24, non ha ancora detto tutto: dopo aver conquistato il box office mondiale con numeri ben oltre le aspettative, il film si prepara a tornare nelle sale americane con una versione estesa, pensata per il weekend dell’Independence Day. Ma sarà davvero un’esperienza riservata solo al grande schermo, o c’è di più dietro questa operazione?

Backrooms, l’incubo prosegue con la versione estesa: cosa sappiamo

Backrooms tornerà nelle sale statunitensi con una nuova versione speciale intitolata Backrooms: Everything Must Go Edition, in arrivo il 3 luglio durante il weekend dell’Independence Day. Secondo la catena AMC, questa edizione includerà 15 minuti di contenuti inediti dopo i titoli di coda, realizzati dal regista Kane Parsons, portando la durata complessiva del film a 2 ore e 6 minuti. Al momento, A24 non ha ancora confermato ufficialmente l’iniziativa né è noto se il materiale extra sarà distribuito in home video o in streaming.

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L’operazione punta a sfruttare il grande successo del film, nato dall’omonima creepypasta e dai video virali di Parsons su YouTube. Pur non raggiungendo gli incassi di Obsession, Backrooms ha raccolto finora circa 330,8 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget stimato di 10 milioni.

Backrooms, di cosa parla il film e come finisce

Il film racconta la storia di un architetto, interpretato da Chiwetel Ejiofor, che scopre un inquietante labirinto di corridoi infiniti nascosto sotto il suo negozio di mobili. Dopo la sua scomparsa, la sua analista, interpretata da Renate Reinsve, finirà per addentrarsi nello stesso terrificante incubo. ATTENZIONE, SPOILER. Il finale di Backrooms ha diviso il pubblico perché lascia molte domande senza risposta. Una delle interpretazioni più interessanti è che le Backrooms non siano soltanto un luogo, ma una sorta di entità capace di assorbire i ricordi, le paure e i traumi delle persone che vi entrano, trasformandoli in ambienti, oggetti e creature. Questo spiegherebbe perché il labirinto sembra conoscere i protagonisti, in particolare Clark e Mary, ricreando elementi legati al loro passato. Anche il ruolo della Async potrebbe essere collegato a questo processo, dato il suo coinvolgimento in tecnologie di scansione e acquisizione di dati.

Nel finale, Mary sembra riuscire ad accettare il proprio passato, mentre le Backrooms trattengono una sorta di copia dei suoi ricordi. Il film, però, non offre risposte definitive sulla natura del labirinto, sul vero scopo della Async o sulla possibilità di uscirne, lasciando tutto volutamente aperto a possibili interpretazioni e a un eventuale seguito.


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