Avatar 3 costa troppo e incassa "poco", i nuovi film a rischio: James Cameron bloccherà davvero la saga?
Avatar 3 è stato un mezzo fallimento al box office e la Casa di Topolino si chiede se sia ancora il caso di investire nella saga

Nel 2009, il primo Avatar, capostipite della saga fantascientifica ideata e diretta da James Cameron, ha sconvolto il cinema. Tra un 3D allo stato dell’arte, effetti speciali incredibili e una storia semplice ma in grado di colpire al cuore dello spettatore, il successo è stato tanto roboante quanto comprensibile. Non è un caso che il film abbia superato la mastodontica cifra di 2 miliardi di dollari al botteghino globale. A distanza di 13 anni è uscito Avatar – La via dell’acqua, il primo di altri 4 sequel in programma: oltre 2 miliardi di incassi anche in questo caso. Lo scorso dicembre è stato il turno del terzo capitolo, Avatar – Fuoco e cenere. Proprio quest’ultimo ha "di poco" superato quota 1.4 miliardi al box office. Una cifra notevole, ma ben lontana da quella dei predecessori e che, se rapportata con gli altissimi costi di produzione, fa nascere una domanda: ha ancora senso andare avanti?
Avatar costa tantissimo e incassa "poco": James Cameron stoppa la sua creatura?
Oggigiorno, superare un miliardo al botteghino può essere considerato un successo per quasi ogni film. Per i cinema, pellicole come Avatar sono una manna, poiché nella stretta nicchia di quelli che possono rimanere settimane in cartellone e comunque riempire le sale. Per il produttore, in questo caso Disney, la posta in gioco è ben più alta. Tra costi di produzione e di marketing, la Casa di Topolino ha investito circa 500 milioni di dollari nel progetto, che è così a mala pena profittevole. E se a questo aggiungiamo l’impegno già preso nel produrre altri due sequel, in programma per il 2029 e per il 2031, è facile immaginare che da quelle parti stiano suonando diversi campanelli d’allarme.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppLo stesso Cameron ha espresso preoccupazioni riguardo la salute della saga. A dicembre 2025, il cineasta canadese aveva scherzato dicendo che avrebbe tenuto una conferenza stampa riguardo il destino del franchise sulla base dei risultati di Fuoco e cenere. Cameron è quindi ben conscio del fatto che gli incassi sono calati e che ormai giustificare gli esorbitanti costi di produzione della saga sta diventando sempre più difficile.
Il futuro del franchise di Avatar è appeso a un filo?
Cameron ha raccontato a GQ, nel 2022, che il break-even dei suoi film, ossia la quota che devono incassare per non andare in perdita, è circa 1.5 miliardi. Con Fuoco e Cenere, quindi, mancheranno di poco il bersaglio, anche se Disney incasserà qualcosa dalla distribuzione su Disney+ e dai biglietti portati dal film all’area dedicata a Pandora nell’Animal Kingdom a Disney World in Florida.
Cameron è senz’ombra di dubbio un grande regista, ma non esattamente uno di quelli in grado di risparmiare in fase di produzione. Da Titanic e Terminator 2 fino ad Avatar, ha riscosso sì grandissimo successo (soprattutto commerciale), ma tutti i titoli menzionati sono stati i più costosi "di sempre" all’epoca della loro uscita. Notoriamente va over budget e lungo con le tempistiche e la sensazione comune, ormai, è che andare a vedere Avatar è più un’esperienza sensoriale: si va più per lo spettacolo che per la storia. E per gli spettatori può essere uno dei motivi dietro allo "scarso" successo di questo terzo capitolo.
Troppo lungo e senza vere migliorie tecniche
Sul banco degli imputati per Avatar – Fuoco e cenere anche l’eccessiva (per alcuni) durata, oltre 3 ore. A questo si aggiunge anche il fatto che, a livello di effetti speciali, non si è visto un salto in avanti così massiccio rispetto a La via dell’acqua. Contemporaneamente, Disney ha portato in sala altri due film in grado di passare il miliardo, ossia Lilo & Stitch e Zootropolis 2. Film con budget decisamente inferiori (circa 100 milioni di dollari).
A conti fatti, però, è difficile che Cameron finisca per ricevere un no da Hollywood e quindi finire per trovarsi costretto a chiudere i battenti della sua saga. Ma secondo molti analisti, dovrà trovare un punto di vista più nuovo e fresco nella storia dei Na’vi se vorrà invertire la pessima tendenza presa dal franchise.
