Ascolti tv, perchè i reality show sono in crisi? Ce lo spiega Mario Abis di Matrimonio a prima vista

I numeri deludenti del Grande Fratello, la chiusura The Couple e La Talpa. Ne parliamo con Mario Abis, per tante edizioni nel pool di Matrimonio a prima vista

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

«I reality show sono in crisi già da tempo. Una crisi che va inserita in una difficoltà generale della televisione», sentenzia Mario Abis, esperto di comunicazione, marketing e media. A lui ci siamo rivolti per analizzare gli ascolti deludenti di programmi un tempo iconici come il Grande Fratello e l’Isola dei Famosi. Un tornado che ha travolto anche il come-back su Canale 5 de La Talpa, in una versione riveduta e corretta rispetto alle edizioni condotte in passato da Paola Perego, e il debutto di The Couple di Ilary Blasi. Entrambi i titoli sono stati chiusi prima del previsto con numeri horror per la dirigenza del Biscione. La trasmissione di Diletta Leotta arrancava sulla soglia psicologica del 10 per cento, quella della vivace presentatrice romana era sprofondata al 7,65.

Naviga in cattive acque anche il Gf del ritorno alle origini affidato a Simona Ventura di cui la bolla social (e della critica tv) chiedeva a gran voce un ritorno al timone di un reality. Partita il 29 settembre al 20,35 per cento, una settimana dopo l’edizione 2025 calava di più di quattro punti per poi arrivare a rischiare il 13 per cento nella puntata del 30 ottobre. Il genere è in crisi sulle generaliste, verrebbe da dire. Poi, però, in estate arriva Temptation Island della premiata ditta di Maria De Filippi e arriva all’ultima puntata con una media di quasi il 30 per cento. Eccezione che conferma la regola?

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Abis, per tante stagioni nel pool di esperti di Matrimonio a prima vista, non ci gira tanto intorno: parla di overdose di realtà al di fuori dei reality, del dubbio di falsificazione di ciò che vediamo in onda, mancanza di personaggi ed eventi di rottura. Per poi allargarsi alla televisione più in generale e anche alla politica. L’intervista completa nel video.


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