Luca Guadagnino ha problemi col suo "Artificial": nessuno vuole il film su Open-AI, ecco perché
Il regista di Chiamami col tuo nome non riesce a piazzare il film sul creatore di Open-AI, Sam Altman: previsione di flop al botteghino?

Luca Guadagnino non riesce a piazzare il suo ultimo film, Artificial, basato sulla vita del creatore di Open-AI, Sam Altman, interpretato da Andrew Garfield che Guadagnino aveva già diretto nel recente After The Hunt. Come aveva raccontato Variety, proprio Amazon MGM, distributrice del film con protagoniste anche Julia Roberts e Ayo Edebiri, si era tirata indietro abbandonando la distribuzione di Artificial. Da lì, il film è stato proposto anche a Focus Features, Clockwork della Warner Bros, A24 e Netflix, ma nessuno ha trovato il progetto interessante a sufficienza da investirci.
Noie per Guadagnino: nessuno vuole distribuire il suo ultimo film, Artificial
Tra i possibili attori di quella che sta assumendo i connotati della "tragedia" sono rimasti solo Mubi e, in ultimissima istanza, Neon, distributori ancora in "corsa" per accaparrarsi i diritti di Artificial, ultimo film di Luca Guadagnino. Sempre secondo Variety, la pellicola è costata 40 milioni di dollari e ritrae Altman come un bugiardo patologico mentre Elon Musk, interpretato da Ike Barinholtz, come una figura particolarmente antipatica. Secondo alcuni, il fatto che il film dipinga in questo modo due delle figure più potenti dell’odierna America trumpiana avrebbe dato adito a speculazioni sul timore di diversi importanti distributori hollywoodiani di non andare a scuotere il vespaio.
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Entra nel canale WhatsAppD’altro canto, la spiegazione può essere molto più semplice: se i tuoi film faticano a guadagnare, col tempo diventa sempre più difficile trovare distributori volenterosi di sobbarcarsi la spesa senza certezza di almeno rientrare dell’investimento. Guadagnino è "esploso" negli USA nel 2017 con Chiamami col tuo nome, che non ha solo lanciato la carriera di Timothée Chalamet, ma si è pure portato a casa ben 4 candidature all’Oscar, tra cui quella per il miglior film e la miglior regia, vincendo quello per la Miglior sceneggiatura non originale (James Ivory). Spendendo solo 5 milioni, ne ha raccolti 45. Il successivo Challengers, anche grazie alla presenza di Zendaya, a fronte di un budget di 55 milioni, ne ha incassati 100, mentre After The Hunt è stato un flop colossale: 80 milioni spesi e solo 9 e mezzo incassati al botteghino.
Un lapidario Guadagnino a Otto e Mezzo: "Siamo nel mezzo di questa situazione"
Intervistato a Otto e Mezzo su La7, a Guadagnino è stato chiesto se Artificial può essere definito pericoloso. Il regista siciliano, evitando di rispondere in modo diretto e di commentare la questione della distribuzione mancata e di come si evolverà il caso nel futuro, ha detto: "Purtroppo non posso dire nulla, perché siamo nel mezzo di questa situazione".
Ha però anche ricordato che "nel 2003 la CBS cancellò un’importante serie tv sui Reagan a causa delle pressioni dei repubblicani. La serie fu effettivamente cancellata, anche se in seguito venne trasmessa su un canale minore". Insomma, forse non tutto è perduto e potremmo presto vedere il nuovo film del cineasta di Palermo nelle sale di tutto il mondo.