Arnaud Denis è morto per eutanasia, il messaggio shock dell'attore prima del gesto estremo: "Tre anni di sofferenze e maltrattamenti"
L'interprete transalpino, 43 anni, soffriva dal 2023 di una grave forma di invalidità a seguito dell'impianto di una protesi anti-ernia

Ha scelto il Belgio per smettere di soffrire, Arnaud Denis, morto per eutanasia dopo tre anni di grave invalidità e sofferenze. L’attore francese, 43 anni, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un post pochi minuti prima di andarsene, denunciando il dolore patito dal 2023, a seguito dell’impianto di una protesi anti-ernia: "Ne ho abbastanza dei maltrattamenti da parte dei medici".
Denis Arnaud morto per eutanasia in Belgio: "liberazione dopo tre anni interminabili"
Nel messaggio di addio pubblicato sui propri profili social, l’attore ha denunciato "tre anni interminabili di sofferenze degradanti", ma la parte peggiore, dice, è stato "l’abbandono da parte dei medici" che ha patito sin da subito dopo l’intervento, che ha portato al peggioramento delle sue condizioni di salute fino a ridurlo infermo, a letto in preda a dolori insopportabili.
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Entra nel canale WhatsAppDenis aveva fondato l’associazione "Vittime francesi delle protesi per ernia", tramite la quale aveva raccolto numerose testimonianze di persone che hanno subito effetti avversi a seguito di impianti anti-ernia. L’attore era, infatti, stato operato per un’ernia inguinale destra il 17 luglio 2023, e durante l’intervento gli era stata impiantata una protesi in polipropilene. Quel giorno è cominciato il suo calvario. Le condizioni generali di Arnaud sono peggiorate fino alla necessità di rimozione dell’impianto, avvenuta nell’aprile 2024 negli Stati Uniti perché nessuno specialista in Francia era stato in grado di intervenire.
L’archiviazione della denuncia per lesioni, l’ultima beffa
A rendere ancora più amara e degradante la sua situazione, Arnaud Denis aveva ricevuto il 31 agosto scorso una lettera dalla Procura di Parigi. In essa gli veniva notificata l’avvenuta archiviazione della sua denuncia contro ignoti per lesioni colpose. "È stato l’ultimo colpo di grazia, come se mi calpestassero il volto», ha scritto su Facebook.
Prima dello stravolgimento della sua vita e della sua carriera, Arnaud si era fatto notare per le doti di attore e regista teatrale, in particolare per un adattamento delle Relazioni pericolose di Choderlos de Laclos che nel 2024 aveva fruttato a Delphine Depardieu il premio Molière della migliore attrice di teatro privato. "Appena sarò in grado di tornare in scena lo farò. Recitare è la mia ragione di vivere, quando te la tolgono è come stare sull’abisso", aveva commentato in quell’occasione a Le Monde. Da quel momento, però, le sue condizioni non hanno fatto che peggiorare, fino alla tragica conclusione in Belgio. Nel messaggio di addio ha tenuto anche a ringraziare per "la profonda empatia e la delicatezza dell’accompagnamento che ho ricevuto in Belgio" e a ribadire che "prima di ammalarmi ero l’uomo più felice del mondo".
