Scordatevi Rocky e Rambo: è questo il film da record di Sylvester Stallone che merita di essere ricordato (per motivi improbabili)
Un action del 2024 con Sly nel ruolo del villain sembrava destinato all’oblio e invece è diventato un caso unico nella carriera di Stallone

Ci sono film che entrano nella storia per la loro grandezza, e altri che ci entrano per la loro… unicità, anche se disastrosa. Armor, action-thriller del 2024 con Sylvester Stallone, appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un titolo che non entrerà mai nella storia del cinema per meriti artistici, ma che merita comunque di essere ricordato per una serie di "primati" oggettivamente difficili da eguagliare. Il dato più clamoroso è quello certificato dal celebre aggregatore Rotten Tomatoes: 0% di recensioni positive. Nessun critico — zero su zero — ha ritenuto il film meritevole di una sufficienza. Un risultato rarissimo, persino nel mondo dei flop hollywoodiani, che da solo basterebbe a trasformare Armor in un caso di studio.
Uno dei pochissimi film in cui Stallone interpreta il "cattivo"
Ma il vero motivo per cui Armor merita attenzione è Sylvester Stallone. Non tanto per la qualità della sua performance – giudicata da più parti come svogliata – ma per la sua eccezionalità: Stallone infatti interpreta il cattivo. Nella sua carriera, Sly ha quasi sempre incarnato eroi, o al massimo anti-eroi. I suoi ruoli da villain vero e proprio si contano sulle dita di una mano: Anno 2000 – La corsa della morte (ma parliamo del 1975), Missione 3D – Game Over (terzo film della saga per ragazzi Spy Kids) e pochissimi altri. Armor è quindi uno dei rarissimi momenti in cui lo vediamo dall’altra parte della barricata, nei panni del misterioso Rook, capo di una banda di criminali senza scrupoli che pianifica l’assalto a un portavalori.
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Entra nel canale WhatsAppUn cachet da record, quasi impossibile da battere
Un altro elemento che ha alimentato la curiosità attorno al film è il fatto che Stallone avrebbe girato tutte le sue scene in un’unica giornata di set, tra l’altro durante lo sciopero SAG-AFTRA del 2023 (ma pare che la produzione avesse un interim agreement da parte del sindacato). Non esiste una conferma ufficiale a riguardo, ma la sensazione di un coinvolgimento minimo da parte dell’attore è ricorrente: in molti hanno notato come la sua presenza sembri quasi "incollata" al resto del film, quasi un cameo esteso più che un ruolo da protagonista. Tra l’altro sembra che Stallone abbia ricevuto un compenso di circa 3.5 milioni di dollari: se così fosse, il rapporto tra cachet e tempo trascorso sul set sarebbe davvero da record.
Perché Armor resta comunque memorabile
Le critiche al film non risparmiano nulla: sceneggiatura fragile, buchi logici evidenti, ritmo disordinato. Il risultato è un film che sembra assemblato senza convinzione, ben lontano non solo dai fasti di Rocky o Rambo, ma anche dagli impegni più recenti di Stallone, forse meno cult ma comunque di qualità come la saga de I mercenari o la serie Tulsa King. Ed è proprio questo il punto: Armor è un flop totale, sì. Ma anche un piccolo cult involontario. Un film talmente sbagliato da fare il giro e… diventare interessante.
