Arisa irriconoscibile, quattro Rosalba sul palco del tour per Foto Mosse che ha travolto l'Italia. Le prossime date

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Si alza il sipario sul nuovo tour di Arisa e ciò che appare non è semplicemente una cantante nota al grande pubblico, ma una metamorfosi artistica che sorprende e incanta. Il debutto del nuovo viaggio live di Rosalba Pippa ha letteralmente conquistato il Paese, registrando un immediato tutto esaurito durante le prime tappe di Roma e Milano. Un successo di pubblico che potremmo finire travolgente, complice uno spettacolo che si spoglia dei cliché della pura esibizione pop per trasformarsi in un’opera totale, densa e profondamente teatrale.

Arisa, il ritorno trionfale sul palco per Foto mosse

L’artista lucana si mostra in una veste inedita, quasi irriconoscibile per chi era rimasto ancorato alle sue prime apparizioni televisive. Il concerto si struttura come un percorso analitico e autobiografico, un’indagine sulla complessità dell’identità femminile che si snoda attraverso quattro momenti distinti, quattro volti della stessa donna che dialogano tra loro e con la platea.

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Il primo blocco dello show, intitolato C’era una volta, getta uno sguardo critico sulle origini della sua carriera. Qui emerge il contrasto tra l’ingenuità degli esordi (si è anche presentata sul palco con le sembianze di Sincerità) e la gabbia dorata delle aspettative altrui. Qui la celebrità diventa una maschera pesante, dove la ricerca dell’approvazione esterna si confonde con l’illusione di un sentimento che possa salvare davvero da noi stessi.

Il concerto cresce nel secondo atto, Foto mosse, che dà il nome all’intero progetto e all’album che ha scritto tutto di suo pugno e per la prima volta in carriera. In questa fase centrale, Arisa affronta a viso aperto i nodi delle relazioni tossiche e i condizionamenti sociali che spesso limitano l’universo femminile. La musica diventa uno strumento di emancipazione per comprendere che la lealtà verso i propri bisogni interiori deve superare qualsiasi compromesso sentimentale.

La svolta drammatica del tour

Infine Medea, il mito classico viene riletto in chiave contemporanea, che diventa l’emblema dello smarrimento e della sofferenza che nascono dal tradimento. Questa parte dello spettacolo unisce sonorità intense a suggestioni visive quasi rituali, trasformando la ferita personale in un momento di catarsi vera e propria.

Il finale si rasserena, finalmente, con A te meraviglioso amore mio, una conclusione che celebra la riscoperta della propria vulnerabilità. È l’accettazione delle fragilità umane che permette una rinascita spirituale, una forma di resistenza artistica che restituisce dignità al percorso della cantante fatto di alti e bassi mai nascosti, nemmeno da lei.

Sul palco, la protagonista è supportata da un ensemble di altissimo livello. La ricchezza sonora è nelle mani di polistrumentisti e coristi eccezionali, arricchita da una sezione d’archi che dà un respiro classico e solenne alle composizioni. La cura dell’immagine e l’impatto visivo portano la firma di un team creativo d’avanguardia, che cura le luci e la scenografia che amplificano l’immersività dell’evento. Sul palco: Martina Zaghi (cori e chitarra acustica), Pasquale Auricchio (cori), Fabio Dalè (basso e direzione musicale), Carlo Frigerio (tastiere e direzione musicale), Donato Emma (batteria), Christian Lavoro (chitarra), Giuseppe Barbera (pianoforte), insieme alla sezione d’archi composta da Tommaso Losito (violoncello), Alessia Giuliani (viola) e Ribecca Crosetti (violino).

Dopo il trionfo nelle capitali della musica italiana, la tournée non si ferma. A partire dal 13 giugno, la carovana musicale toccherà le più suggestive arene estive della Penisola. Ma il cammino è destinato a prolungarsi: le prossime date già programmate per la stagione autunnale vedranno lo show trasferirsi all’interno dei più prestigiosi teatri italiani, una dimensione che esalta ulteriormente la natura intima, confidenziale e squisitamente teatrale di questo straordinario racconto in musica.

Le prossime date

ARISA – SUMMER TOUR
13 giugno 2026 – Mestre (VE), Parco Bissuola
19 giugno 2026 – Bergamo, Lazzaretto
25 giugno 2026 – Alessandria, San Giorgio Festival – La Cittadella
28 giugno 2026 – Piacenza, Palazzo Farnese
30 giugno 2026 – Verona, Teatro Romano
4 luglio 2026 – Bard (AO), Forte di Bard
7 luglio 2026 – Castellazzo di Bollate (MI), Festival di Villa Arconati
9 luglio 2026 – Spoleto (PG), Festival dei Due Mondi, Piazza Duomo
11 luglio 2026 – Cervia (RA), Piazza Garibaldi
15 luglio 2026 – Caserta, Belvedere di San Leucio
19 luglio 2026 – Sampeyre (CN), Suoni dal Monviso
28 luglio 2026 – L’Aquila, I Cantieri dell’Immaginario – Scalinata di San Bernardino
30 luglio 2026 – San Pancrazio Salentino (BR), Forum Eventi
2 agosto 2026 – Zafferana Etnea (CT), Etna in Scena – Anfiteatro Falcone e Borsellino
3 agosto 2026 – Palermo, Teatro Verdura
7 agosto 2026 – Marina di Pietrasanta (LU), La Versiliana Festival
8 agosto 2026 – Castiglioncello (LI), Castello Pasquini
21 agosto 2026 – Roccella Jonica (RC), Roccella Summer Festival / Teatro al Castello
29 agosto 2026 – Vicenza, Piazza dei Signori
4 settembre 2026 – Aquileia (UD), Piazza Capitolo
6 settembre 2026 – Macerata, Sferisterio

ARISA – LIVE 2026
14 novembre 2026 – Parma, Teatro Regio
17 novembre 2026 – Genova, Politeama Genovese
19 novembre 2026 – Montecatini Terme (PT), Teatro Verdi
23 novembre 2026 – Lugano, LAC
25 novembre 2026 – Torino, Teatro Colosseo
28 novembre 2026 – Milano, Teatro Lirico – SOLD OUT
30 novembre 2026 – Firenze, Teatro Verdi
2 dicembre 2026 – Bari Bitritto, Palatour
4 dicembre 2026 – Napoli, Teatro Augusteo – SOLD OUT 
7 dicembre 2026 – Roma, Teatro Brancaccio
10 dicembre 2026 – Bologna, Europauditorium
12 dicembre 2026 – Legnano (MI), Teatro Galleria  SOLD OUT
14 dicembre 2026 – Padova, Gran Teatro Geox
16 dicembre 2026 – Brescia, Teatro Clerici
18 dicembre 2026 – Mantova, Teatro Palaunical
21 dicembre 2026 – Cremona, Teatro Ponchielli


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