Arisa senza filtri: "De Martino a Sanremo? Avrei preferito Elisa". Poi la confessione choc su Canzonissima

La cantante lucana si racconta senza filtri, tra il legame viscerale con Sanremo, una frecciata elegante al suo direttore e la scelta di entrare a Canzonissima.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Dopo l’ennesima esperienza al Festival di Sanremo, Arisa torna a raccontarsi con sincerità. Reduce da un’edizione che l’ha vista ancora una volta protagonista, la cantante si prepara ora a una nuova avventura televisiva, entrando nel cast di Canzonissima, anche se soltanto dalla seconda puntata, come spiegato da Milly Carlucci, perché al momento è impegnatissima con The Voice. Un periodo intenso, che però non le impedisce di fare alcune considerazione pepate sul futuro della kermesse.

Arisa e il commento su De Martino alla guida di Sanremo

Infatti è soprattutto il passaggio dedicato al futuro del Festival ad aver acceso l’attenzione. Arisa non si nasconde e affronta con lucidità il tema della nuova guida della kermesse, oggi nelle mani di Stefano De Martino. "Io non ho nulla contro Stefano De Martino", premette, chiarendo subito che non si tratta di una presa di posizione personale. "È bravo e farà molto bene. Però sì, sarebbe stato più bello vedere una musicista come Elisa prendere decisioni, e invece per questa rivoluzione dovremo aspettare".

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Parole che non suonano come una bocciatura, ma quanto meno come un po’ di malcontento. Il punto chiaramente per lei non è la conduzione, ma gli equilibri e il potere decisionale nel mondo della musica attuale che spetta al direttore artistico: "È la prova pure che certi equilibri sono difficili da spostare, vince sempre il più forte". E ancora, ampliando il discorso oltre la questione di genere: "Ma non è solo il tema di genere, il problema è nella musica".

Il Festival come seconda casa per Arisa e il ruolo a Canzonissima

Il legame con il Festival, del resto, è qualcosa di viscerale: "A me viene il Mal d’Africa, quando torno da Sanremo. Il Festival è casa mia, finisce quel trambusto: è finito e mi sono sentita sola". Sanremo, per Arisa, è davvero casa, un punto di riferimento che lascia un vuoto quando finisce. Intanto, se oggi Arisa è pronta a sbarcare a Canzonissima, la motivazione è evidente: "Faccio tutto da sola, autoproducendomi ogni passo, ormai, mi finanzio solo con le mie mani e ho bisogno di fare tv". Una dichiarazione che non cerca scorciatoie retoriche: "Se poi posso andarci a fare musica e a parlare di musica, ancora meglio". La cantante parla di conquista anche a proposito dei nuovi brani, sottolineando quanto sia complesso, per una donna, muoversi in "Un mondo dove anche le artiste devono superare ogni giorno esami, scetticismi, budget minori con le logiche di sempre".


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