Arisa canta in spagnolo, Laura Pausini si emoziona per Se ve el aurora: "La tua voce lascia il segno"
Arrivano i complimenti di Laura Pausini per la versione spagnola di Canta Ancora di Arisa, segnando un nuovo traguardo di prestigio per la cantante lucana

Abbandoniamo per un attimo i soliti gorgheggi da talent show o le esibizioni studiate a tavolino per acchiappare un like distratto sui social. Quando due Regine della nostra musica decidono di scambiarsi complimenti pubblici, allora dobbiamo fermarci a riflettere un attimo in più. Protagoniste di questo inaspettato crossover linguistico sono state Arisa e la nostra ambasciatrice nel mondo, Laura Pausini.
I complimenti di Laura Pausini ad Arisa
Il pretesto è una cover. Arisa ha scelto di interpretare Se va el aurora, versione in castigliano della sua Canta Ancora, con una pronuncia che ha sorpreso anche chi si aspettava un tentativo, al massimo, dignitoso. Arisa ha abituato il pubblico a tutto – cambi di look radicali, dichiarazioni destabilizzanti, un uso del palcoscenico che alterna il sublime allo spiazzante – ma la sua voce resta il dato oggettivo su cui ogni conversazione deve tornare, prima o poi. Se va el aurora è stata quella occasione.
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Entra nel canale WhatsAppLa vera notizia arriva da Laura Pausini, che sotto il video ha scritto: "Sono emozionata nel sentirti cantare in spagnolo! Sei bravissima e come sempre la tua voce lascia il segno". Sono giusto poche parole, ma il contesto le carica di un significato che dobbiamo senza dubbio riconoscere. Pausini ha infatti costruito la propria carriera internazionale proprio sulla lingua spagnola, entrando nei mercati latinoamericani con una credibilità che pochissimi artisti italiani hanno mai raggiunto, e lo spagnolo per lei è uno strumento professionale affinato in decenni di lavoro. Il suo entusiasmo, quindi, ha il valore di una valutazione tecnica, oltre che di un gesto di stima umana.
Il nuovo percorso di Arisa
Arisa rischia spesso e non sempre per calcolo. La sua tendenza a occupare la scena con la personalità può mettere in secondo piano quello che rimane il suo asset più solido, ovvero una vocalità che si piega a registri molto diversi senza perdere riconoscibilità. La scelta di cantare in spagnolo – lingua che richiede una muscolatura fonetica diversa e una gestione dell’emozione meno istintiva – è una scommessa che avrebbe potuto risolversi in un mero esercizio di stile. Il fatto che Pausini si sia fermata ad ascoltare, e poi abbia scelto di dirlo, ci suggerisce che la scommessa è stata vinta.
Il cambio di passo l’abbiamo avvertito anche in Foto mosse, il nuovo album in cui Arisa, per la prima volta, si cimenta nella scrittura di tutti i suoi brani. A cinque anni da Ero romantica, che era apparso un opaco tentativo di rilancio, la cantante lucana ha calato l’asso e ha rimesso al centro il suo dono più prezioso. Sono infatti tanti i brani in cui fa sfoggio della sua ugola, non solo nel brano sanremese di Magica Favola ma anche in Arrivederci, ultima traccia dell’album in cui scopriamo per la prima volta la sua anima soul.
Se questo scambio con Laura Pausini resterà un momento isolato o aprirà la strada a qualcosa di più concreto, è presto per dirlo. Ma intanto ha fatto qualcosa di abbastanza raro: ha spostato la conversazione dal personaggio alla voce. Per Arisa, è il miglior punto di partenza possibile.
