Ariete torna con un nuovo album e racconta perché era scomparsa dai radar, poi confessa: "Angelina Mango è magnetica"

Dopo tre anni lontana da un progetto discografico, Ariete torna con Tutti Tornano A Casa e racconta il periodo che l'ha portata a fermarsi, tra dolore, crescita e nuove collaborazioni.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

A tre anni di distanza da La notte, Ariete torna con un nuovo album che raccoglie esperienze, cambiamenti e riflessioni maturate nel tempo. Tutti Tornano A Casa nasce infatti da un percorso che non è soltanto musicale, ma anche profondamente personale, con dodici tracce che ruotano attorno a un concetto apparentemente semplice e allo stesso tempo difficile da definire: quello di casa.

Perché Ariete si era allontanata dalla musica

Parlando con FQMagazine, Ariete ha raccontato anche il significato della pausa che ha accompagnato questi anni e il modo in cui ha vissuto un periodo di cambiamenti importanti. Il tema della casa e del ritorno diventa centrale: "Perché alla fine tutti hanno voglia di sentirsi a casa, che sia in un luogo fisico o metafisico. Casa è tutto ed è niente". Ariete non vuole però imporre una sola interpretazione: "Mi auguro che ognuno, per questo disco, se lo cucia addosso a seconda di dove si sente più a casa", spiega, ricordando anche che a volte proprio il luogo nel quale ci si trova può diventare troppo stretto e rendere necessario andare via per cercarne un altro.

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In un’intervista al Corriere invece, ha rivelato qualche dettaglio in più sulla sua pausa: "Mi sono presa tempo da dedicare a me stessa dopo che era finita una relazione, ho fatto un viaggio interiore più che un viaggio fisico. Ho scoperto e coltivato la routine: il rapporto con il cane, la palestra, gli appuntamenti con nutrizionista e psicologa".

Dal dolore alla nostalgia, le storie dentro il disco

Tra i brani più personali c’è Tachicardia, nato in un momento particolarmente difficile. Ariete racconta che, quando l’ha scritto, mancava circa un’ora al funerale di un caro amico. "Non so come si faccia, in realtà. Tante volte ho fatto finta di niente e il dolore mi è arrivato come un razzo, magari sei mesi dopo". Per lei non esiste dunque una maniera universale per attraversare un lutto: il dolore può essere affrontato scrivendo, piangendo, restando a casa oppure semplicemente lasciandolo arrivare quando arriva.

In Casa Mia / Casa Tua, invece, torna la nostalgia per l’adolescenza, per le serate trascorse in giro per Roma, i notturni presi fino a tardi e quella sensazione di normalità che oggi Ariete guarda da una distanza diversa. Il brano, realizzato con Tredici Pietro, recupera proprio quella fase della sua vita senza trasformarla necessariamente in un rimpianto sentimentale.

Le parole per i colleghi con cui ha collaborato

Il nuovo album si arricchisce anche di diverse collaborazioni. Il primo singolo, Che Bella Vita, vede la partecipazione di Angelina Mango, mentre nel disco compaiono anche Fulminacci in Mano Nella Mano, come anticipato Tredici Pietro in Casa Mia / Casa Tua e prima stanza a destra in Quando La Luna Si Accende. A ciascuno, parlando a FQMagazine, Ariete assegna un aggettivo, lasciando emergere in poche parole il rapporto costruito attraverso la musica: Angelina Mango è "magnetica", Tredici Pietro è "sciallone", Fulminacci è "buono", mentre prima stanza a destra viene definito "sorprendente".


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