Arianna Craviotto, la regina delle voci è a teatro: "Bridgerton? Siamo tutte principesse in attesa del principe. Per Harry Potter ho pianto"
Arianna Craviotto debutta a teatro: "Sarò in ottima compagnia". Intervista esclusiva alla regina delle voci

Dai social ai grandi teatri italiani, senza mai perdere la sua voce. O meglio, le sue voci. Arianna Craviotto è riuscita in un’impresa rara: trasformare una professione spesso invisibile come il doppiaggio in un fenomeno social capace di conquistare milioni di visualizzazioni e una community fedelissima. Oggi, dopo il successo sul web e l’esperienza televisiva, è pronta a debuttare dal vivo con Arianna fra le voci, il primo tour teatrale della sua carriera. Tra Harry Potter, Disney, serie tv e nuovi linguaggi dell’intrattenimento, l’abbiamo incontrata per parlare di passioni, sfide e sogni ancora da realizzare.
Intervista ad Arianna Craviotto: dai social al debutto a teatro. Cosa aspettarsi
Per anni il pubblico ti ha ascoltata attraverso uno schermo. Con Arianna fra le voci per la prima volta ti troverai davanti a una platea. Qual è la differenza tra conquistare un algoritmo e conquistare un teatro?
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Entra nel canale WhatsAppA teatro è un’altra cosa, perché il pubblico ce l’hai davvero davanti. Sui social, in realtà, sono da sola, nella mia stanza e sono in una zona molto di comfort. Attirare, tenere l’attenzione di un pubblico per tanto tempo è molto impegnativo, ma anche più di impatto, perché hai un feedback immediato, mentre per i social devi aspettare di pubblicare il video e aspettare che la gente lo veda. Avere un pubblico davanti è sicuramente molto più stimolante.
Oggi molti creator parlano di cinema, serie tv e doppiaggio pur senza una formazione specifica. Tu hai fatto il percorso inverso: sei una professionista che ha portato il proprio lavoro sui social. Pensi che questa differenza venga percepita dal pubblico?
Certo, la gente percepisce questa mia preparazione, magari anche senza saperlo, perché dicono "è molto brava" e quando poi scoprono che c’è una preparazione dietro sono anche più entusiasti. Sapere che una persona ha studiato per fare quella cosa è ancora più bello, no? Sapere di star seguendo una persona che si è formata per quella cosa, anche se fa la scema sui social, in realtà c’è una preparazione. Come molti comici anche. Quelli che fanno ridere di più sono quelli che hanno studiato e sono anche quelli più intelligenti.
Nel 2020 milioni di persone hanno scoperto le tue imitazioni. A distanza di anni, credi che il pubblico si sia innamorato delle voci o della persona dietro quelle voci?
Sì, le persone sono davvero gentilissime con me quando mi fermano per strada. Siamo molto simili, io e le persone che mi seguono, perché siamo tutti nerd. Quindi per loro non sono solo una che fa doppiaggio, che imita le voci, ma sono nerd come me e quindi ci fermiamo anche a parlare di cose che ci appassionano. Quando mi affidano un ruolo nel doppiaggio sono anche entusiasti di supportarmi in tutto quello che faccio, quindi è davvero bellissimo.
Tu sei diventata un punto di riferimento per la community italiana di Harry Potter. La nuova serie HBO arriverà a Natale e promette di raccontare i libri con molto più spazio. Da fan, cosa speri di vedere che i film non hanno raccontato abbastanza?
Assolutamente sì, sicuramente perché ci sarà molto più tempo per poter raccontare tutto e questa cosa mi rende troppo felice. Non vedo l’ora di vedere tutte le cose che nei film sono state omesse per dare spazio ad altro. Non vedo l’ora di vedere i nuovi protagonisti, tutti gli altri personaggi e come si rapporteranno tra loro. Quando è uscito il trailer io ero in lacrime, ho pianto tantissimo, sono tornata a quella mia bambina di 8 anni al cinema che ha visto per la prima volta Harry Potter.
Se potessi scegliere un personaggio della nuova serie di Harry Potter da doppiare, senza limiti e senza pensare al casting reale, chi sarebbe e perché?
Direi subito Hermione perché la amo tantissimo, ma è troppo piccola per la mia età. Ti direi quindi Ninfadora Tonks perché è un personaggio bellissimo che nei film è stato quasi completamente eliminato. Mi piacerebbe tanto che gli dessero il giusto spazio
Tra i ritorni più attesi c’è anche Bridgerton. Secondo te cosa racconta del pubblico contemporaneo il successo di serie così diverse tra loro come Harry Potter e Bridgerton? Cosa cercano oggi gli spettatori?
Sicuramente incuriosisce il modo in cui vengono raccontate le storie e anche le diversità che vengono rappresentate. Le persone devono potersi identificare in quei personaggi e affezionarsi, Ad esempio, se pensiamo a Stranger Things, i bambini si sono identificati nei bambini protagonisti, mentre gli adulti, sono tornati bambini con quelle storie. In Off Campus, ad esempio, c’è questo romanticismo non tossico di cui abbiamo veramente bisogno. Abbiamo bisogno di vedere cose belle. Con Bridgerton, beh, ci sentiamo un po’ tutte principesse in attesa del principe. Il fatto di poterci identificare in quello che vediamo è fondamentale.
Arianna Craviotto torna in tv? "Stiamo lavorando a dei progetti"
Hai vissuto social, eventi dal vivo e televisione. Ti è piaciuta l’esperienza sul piccolo schermo? Lo rifaresti?
Sì, mi piacerebbe molto replicare. Stiamo lavorando a dei progetti, ma non posso ancora dire niente. Però l’esperienza mi è piaciuta molto.
Hai dato voce a personaggi amatissimi e hai lavorato intorno a grandi franchise. C’è un* professionista con cui sogni di confrontarti nel doppiaggio?
Confrontarmi no, perché le persone che ammiro e a cui aspiro le vedo irraggiungibili, quindi non voglio assolutamente paragonarmi a loro. Altrimenti mi deprimerei: sono troppo brave. Però, quando le ascolto, provo ad imitarle perché amo moltissimo le loro voci. Oppure le ascolto e le riascolto all’infinito. Adoro Domitilla D’amico perché riesce sempre a entrare nel personaggio e sembra cambiare completamente voce a seconda di chi interpreta
Guardando alla tua carriera, qual è la voce che non hai ancora incontrato ma che senti potrebbe essere perfetta per te? L’eroina d’animazione, la villain, la protagonista di una saga fantasy o magari un personaggio completamente diverso da quelli che il pubblico associa ad Arianna Craviotto?
La mia imitazione preferita è quella di Stitch, perché è un personaggio a cui sono molto legata. Sono affezionata anche ai Minions: è l’imitazione che preferisco e che mi ha fatta conoscere al grande pubblico. Tra i personaggi che ho doppiato, una voce che ho amato tantissimo fare è stata quella di Ne Zah nel film al cinema l’anno scorso. Interpretavo questo demone un po’ villain, ma in fondo buono, con una voce molto graffiata. È stata una grande sfida, molto divertente.
Che consiglio daresti a un* ragazz* che decide di approcciarsi al mondo del doppiaggio?
Dizione e recitazione sono la base per chi vuole fare questo mestiere. La recitazione serve perché il doppiaggio è una specializzazione dell’attore. Saper recitare e la dizione sono la base. Consiglio poi trovare un buon corso di doppiaggio con dei bravi insegnanti: sarebbe un ottimo punto di inizio.
Cosa dobbiamo aspettarci da Arianna fra le voci?
Non posso ancora svelare molto, ma una cosa posso dirla: sul palco non sarò sola. Ci saranno tutte le mie voci e, quindi, sarò in ottima compagnia.
