Ariana Grande se la prende con Trump: "Non usare mia canzone video dell’ICE. È Disumano”. E la Casa Casa la silenzia

La cantante ha ottenuto la rimozione del suo brano dalla clip circolata sui social: la ‘vendetta’ sulla Casa Bianca e la replica del team del presidente

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Ariana Grande vince il braccio di ferro con Donald Trump. La cantante, infatti, ha ottenuto la rimozione della sua canzone ‘Bye’ da un video dell’ICE circolato sui social. Ariana aveva subito preso provvedimenti, ma la replica della Casa Bianca non si è fatta attendere. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Ariana Grande, il ‘caso’ della canzone utilizzata dall’ICE: la polemica

La vicenda è esplosa lo scorso 11 giugno, quando l’account TikTok ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato una clip di immagini che mostrava immigrati fermati e ammanettati dagli agenti dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione e le dogane. In sottofondo risuonava ‘Bye’, brano tratto dall’album del 2024 di Ariana Grande. Il video, accompagnato dalla didascalia "Bye bye. Il presidente Trump ha creato il confine più sicuro della storia" ha ovviamente fatto discutere e la reazione della cantante non si è fatta attendere. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, infatti,i il team della cantante si è subito attivato per ottenere la rimozione del brano dal filmatom cosa successa alcune ore dopo. Ariana Grande aveva già preso una posizione netta agli ultimi Golden Globe Awards, quando si era presentata con una spilla recante la scritta ‘ICE OUT’, simbolo della sua opposizione alle politiche migratorie degli USA. "Per favore, non usate mai più la mia musica in relazione a questa barbara, disumana e atroce assurdità" si è sfogata la cantante commentando il post (il commento è stato successivamente rimosso).

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La risposta della Casa Bianca e di Donald Trump

La vicenda ha provocato anche una dura replica da parte della Casa Bianca. La portavoce di Trump Abigail Jackson, infatti, ha risposto citando ironicamente un altro successo della cantante, ‘One Last Time’ del 2014: "Lo ripeteremo un’ultima volta. Ciò che è veramente barbaro, disumano e atroce sono gli immigrati clandestini criminali che hanno ferito e ucciso cittadini americani innocenti". L’episodio riaccende così lo scontro tra il mondo dello spettacolo e l’amministrazione Trump sull’immigrazione e sull’uso di brani musicali in contenuti politici. Ariana Grande si aggiunge alla lunga lista di artisti che negli ultimi anni hanno contestato l’impiego delle proprie canzoni in campagne o messaggi governativi con cui non condividono contenuti e finalità.


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